29/11/2005, 00.00
INDONESIA
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Nuove minacce a chiese cristiane dell' East Java

Intanto la polizia rivela un grande piano della Jemaah Islamiyah nel quale Indonesia e Malaysia risultano zone di "ricerca fondi" e le Filippine di "esercitazioni" terroristiche.

Jakarta (AsiaNews) - Con l'avvicinarsi del Natale si fanno sempre più concrete le minacce di attentati contro le comunità cristiane in Indonesia. Chiese cattoliche e protestanti a Jember - nella provincia indonesiana di East Java - hanno ricevuto ieri lettere anonime, che minacciano attacchi imminenti. Le autorità ecclesistiche, però, non hanno ancora rilasciato commenti su quella che sembra una vera e propria campagna di intimidazione psicologica nella zona.

Nel mirino dei fondamentalisti islamici non vi è solo l'Indonesia, ma tutto il sud est asiatico. Ieri l'ispettore generale Made Mangku Pastika, capo della polizia di Bali, ha rivelato un documento contente informazioni su un grande piano della Jemaah Islamiyah (JI) - il gruppo terrorista legato ad al Qaeda - per condurre un jihad nei Paesi Asean (Associazione delle Nazioni dell'Asia del Sud-Est). Il testo dal titolo, "Linee guida generali per la lotta della Jemaah Islamiyah", indica nell'Indonesia il primo obiettivo da attaccare e traccia altre zone di interesse; la polizia ne è entrata in possesso dopo un raid a Surakarta, per catturare i terroristi Muklas e Sa'ad, legati alle bombe di Bali del 2002.

"Non ci sorprende sapere che negli ultimi 3 anni il nostro Paese è stato il target di questi famigerati militanti islamici" ha detto Pastika al termine di un incontro ieri con l'ambasciatore della Malaysia in Indonesia, Dato Zainal Abidin Zain.

Secondo quanto riferito dall'ispettore generale, i due paesi asiatici sono visti dalla JI come zone "economiche", usate per la ricerca di finanziamenti e fondi per le operazioni terroristiche. Il minivan L-300 della Mitsubishi, che Amrozi usò per i primi attentati a Bali era comprato con soldi ottenuti in questa zona. Amrozi e Imam Samudra sono i due terroristi condannati a morte per avere organizzato le bombe del 2002 a Bali, che uccisero 202 persone. "Il denaro proveniva da Indonesia e Malayisa - dichiara Pastika - Amrozi aveva comprato il veicolo con ringit malaysiani, rupie indonesiane e dollari di Singapore".

Nei piani della JI le Filippine sono ritenute zona di "esercitazione". Qui, a quanto reso noto da Pastika, i militanti vengono addestrati nel cosiddetto campo Abu Bakar Bashir. E' la prima volta che un alto funzionario della polizia dichiara pubblicamente un possibile coinvolgimento di Bashir nei piani dinamitardi della JI. Il religioso, ritenuto il capo spirituale della JI, sta scontando 2 anni e 6 mesi di detenzione per "complicità" nell'attentato di Bali del 2002.

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