29/07/2008, 00.00
CINA
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Olimpiadi meno dieci: esplodono sempre più spesso proteste violente

All’aeroporto di Kunming i passeggeri esasperati lasciati a terra devastano gli uffici della compagnia aerea. Intanto la polizia arresta e accusa di “terrorismo” anche chi solo parla di attentati, magari per scherzo. Secondo molti è l’esito della maggiore repressione imposta per i Giochi.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Proteste e  violenze crescono con l’avvicinarsi delle Olimpiadi. Nonostante controlli sempre maggiori della polizia, lavoratori migranti e gente comune si mostrano esasperati e delusi.

La notte scorsa oltre 170 passeggeri hanno devastato gli uffici della compagnia aerea China Southern Airlines, all’aeroporto di Kunming, Capitale dello Yunnan. Ieri è stato cancellato un volo serale, per il cattivo tempo, e i passeggeri sono stati lasciati la notte nella sala d’aspetto, senza che la compagnia provvedesse alla sistemazione o alla cena. Dopo ore, esasperati, essi hanno iniziato a demolire i computer e i mobili della China Southern Airlines, travolgendo l’opposizione della polizia. Verso le 2 di notte hanno detto loro che era pronto l’albergo e in oltre 60 ci sono andati, solo per sentirsi dire che la compagnia non aveva preso alcuna stanza. Sono tornati all’aeroporto e hanno completato la distruzione.

La scorsa settimana sempre a Kunming bombe su 2 autobus hanno ucciso 2 persone e ferito 14. Pochi giorni prima una rivolta dei contadini era stata sedata nel sangue dalle armi della polizia. Nelle scorse settimane vi sono state rivolte violente anche nel Guizhou e nel Zhejiang; a maggio un attentato su un autobus di Shanghai ha ucciso 3 persone.

Il governo continua a chiedere "ordine e armonia" prima delle Olimpiadi, ma la tensione è crescente. Il 23 luglio  su un popolare sito chat, una persona ha scritto di essere responsabile per le bombe di Kunming e che ci sarebbero stati attentanti in tutto il Paese: è stato arrestato lo stesso giorno.

Ieri sono state arrestate altre due persone, a Yangzhou (Jiangsu) e a Fuzhou (Fujian), per avere diffuso voci circa un possibile attentato esplosivo. L’arresto per una semplice notizia non vera, a Yangzhou addirittura con l’accusa di “avere diffuso notizie terroriste”, è sintomo della crescente tensione nel Paese, anche dimostrata dal moltiplicarsi di violenze e dalle reazioni della polizia. A Qingdao la polizia cerca e vuole arrestare gli autori di 5 distinti messaggi telefonici che avvertono del rischio di attentati terroristi. Ormai la popolazione afferma che le Olimpiadi si svolgeranno in un'atmosfera di repressione e persecuzione.

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