30/01/2006, 00.00
CINA
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Nuovo anno lunare: i leader cinesi si fanno vedere tra i contadini

Il gesto visto come promessa di maggiore attenzione per i problemi rurali. I contadini cinesi sono sempre più poveri, hanno difficoltà a mandare i figli a scuola e subiscono le conseguenze dell'inquinamento e della corruzione dei funzionari locali.

Pechino (AsiaNews/Scmp) – Il presidente Hu Jintao e il premier Wen Jiabao hanno celebrato il Nuovo anno lunare tra i contadini. Negli ultimi anni è molto peggiorata la vita rurale: povertà, poca istruzione, diminuzione dei raccolti, inquinamento delle fabbriche e corruzione dei funzionari locali causano un diffuso malcontento che esplode in proteste popolari.

I leader hanno mangiato con famiglie di poveri contadini. Gli esperti sottolineano la volontà del governo di migliorare la vita nelle campagne, dove vivono circa 800 milioni di 1,3 miliardi di cinesi.

La povertà impedisce a milioni di studenti di finire la scuola dell'obbligo, perché mancano i soldi e debbono lavorare. "Nei poveri villaggi delle regioni occidentali – ha detto la settimana scorsa Wang Xuming, portavoce del ministro dell'Educazione – c'è un 2% di abbandoni della scuola primaria, mentre per quella secondaria possono superare il 7%". Nel 2004 su 180 milioni di studenti, 2,3 milioni hanno dovuto lasciare la scuola.

Nelle campagne la crescita dei redditi è minore del resto del Paese. E' stata del 6,2% nel 2005 con un reddito medio annuale di 3.255 yuan per un contadino, circa un terzo rispetto a quello di chi abita in città, secondo i dati dell'Ufficio nazionale statistico. La produzione agricola è aumentata del 5,2%, rispetto a una crescita generale del Prodotto interno lordo del 12%. La mancanza di infrastrutture e lo sfruttamento non sostenibile delle risorse (anche per l'inquinamento) sono – dice Li Deshui, dirigente dell'Ufficio – problemi non risolti.

Un'altra importante ragione – spiega Song Guoqing, professore di Economia presso l'Università di Pechino – è la fuga dalle campagne per cercare lavoro nell'industria o part-time. Il prezzo dei cereali, principale coltura agricola – aggiunge Song – dipende dalla situazione anche internazionale e una maggior produzione non porta un equivalente guadagno, perché la domanda è ferma. "Andare a lavorare in città – conclude – è l'estremo tentativo dei contadini per una vita migliore".

"Ho guadagnato circa 3 mila yuan in un anno – dice Wei Yan, contadino del villaggio Rizhao, nello Shandong – e siamo 5 in famiglia. E' all'incirca lo stesso guadagno del 2004. Ho tre figli e la loro educazione in città costa più di 10 mila yuan l'anno. Una buona istruzione è la sola via per lasciare la povertà del nostro villaggio".

A questo si aggiunge l'esproprio di terre senza valido indennizzo, l'inquinamento causato dalle industrie, la corruzione dei funzionari locali, fattori che hanno provocato molte delle 87 mila proteste popolari del 2005. Spesso i contadini protestano contro fabbriche che avvelenano l'acqua e l'aria e causano gravi malattie, oppure perché sono loro tolti campi e case, lasciandoli senza lavoro e senza abitazione, in cambio di poche centinaia di yuan. Spesso il governo ha risposto con l'intervento della polizia e con arresti e gravi condanne, senza cercare le cause delle proteste. Solo poche volte i tribunali hanno condannato i funzionari corrotti o le ditte a risarcire gli abitanti. (PB)

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