28/02/2018, 08.51
YEMEN - ONU
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Onu: In Yemen condizioni ‘catastrofiche’, aumentano carestie e colera

In tre anni di guerra, oltre 9mila morti e 22 milioni di persone bisognose di assistenza. Di queste 8,4 milioni sono in condizioni di carestia. Il colera ha colpito 1,1 milioni di persone ed emergono casi di difterite, assente dal 1982. Esperto Onu: In atto la “peggiore crisi umanitaria al mondo”. 

 

Sana’a (AsiaNews/Agenzie) - A causa della guerra, in Yemen le condizioni di vita sono diventate “catastrofiche” e vi è il rischio sempre crescente di carestie ed epidemie di colera. È l’allarme lanciato in queste ore da esperti delle Nazioni Unite operativi nel Paese arabo, secondo cui è in atto “la peggiore crisi umanitaria al mondo”. 

Intervenendo al Consiglio di sicurezza Onu John Ging, responsabile delle operazioni di aiuto nell’area, parla di realtà “catastrofica”. “La vita delle persone - aggiunge - sono spezzate di continuo. Da novembre il conflitto si è acuito, con altre 10mila persone che hanno dovuto abbandonare le loro case”. 

Il Paese arabo dal gennaio 2015 è teatro di un sanguinoso conflitto interno che vede opposte la leadership sunnita dell’ex presidente Hadi, sostenuta da Riyadh, e i ribelli sciiti Houthi, vicini a Iran ed Hezbollah. Nel marzo dello stesso anno una coalizione araba a guida saudita ha promosso raid contro i ribelli, finiti nel mirino delle Nazioni Unite per le vittime [fra i civili] che hanno provocato. Tra questi vi sono anche bambini.

Fonti Onu parlano di oltre 9200 morti, di cui il 60% circa civili, e 45mila feriti. Su un totale di 28 milioni di abitanti, il conflitto ha inoltre lasciato fino a 22 milioni di persone bisognose di assistenza e di aiuti umanitari per poter sopravvivere; di questi 8,4 sono in condizioni di carestia.

Oltre l’80% della popolazione manca di cibo, carburante, acqua potabile e accesso ai servizi sanitari di base. Ad aggravare la situazione ha contribuito anche il blocco saudita in atto dai primi di novembre. Il colera ha infettato 1,1 milioni di persone dall’aprile dello scorso anno e si segnalano nuovi casi di difterite, assente dal 1982. Anche il vicario apostolico ha confermato ad AsiaNews la gravità del “disastro” che si sta consumando nel Paese arabo. 

Di recente l’inviato speciale Onu per lo Yemen Ismail Ould Cheikh Ahmed ha abbandonato il proprio incarico, dopo tre anni di tentativi infruttuosi di mediazione per raggiungere una tregua. Nella lettera di commiato, egli ha lanciato l’allarme per l’uso crescente dei bambini soldato (in particolare fra i ribelli Houthi), un fenomeno che coinvolgerebbe ormai migliaia di minori. 

Intanto le divisioni all’interno del Consiglio di sicurezza Onu non aiutano a trovare una via per la pace. Nei giorni scorsi la Russia ha usato il diritto di veto per bloccare una risoluzione delle Nazioni Unite [voluta dagli Stati Uniti] che accusava Teheran di coinvolgimento nel conflitto.

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