20/05/2016, 14.43
TERRA SANTA

Nuovo Custode di Terra Santa: La sfida è mantenere vivo il dialogo

Fra Francesco Patton, della diocesi di Trento, succede a p. Pierbattista Pizzaballa, che ringrazia per i 12 anni di servizio e il “grande credito”. Il neo Custode racconta ad AsiaNews di aver accolto la nomina “con trepidazione e fiducia”. Il proposito di restare sempre “un uomo di dialogo” e di prendersi cura “dei frati e della loro vita”. 

Trento (AsiaNews) - Una nomina accolta “con una certa trepidazione, perché è un servizio delicato”, ma al tempo stesso con una grande “fiducia”, perché alla fine “la nostra vita si gioca nel fidarsi” e questo è insito anche “nel nostro voto di obbedienza”. È dunque con “trepidazione e fiducia”, come racconta ad AsiaNews, che fra Francesco Patton, religioso della diocesi di Trento (Italia), ha accolto la nomina a nuovo Custode di Terra Santa, carica che ricoprirà per i prossimi sei anni. In una nota ufficiale diffusa oggi, il Definitorio Generale dei Frati Minori, ottenuto il consenso della Santa Sede, ha scelto fra Patton, che succede al 51enne padre Pierbattista Pizzaballa, che ha ricoperto l’incarico negli ultimi 12 anni. Si tratta di un esterno alla Custodia di Terra Santa, una scelta che non si verificava da tempo all’interno dell’ordine.

Interpellato da AsiaNews egli vuole dedicare un pensiero al predecessore, p. Pizzaballa, “che lascia un grande credito di fiducia nei confronti dei Francescani. Per questo non cesseremo mai di apprezzare il suo servizio”. Poi, aggiunge, “in termini specifici lo incontrerò per capire le indicazioni che ci darà sugli aspetti da approfondire e le linee più importanti da seguire”. 

Anche se, oggi, è “prematuro” parlare di sfide e di linee di lavoro da seguire, il nuovo Custode spiega che intende occuparsi “in primo luogo dei frati e della loro vita”, oltre alle problematiche “che i frati stessi mi identificheranno”. “Il ruolo - aggiunge - chiede anche di restare sempre un uomo di dialogo, di costruttore di ponti”. Una delle più grandi sfide della Terra Santa, conclude, è mantenere vivo “il dialogo” fra fedi e culture. 

Fra Francesco Patton è nato a Vigo Meano, nella diocesi di Trento, il 23 dicembre 1963, e appartiene alla Provincia di S. Antonio dei Frati Minori, in Italia. Oltre all’italiano, parla inglese e spagnolo. Egli ha emesso la prima professione religiosa il 7 settembre 1983 e quella solenne il 4 ottobre 1986. Ha ricevuto l’ordinazione presbiterale il 26 maggio 1989.

Nel 1993, ha conseguito la Licenza in scienze della comunicazione presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma. Il frate ha svolto diversi servizi all’interno della sua provincia di origine - lo scorso anno era circolato anche il suo nome alla guida della diocesi - e all’interno dell’Ordine.

Il nuovo custode è stato due volte segretario generale del Capitolo generale OFM (2003 e 2009), Visitatore generale (2003), Ministro provinciale del Trentino (2008-2016), presidente della Conferenza dei Ministri provinciali dell’Italia e Albania (COMPI). 

Numerosi anche gli incarichi fuori dell’Ordine: membro del Consiglio Presbiterale Diocesano e della Segreteria dello stesso Consiglio Pastorale Diocesano dell’arcidiocesi di Trento; docente di scienze della comunicazione sociale presso lo Studio Teologico Accademico Tridentino; collaboratore del settimanale diocesano, della radio Diocesana e di Telepace Trento; iscritto all’albo dei giornalisti del Trentino – Alto Adige come pubblicista dal 1991.

Oggi il custode di Terra Santa riveste un ruolo significativo nel contesto della Chiesa in Medio oriente. Oltre ad essere guida della prima missione del Frati minori e responsabile di molti dei luoghi di culto della vita di Gesù, egli è uno dei principali interlocutori della Chiesa cattolica verso le altre comunità cristiane. Inoltre, egli segue con attenzione gli eventi socio-politici che caratterizzano le aree in cui si estende la missione della Custodia -  – Israele, Palestina, Libano, Siria, Giordania, Cipro e Rodi, al Cairo con il convento del Muski – e vigilia sulle opere sociali, educative e culturali promosse nel corso della storia. Fra gli altri compiti della Custodia, quello di accogliere i pellegrini e i turisti stranieri in tutti i santuari sotto la sua giurisdizione, 55 in tutto.(DS)

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