14/06/2014, 00.00
CRISTIANESIMO- ISLAM
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Oasis a Sarajevo: religioni tra guerra e riconciliazione

Il raduno di quest'anno è a Sarajevo, la città dove è scoppiata la scintilla della Prima guerra mondiale. E' anche la città che 20 anni fa ha visto una guerra sul crinale etnico-religioso. Oltre al card. Scola, saranno presenti il card. Pulijc di Sarajevo e il responsabile della comunità islamica della Bosnia- Erzegovina, Husein ef. Kavazović, Reis-ul-ulema.

Milano (AsiaNews) - La rete internazionale di Oasis quest'anno si incontra a Sarajevo lunedì 16 e martedì 17 giugno, sul tema: Tentazione violenza. Religioni tra guerra e riconciliazione. Negli anni precedenti i raduni hanno avuto luogo a Milano, Tunisi, Venezia, Beirut, Amman, il Cairo.

L'evento, presieduto dal card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, sarà aperto dal card. Vinko Puljić, arcivescovo di Sarajevo, e da Husein ef. Kavazović, Reis-ul-ulema della Comunità islamica di Bosnia-Erzegovina.

Il tema e la sede dell'incontro offriranno molte provocazioni al dibattito comune, che procederà avendo presente alcune linee guida:

- una rilettura delle conseguenze del primo conflitto mondiale, evento epocale per l'Europa e per il mondo islamico (la fine del califfato ottomano, la nascita dell'Islam politico e del nazionalismo arabo, la centralità strategica del petrolio, i primi genocidi);

- la problematizzazione della guerra. Il tempo inaugurato dalla Prima guerra mondiale si caratterizza per la sua profonda contraddittorietà: da un lato, a livello religioso e laico, si assiste a una messa in discussione della guerra con una radicalità fino ad allora sconosciuta; dall'altro si apre l'epoca dei genocidi, del tramonto della guerra classica, sostituita via via dal terrorismo.

- la violenza religiosa: se inizialmente l'elemento religioso ha un ruolo limitato nel conflitto mondiale, il nesso con la religione torna in scena (si pensi al jihadismo in Medio Oriente e in Africa), con gravi impatti sulle minoranze. Per reazione, il ritorno della violenza religiosamente motivata alimenta in Occidente il sospetto nei confronti delle fedi e in particolare di quelle monoteiste, accusate di essere strutturalmente violente e intolleranti.

- la guerra in Bosnia (1992-1995): affrontare il tema della guerra e della pace proprio a Sarajevo è un fatto significativo: la città conserva le tracce di un conflitto recente e costringe a riflettere su una violenza occorsa solo 20 anni fa, che ha avuto anche venature di tipo etnico-religioso.

 

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