12/01/2013, 00.00
KIRGHIZISTAN
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Nuova stretta sulle religioni in Kirghizistan, punizioni più severe e limiti al culto

La Commissione per gli Affari religiosi e il Comitato nazionale per la sicurezza propongono emendamenti che rendono più difficile la pratica del culto. Attivista: grandissima preoccupazione, le autorità vogliono “raccogliere denaro” a spese delle “comunità religiose”. Colpiti anche i gruppi di preghiera per giovani.

Bishkek (AsiaNews/F18) - La Commissione per gli Affari religiosi del Kirghizistan (Scra), con l'aiuto del Comitato nazionale per la sicurezza (Nsc), starebbe formulando "nuove pene" con l'obiettivo di limitare ancor più la pratica di culto nel Paese. È quanto riferisce - dietro anonimato - a Forum 18 un funzionario della Nsc, secondo cui le direttive sono contenute all'interno di una serie di emendamenti al Codice per i reati di natura civile e amministrativa. Al riguardo è previsto un aumento delle attività soggette a punizione o perseguibili "a livello potenziale" dalla legge. Il testo è tornato al vaglio degli esperti del ministero della Giustizia, per ulteriori aggiustamenti prima di procedere alla discussione e alla successiva approvazione.

Tra le attività oggetto di "attenzione" nella nuova stesura della norma vi è anche il "proselitismo" e "qualsiasi altra attività missionaria illegale". Tuttavia, il campo di applicazione della legge è sempre più vasto e intende colpire in modo diretto le tasche dei fedeli. L'inasprimento delle sanzioni, infatti, è più marcato nell'ambito delle multe e delle penalità in denaro previste negli emendamenti al codice. In un Paese povero, questo significa incutere terrore e bloccare di fatto qualsiasi attività religiosa passibile di indagine.

Un pericolo confermato da Galina Kolodzinskaia, del Consiglio interreligioso locale, che non nasconde la "grandissima preoccupazione" per questi provvedimenti manifestata da "tutti i leader religiosi". "Se [la norma] verrà adottata - aggiunge - verranno certamente applicate le punizioni [previste]. Per noi sono un modo attraverso cui le autorità potranno raccogliere denaro, prelevandolo dalle casse delle comunità religiose".

Fra i vari articoli oggetto di revisione vi è anche il 395, che punisce la mancata registrazione delle organizzazioni religiose o la violazione delle procedure. Gli emendamenti prevedono ulteriori sanzioni e inasprimenti di pene; verranno inoltre colpiti gli incontri di preghiera in "in luoghi non appropriati", l'insegnamento "senza registrazione" e la nascita di gruppi di incontro e preghiera "rivolti ai giovani". 

 

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