04/05/2009, 00.00
ASIA
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Oms: ancora allerta per l’influenza suina, ma è in declino

I morti confermati sono 22 nel solo Messico. Nel mondo sono 23, con 900 casi di infezione. Polemiche fra Messico e Cina sull’isolamento dei viaggiatori. Negli Stati Uniti, ogni anno per una comune influenza muoiono 36 mila persone.

Hong Kong (AsiaNews/Agenzie) – L’Organizzazione mondiale della sanità consiglia a tutte le nazioni di non abbassare la guardia nel rispondere all’influenza suina. Secondo l’Oms vi sono ormai almeno 900 casi nei 5 continenti e tutte le autorità devono mantenere vigilanza. Dal Messico, ritenuto l’epicentro del virus, il ministero della sanità afferma che l’epidemia ha avuto il suo massimo nei giorni 23-28 aprile e che adesso è ormai in declino, ma ha anche rivelato che i morti a causa dell’H1N1 sono ora 22, con 568 casi di infezione. La maggior parte dei decessi è avvenuta a Città del Messico.

Intanto il presidente messicano Felipe Calderon ha accusato alcune nazioni (senza specificare) di attuare “misure discriminatorie” contro cittadini messicani “per ignoranza”. L’accusa è un chiaro riferimento alla Cina che ha decretato l’isolamento di 70 messicani giunti nella Repubblica popolare. Di essi uno solo (andato poi ad Hong Kong) era positivo all’H1N1. Gli altri non presentano alcun sintomo, ma per sicurezza sono stati isolati in tre località cinesi. Ad Hong Kong, l’albergo in cui il messicano infetto era stato ospitato – con 300 ospiti e 100 impiegati - è stato messo in quarantena per 7 giorni.

Il ministero cinese degli esteri ha dichiarato che il Messico invierà un aereo per riprendersi tutti i cittadini messicani che sono stati messi in isolamento. Ieri l’ambasciatore messicano a Pechino ha cercato di visitare alcuni di loro segregati nella capitale, ma gli è stato vietato.

La Cina ha anche bloccato le importazioni di carne suina dal Canada, dopo che alcune partite sono state trovate affette da virus. L’Oms continua a sottolineare che l’infezione non si propaga mangiando carne di maiale, ma diversi Paesi hanno preso queste misure. L’Egitto è arrivato perfino a decretare l’uccisione di 300 mila maiali nel timore di una diffusione dell’influenza suina.

Il virus si sta sviluppando  anche negli Stati Uniti, dove sono registrati almeno 226 casi. Secondo gli esperti la sua evoluzione e anche la mortalità legata al virus H1N1 non superano quelle della comune influenza. Nei soli Usa, ogni anno, a causa di una comune influenza muoiono almeno 36 mila persone.

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