17 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 02/08/2007, 00.00

    IRAN

    Nuova ondata di esecuzioni pubbliche in Iran



    Dopo la sospensione della pena capitale per Kobra Ramampuor, la Giustizia iraniana impicca a Mashad 7 uomini. Sopra il patibolo la scritta “Applicare la Giustizia = Aumentare la sicurezza”. Da gennaio a luglio 2007, già 143 le esecuzioni portate a termine.
    Teheran (AsiaNews) – La soddisfazione di attivisti per i diritti umani alla notizia della sospensione della pena capitale comminata dalla Giustizia iraniana alla giovane Kobra Ramampuor, è stata presto spenta da una nuova ondata di esecuzioni pubbliche condotte da Teheran. Ieri in due differenti zone del Paese, almeno 9 persone sono state impiccate.
     
    La stampa locale riferisce che nella città di Mashad, nord-ovest della capitale, 5 uomini condannati per stupro, sequestri, assunzione di droghe e rapina a mano armata sono stati giustiziati. La tv di Stato ha mostrato le immagini dell’esecuzione: i corpi dei condannati pendevano sotto la scritta “Applicare la Giustizia = Aumentare la sicurezza”. Altri due uomini, invece, sono stati impiccati nei dintorni di Mashad.
     
    Sempre ieri due impiccagioni sono state eseguite nel carcere di Zahedan, capitale della provincia di Sistan Baluchestan, ai confini con Afghanistan e Pakistan. “Erano nemici di Dio e diffondevano immoralità” ha spiegato un funzionario giudiziario locale.
     
    Solo 10 giorni fa, il 22 luglio, la stampa internazionale e iraniana aveva dato risalto alla decisione del responsabile dell’apparato giudiziario dell’Iran, l'ayatollah Mahmud Hashemi Sharoudi, di sospendere definitivamente l’esecuzione di Kobra Ramampuor, per la cui salvezza si è assistito ad un’ampia campagna di mobilitazione a livello mondiale. La famiglia dell’anziana suocera, che Kobra ha ucciso 5 anni fa per legittima difesa, è convinta a concedere il perdono in cambio di una indennizzo economica.
     
    Gruppi per i diritti umani avvertono che le esecuzioni capitali in Iran sono in aumento. Secondo un recente rapporto di Amnesty International, il loro numero è raddoppiato: nel 2006 se ne registrarono 177, mentre solo per i primi 7 mesi del 2007 si parla già di 143. In Iran la pena di morte è prevista per i reati di adulterio, spionaggio, omicidio, aggressione a mano armata, traffico di stupefacenti, stupro, sodomia, prostituzione e apostasia. Attivisti iraniani avvertono, inoltre, della possibilità che "il regime si serva di queste ondate di esecuzioni pubbliche anche per eliminare alcuni prigionieri politici, spacciandoli per criminali comuni".
     
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    13/11/2006 IRAN
    Iran: dieci condanne a morte dopo processi di un giorno e senza testimoni

    Human Rights Watch denuncia che il processo per gli attentati del 2005 nel Khuzistan non è stato equo e ne chiede l'annullamento. Uno dei condannati era in carcere al momento dell'attentato. L'Iran è il Paese con più condanne a morte, dopo la Cina.



    11/01/2007 IRAN
    Dopo processi farsa, Teheran prepara la forca per 7 arabi
    La denuncia è di investigatori Onu per i diritti umani; i sette sono originari della provincia di Khuzestan, dove forti sono le manifestazioni anti-governative. Lo scorso fine settimana in un milione hanno scritto al presidente Ahmadinejad per protestare contro la dilagante disoccupazione.

    27/05/2009 IRAN
    Teheran ferma il boia: sospesa l’impiccagione di un minorenne
    Mahmoud Hashemi Shahrudi, oggi 20enne, all’epoca dei fatti era minorenne. Il tribunale ha sospeso la pena e chiede la revisione del caso. Nelle carceri iraniane vi sono altri 130 condannati a morte per un crimine commesso in minore età.

    07/05/2009 IRAN
    Iran: il boia torna a colpire, 15 esecuzioni in una settimana
    Nel carcere di Evin impiccata una donna colpevole di omicidio e tre uomini. Sabato scorso a Taybad giustiziati sei trafficanti di droga. Teheran: la pena di morte “mezzo efficace” per garantire la sicurezza.

    14/07/2009 IRAN
    Iran, impiccati in carcere 13 “ribelli sunniti”
    I giustiziati erano membri di Jundallah, movimento legato ad al Qaeda. Essi avrebbero organizzato una serie di attentati nel sud-est del Paese, fra i quali l’attacco alal moschea sciita di Zahedan. Attivisti per i diritti umani avevano chiesto la sospensione della pena e una revisione del processo.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Le lacrime dei vescovi cinesi. Un ritratto di mons. Zhuang, vescovo di Shantou

    Padre Pietro

    Un sacerdote della Chiesa ufficiale, ricorda il vescovo 88enne che il Vaticano vuole sostituire con un vescovo illecito, gradito al regime. Mons. Zhuang Jianjian è diventato vescovo sotterraneo per volere del Vaticano nel 2006. Il card. Zen e mons. Zhuang, immagine della Chiesa fedele, “che fa provare un’immensa tristezza e un senso di impotenza”. Le speranze del card. Parolin di consolare “le sofferenze passate e presenti dei cattolici cinesi”.


    CINA-VATICANO-HONG KONG
    Il card. Zen sui vescovi di Shantou e Mindong

    Card. Joseph Zen

    Il vescovo emerito di Hong Kong conferma le informazioni pubblicate nei giorni scorsi da AsiaNews e rivela particolari del suo colloquio con papa Francesco su questi argomenti: “Non creare un altro caso Mindszenty”, il primate d’Ungheria che il Vaticano obbligò a lasciare il Paese, nominando un successore a Budapest, a piacimento del governo comunista del tempo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®