24 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 22/08/2017, 08.59

    IRAQ

    Offensiva irakena contro l’Isis a Tal Afar, timori per la sorte di migliaia di civili



    I soldati governativi hanno già assunto il controllo di alcuni villaggi nell’area. La città sorge lungo la via che collega Mosul al confine siriano ed è strategica per il passaggio di uomini e merci. All’interno vi sarebbero fino a 50mila persone intrappolate. Visita a sorpresa in Iraq del capo di Pentagono, previsti incontri con il premier e il presidente curdo. 

     

    Baghdad (AsiaNews/Agenzie) - È giunta al terzo giorno l’offensiva sferrata dalle forze irakene contro lo Stato islamico (SI, ex Isis) a Tal Afar, nel nord del Paese, ultimo bastione ancora nelle mani delle milizie jihadiste. I soldati dell’esercito governativo hanno già assunto il controllo di alcuni villaggi alla periferia della città, che sorge lungo la direttrice che conduce da Mosul al confine siriano. 

    L’attacco è iniziato all’alba del 20 agosto e giunge a poche settimane di distanza dalla riconquista di Mosul, per anni considerata la “capitale” del sedicente Califfato islamico in Iraq. Una eventuale caduta di Tal Afar sarebbe un ulteriore, durissimo colpo alle milizie dell’Isis, che fino a pochi mesi fa controllavano gran parte del nord dell’Iraq e del settore orientale della Siria. 

    Protagonisti dell’offensiva contro il bastione jihadista sono l’esercito irakeno, la polizia federale, le forze anti-terrorismo e circa 20mila combattenti delle milizie paramilitari (sciite, sostenute dall’Iran) di Hashed al-Shaabi. L’attacco viene condotto su tre diversi fronti: occidentale, meridionale e sud-orientale; l’obiettivo è riprendere l’intero controllo dell’area, dal 2014 nelle mani dei jihadisti. 

    Nelle scorse settimane l’aviazione ha sferrato una serie di raid aerei per indebolire le difese dello SI e preparare così il terreno per l’offensiva militare che, nei prossimi giorni, dovrebbe puntare anche sulla vicina cittadina di Hawijah, in direzione sud. Nell’area i caccia dell’esercito hanno lanciato volantini in cui si afferma che “riprendere la vostra città è il prossimo obiettivo delle forze armate”. 

    Come per Mosul, i timori della battaglia di Tal Afar riguardano la sorte di migliaia di civili intrappolati in città e impossibilitati a fuggire. Stime della coalizione affermano che all’interno vi sarebbero dalle 10mila alle 50mila persone tuttora bloccate. Lisa Grande, rappresentante speciale Onu in Iraq per le questioni umanitarie, riferisce che “oltre 30mila persone hanno già lasciato” la regione di Tal Afar, in cui vivevano fino a 200mila persone prima dell’arrivo dell’Isis, e altre migliaia sarebbero pronte a partire nei prossimi giorni. “Alcune famiglie sono disposte a camminare dalle 10 alle 20 ore, in condizioni di caldo estremo - aggiunge - per raggiungere i punti di raccolta. Essi arrivano esausti e disidratati”. 

    L’offensiva di Tal Afar mostra, una volta di più, la debolezza militare dello Stato islamico in Iraq e in Siria, dove continua a perdere terreno e a perdere sempre più zone un tempo sotto il loro controllo. Analisti ed esperti sottolineano che gli attentati in Europa e in altre zone dell’Occidente, dall’ultimo attacco di Barcellona alle stragi del passato, sono una risposta dei jihadisti alle sconfitte interne. Un cambiamento nella strategia che, archiviato per il momento il sogno del Califfato, punta a colpire al cuore dell’Ue. 

    Questa mattina, intanto, il segretario della Difesa Usa Jim Mattis è atterrato a Baghdad, per una visita a sorpresa; il capo del Pentagono incontrerà il premier Haider al-Abadi e altri alti funzionari di governo, oltre che il presidente della regione autonoma curda Massoud Barzani a Erbil. “Lo Stato islamico - ha sottolineato Mattis - ha i giorni contati, questo è certo” anche se “non è scomparso del tutto” e la sua fine “non avverrà a breve”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    28/08/2017 08:59:00 IRAQ
    L’esercito irakeno caccia l’Isis da Tal Afar. Preoccupa la sorte dei civili

    In una settimana le forze della coalizione hanno vinto la resistenza dei jihadisti, liberando la città. Ora l’obiettivo è Al-Ayadieh, a 15 km, lungo la strada che conduce al confine con la Siria. Attivisti e ong lanciano appelli per la tutela della popolazione, decine di famiglie accolte nel centro sanitario di Badush in condizioni precarie. 

     



    16/10/2015 IRAQ
    Iraq, parlamentare cristiano: Unite, Mosca e Washington possono battere lo Stato islamico
    Yonadam Kanna, dell’Assyrian Democratic Movement, è convinto che il Paese saprà mantenersi unito. Solo i curdi, in futuro, potrebbero “staccarsi” in cerca di autonomia. L’intervento di Mosca, spiega ad AsiaNews, è "decisivo" nella lotta contro i jihadisti; fondamentale unire gli intenti nella lotta al terrorismo. Sempre più critica la situazione dei cristiani, servono protezione, aiuti e riconciliazione nazionale.

    24/10/2017 08:59:00 IRAQ - IRAN - USA
    Baghdad e Teheran contro Washington: le milizie sciite speranza dell’Iraq e della regione

    Tillerson aveva auspicato la cacciata dei combattenti sciiti dal Paese. Il premier irakeno ne difende il ruolo nella lotta contro lo Stato islamico. Sono paramilitari locali, non alleati iraniani e vanno “incoraggiati”. Il ministro iraniano degli Esteri rivendica il ruolo di “pace e stabilità” esercitato da Teheran nella regione. 

     



    11/12/2017 08:50:00 IRAQ
    Il premier irakeno annuncia la fine della guerra contro l’Isis. Ma resta l’ideologia jihadista

    Al-Abadi conferma che le forze irakene “hanno assunto il completo controllo” del confine fra Iraq e Siria. Egli parla di vittoria frutto di “unità e determinazione” e ottenuta “in poco tempo”. In precedenza la Russia aveva definito “compiuta” la missione in Siria contro il Califfato. La vittoria militare non implica però lo sradicamento della dottrina fondamentalista. 

     



    14/06/2017 14:18:00 IRAQ
    Sacerdote irakeno: entro fine mese il rientro dei primi profughi cristiani a Karamles, nella Piana di Ninive

    Don Paolo racconta i lavori di ricostruzione della cittadina della piana di Ninive, affidati a operai locali. I progetti riguardano un primo settore di case con danni solo parziali. Se continueranno gli aiuti l’opera dovrebbe proseguire “senza intoppi”. Ma servono altri fondi per la sistemazione delle abitazioni con i danni maggiori. Le famiglie: “Risorgeremo quando torneremo”. 

     





    In evidenza

    BANGLADESH
    Snehonir, la ‘Casa della Tenerezza’ per disabili (Foto)



    La struttura nasce 25 anni fa dall’opera delle suore Shanti Rani e dei missionari Pime. A Rajshahi accoglie disabili mentali e fisici, sordomuti, ciechi, orfani, poveri, abbandonati. “Il principio-guida è avviarli alla vita”.


    COREA
    L’abbraccio delle atlete della Corea unita, sconfitte in gara, ma ‘prime’ nella storia



    Oggi hanno perso l’ultima partita conto la Svezia e sono finite al settimo posto. Le lacrime per l’imminente separazione. L’orgoglio della coach canadese: “I politici hanno preso la decisione esecutiva. Le nostre giocatrici e il nostro staff sono quelli che l'hanno fatta funzionare”. Atleta sudcoreana: spero che il nostro Paese sia fiero di noi: era una cosa più grande dell’hockey.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®