18 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 13/05/2010, 00.00

    ISRAELE – ONU

    Nucleare: l’arsenale israeliano al centro del prossimo incontro Aiea



    L’agenzia dell'Onu chiede che la posizione di Tel Aviv sia discussa nel vertice di giugno. Israele non ha mai firmato il Trattato di non proliferazione, perché comporta l’apertura dei siti agli ispettori. Esperto israeliano: posizione sbagliata, serve trasparenza. Washington declassa una lettera di Kissinger a Nixon, che autorizza il nucleare israeliano.
    Tel Aviv (AsiaNews) – Israele è di nuovo nel mirino dell’agenzia dell'Onu per l'energia atomica per l’arsenale nucleare segreto di cui è dotata. Tel Aviv non ha mai sottoscritto il Trattato di non proliferazione nucleare; l’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA) chiede che la posizione israeliana venga discussa durante la prossima riunione, prevista nel mese di giugno.
     
    Per mesi l’Occidente ha promosso una durissima campagna contro il programma nucleare iraniano: secondo Teheran esso ha scopi pacifici; le potenze occidentali ritengono invece che nasconda il progetto di costruzione della bomba atomica. Tuttavia, Israele è l’unica nazione in tutta l’area Mediorientale che possiede l’atomica, sebbene la portata dell’arsenale sia rimasta segreta. Fonti occidentali ritengono che lo Stato ebraico possieda una riserva nucleare nell’impianto di Dimona (nella foto), nel deserto di Negev, attivo da 40 anni.
     
    Avner Cohen, esperto di nucleare, conferma che “molto probabilmente” Israele è la sola potenza atomica – non dichiarata – nel Medioriente. “[Tel Aviv] possiede un arsenale di 80 o 100 testate – afferma l’esperto – ma sono tutte supposizioni”. Egli aggiunge che Israele “si sente autorizzata” a possedere l’atomica quale “deterrente” per impedire un secondo Olocausto.
     
    Tuttavia, il professor Cohen è contrario alla politica di riserbo assoluto promossa in merito da Tel Aviv, anche in vista di un eventuale accordo di pace nella regione Mediorientale. “Penso che se si vuole raggiungere un accordo con l’Iran – sottolinea – bisogna rispettare questa norma di intesa e di trasparenza”.
     
    Intanto le nazioni Arabe insistono sulla volontà di creare una regione priva di arsenali nucleari e invitano Israele sottoscrivere il Trattato di non proliferazione; un passo che Teheran, invece, in qualche modo ha compiuto. Il premier Benjamin Netanyahu non ha partecipato alla recente Conferenza sul nucleare promossa a Washington da Barack Obama, perché Egitto e Turchia avrebbero sollevato la questione durante il vertice.
     
    Tel Aviv ribadisce la ferma opposizione alla firma del Trattato, perché prevede l’apertura dei siti alle ispezioni degli esperti. Una posizione definita “corretta” dal Ministro della difesa Ehud Barak, secondo cui “non vi sono ragioni per cambiare” visto che si “opera a stretto contatto, direi con le necessarie precauzioni, con gli Stati Uniti”.
     
    Nei giorni scorsi, infine, Washington ha declassato una lettera di Henry Kissinger al presidente Richard Nixon, in cui si dava il via libera al nucleare israeliano. Confermando di essere a conoscenza dell’arsenale atomico di Tel Aviv, l’ex Segretario di Stato Usa scriveva che “mentre in via teorica vorremmo contrastare” il possesso di armi di Israele – fonte di instabilità nella regione – “ciò che davvero vogliamo come minimo” è impedire che la riserva diventi “un fatto di dominio pubblico”.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    10/10/2017 12:16:00 ISRAELE - IRAN - USA
    Israele, ex capo intelligence: Trump mantenga l’accordo sul nucleare iraniano

    Amos Yadlin invita la Casa Bianca a non mettere fine al Jcpoa e riservare la “minaccia” di un ritiro in un momento “più strategico”. Per esercitare maggiori pressioni su Teheran serve il sostegno dell’Europa. Direttore generale Aiea: l’Iran rispetta “tutti gli impegni presi”. Premier britannica: ha “neutralizzato” la ambizioni nucleari della Repubblica islamica.

     



    22/02/2012 IRAN – ONU
    Aiea: fallite le trattative sul nucleare iraniano
    Teheran ha negato l’autorizzazione ai tecnici dell’agenzia Onu, chiamati a ispezionare un sito a sud della capitale. Il direttore generale manifesta “disappunto” ed esclude nuovi colloqui a breve. L’inviato iraniano parla di incontri “intensi” che continueranno in futuro. Pochi i progressi ottenuti sinora.

    07/11/2009 IRAN
    Teheran: no all’invio all’estero di uranio arricchito
    Lo ha affermato Alaeddin Borujerdi, presidente della commissione parlamentare per gli affari esteri. Il parlamentare aggiunge che si stanno cercando “soluzioni alternative" e che l’Occidente “non può imporre scadenze”. Crescono i timori che l’Iran stia fabbricando in segreto la bomba atomica.

    18/10/2017 11:22:00 IRAN - UE - STATI UNITI
    Nucleare, l’Ue sconfessa Trump: l’accordo con l’Iran un ‘pilastro essenziale’

    In un periodo caratterizzato dalla crescente “minaccia nucleare” i leader europei intendono “preservare” il patto sottoscritto con Teheran. Ma il presidente Usa minaccia la “cessazione totale”. Aiea: fondamentale per la sicurezza degli Usa, degli alleati e della regione. Anche l’Fmi contro la Casa Bianca che chiedeva di tagliare i fondi all’Iran.

     



    08/08/2016 11:05:00 IRAN - ISRAELE
    Israele ammette: Teheran ha rispettato i termini dell’accordo sul nucleare

    Youval Steinitz, titolare del dicastero dell’Energia, conferma che non vi sono state “violazioni significative”. Tuttavia è ancora “troppo presto” per affermare se il (pessimo) accordo sarà “un successo”. L’Iran ha giustiziato con l’accusa di tradimento uno scienziato che ha partecipato al programma atomico. 





    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: Avvento fra i profughi di Mosul, la solidarietà più forte delle difficoltà (Foto)



    P. Samir racconta un clima di gioia e di speranza, nonostante la mancanza di risorse e il calo negli aiuti. La lotta per sopravvivenza ha accresciuto il legame di unione fra cristiani e con musulmani e yazidi. Ancora oggi il centro ospita 150 rifugiati, il 70% dipende dalle risorse stanziate dalla Chiesa. Centinaia di giovani all’incontro di preghiera in preparazione al Natale.


    VATICANO-ASIA
    Xenofobia e populismo. Il caso dell’Asia

    Bernardo Cervellera

    Il simposio sul tema, voluto dal Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) e dal Dicastero vaticano per il servizio dello sviluppo umano integrale. Nella crescente ostilità verso gli altri, considerati come nemici e stranieri, tracciare le piste per l’impegno delle Chiese. I “migranti” tema politico importante in Germania e nella Brexit del Regno Unito. Testimonianze dall’America latina e dall’Africa. Esperienze asiatiche affidate al direttore di AsiaNews.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®