08/09/2012, 00.00
CINA
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Oltre 80 il numero delle vittime dei terremoti nello Yunnan e nel Guizhou

Il premier Wen Jiabao ha visitato l’area e portato conforto ai familiari delle vittime. Fonti ufficiali parlano di 730 feriti, 6.650 abitazioni distrutte e circa 430mila danneggiate. Inviate 650 tende da campo e 3mila coperte. Gli abitanti affollano le strade, nel timore di nuovi crolli. Ancora isolate alcune aree montagnose.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) - Il premier Wen Jiabao ha visitato la zona nel sud-ovest della Cina, teatro ieri di uno sciame sismico (cfr. AsiaNews 07/09/2012 Serie di terremoti nel sud-ovest: sette morti, decine di feriti e 20mila case distrutte) che ha causato almeno 80 vittime. Egli ha incontrato le famiglie delle vittime e ha tenuto un discorso in un centro di accoglienza per sfollati, mentre i soccorritori sono ancora impegnati a raggiungere le aree più remote e isolate colpite dalle violente scosse, che si concentrano nell'area di confine fra le province dello Yunnan e del Guizhou. Il China Earthquake Networks Center (Cenc) ha precisato che il movimento tellurico principale si è sviluppato a una profondità di 14 km nel sottosuolo e ha fatto registrare un'intensità di magnitudo 5,7.

Fonti ufficiali nello Yunnan, rilanciate da Xinhua, riferiscono che in tutta la provincia sono andate distrutte 6.650 abitazioni e altre 430mila hanno subito danni più o meno gravi. Finora sono state evacuate 100mila persone e la Croce rossa internazionale ha inviato nella zona 650 tende da campo e almeno 3mila coperte. I feriti sarebbero sono almeno 730, ma le cifre sono ancora provvisorie.

L'area più colpita è la contea di Yiliang, provincia dello Yunnan, dove si sono registrate tutte le vittime provocate dal sisma (eccetto una). La rete cellulare e le linee telefoniche sono interrotte o fanno registrare problemi nel servizio.

La tv di Stato  CCTV ha diffuso immagini che ritraggono centinaia di abitanti che si ammassano per le strade, stipate di mattoni e calcinacci, nel timore di possibili nuovi crolli degli edifici. Fra le maggiori fonti di preoccupazione la sorte dei bambini che hanno perso i loro genitori, morti a causa del sisma o dispersi nella confusione generale causata dal terremoto.

E la fragilità degli edifici è una delle principali ragioni dell'elevato numero di vittime, ogniqualvolta si registra un terremoto in Cina. Infatti, sebbene il Paese sia ad alto rischio sismico in molte zone, le case - in particolare nelle zone povere e rurali - sono fatiscenti e costruite con materiale di bassa qualità. Nel 2008 un terremoto di magnitudo 7,9 ha colpito il Sichuan, provincia a nord dello Yunnan, causando quasi 90mila morti; molti di questi causati dal crollo di edifici, anche pubblici come le scuole, di scarsa fattura e realizzati con materiale e criteri inadeguati. 

 

 

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