17 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 28/08/2017, 15.29

    INDIA

    Orissa, 3mila persone all’anniversario dei pogrom contro i cristiani di Kandhamal

    Udayanath Bishoyi

    Le celebrazioni si sono svolte il 26 agosto a G. Udayagiri. Le violenze del 2008 “il più grande e ben pianificato attacco contro i cristiani”. “Vergognoso che ancora oggi le vittime non abbiano ottenuto giustizia”. “La lotta per la giustizia nel Kandhamal è diventata una lotta per la giustizia in tutta la nazione”.

    G. Udayagiri (AsiaNews) – Oltre 3mila persone hanno partecipato al nono anniversario dei pogrom del Kandhamal, per ricordare le sofferenze patite dai cristiani nel 2008, presi di mira dai radicali indù per la loro fede. Le celebrazioni si sono svolte il 26 agosto scorso a G. Udayagiri, una città del distretto. I partecipanti hanno marciato in processione e presentato un memorandum al governo. Sarada Singh, attivista, commenta ad AsiaNews: “In 300 anni, le violenze del Kandhamal sono state il più grande e ben pianificato attacco contro i cristiani in termini di portata, natura e motivo dei danni e della perdita di vite umane. Non è stato un semplice caso di violenza settaria, ma un attacco contro i cristiani”.

    Nell’agosto 2008 i seguaci del gruppo nazionalista indù Vishna Hindu Parishad hanno messo a ferro e fuoco diversi distretti nello Stato dell’Orissa. Il più colpito è stato quello di Kandhamal. Le violenze si sono susseguite durante tutto il mese e hanno lasciato dietro di sé una lunga scia di sangue e morte. Le persecuzioni anti-cristiane hanno costretto alla fuga quasi 56mila fedeli, causato la razzia e il rogo di 5.600 case in 415 villaggi. Secondo i dati del governo, i morti accertati sono stati 38; due le donne stuprate; numerose le persone con mutilazioni e danni permanenti. Tuttavia, i numeri di Chiesa e attivisti sociali sono altri: quasi 300 chiese distrutte, oltre a conventi, scuole, ostelli e istituti di assistenza. Almeno 91 vittime: 38 morte sul colpo, 41 per le ferite subite nelle violenze, 12 in azioni di polizia.

    Singh aggiunge che “se si fosse trattato di violenza settaria tra due partiti, qualche movimento politico ne sarebbe rimasto coinvolto. Invece non è stato questo il caso. Dobbiamo lavorare per la giustizia di coloro che hanno sofferto. Se ci lasciamo sopraffare dalla paura, siamo dei codardi. Continuiamo a lottare per la giustizia!”.

    Ramkrushna Panda, un altro attivista che ha partecipato alla cerimonia, riferisce che “l’evento ha voluto dare una spinta in avanti per ottenere giustizia per le vittime innocenti di Kandhamal, che hanno patito molto. Gruppi di persone egoiste legati alle organizzazioni nazionaliste indù hanno scatenato un calderone di violenze, solo per guadagno personale. Oggi il destino dell’India è condotto verso uno scenario anti-sociale, anti-democratico, contro i poveri e la dignità umana”. “Dobbiamo continuare – sottolinea Panda – a sostenere gli ideali di uguaglianza e dignità del dott. Babasaheb Ambedkar [di origini dalit, considerato il padre della nazione indiana – ndr], con gli stessi [obiettivi] di bene comune, prosperità e laicismo”.

    Amiya Pandab, un giornalista, dichiara: “È vergognoso che ancora oggi le vittime non abbiano ottenuto giustizia”. Jacob Pradhan, cristiano e membro dell’Assemblea statale dell’Orissa, afferma: “L’attacco di Kandhamal è stato pianificato da un gruppo fondamentalista indù che ha legami con i partiti politici. La Costituzione ha stabilito per noi il diritto di professare in libertà la religione”. Poi lancia un appello: “Lottiamo per i nostri diritti fondamentali e la giustizia. La nostra battaglia deve andare avanti”.

    Infine il dott. Gudly, venuto apposta per l’occasione dal Chhattisgarh, commenta: “La lotta per la giustizia nel Kandhamal è diventata una lotta per la giustizia in tutta la nazione. L’effetto del dopo-massacro del Gujarat nel 2002 è stato portato in altri Stati. E ora la lotta di Kandhamal ha ispirato altri Stati”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    24/08/2017 08:37:00 INDIA
    Mons. Barwa: Il Kandhamal Day a ricordo delle sofferenze dei cristiani

    Domani ricorre il nono anniversario dei pogrom contro i cristiani dell’Orissa. A Kandhamal più di 10mila persone di ogni fede si uniranno insieme “per mostrare solidarietà e amore” alle vittime. L’arcivescovo: “Vogliamo l’applicazione della sentenza della Corte suprema che accorda maggiori risarcimenti”.



    26/02/2016 11:01:00 INDIA
    Kandhamal, inaugurato il primo sito internet sulle vittime dell’Orissa

    Il sito è stato creato da un gruppo di attivisti, avvocati, intellettuali e artisti con lo scopo di essere “una fonte autentica di informazioni” sulle violenze del 2008 contro i cristiani. Il governo dell’Orissa ha nominato due commissioni di inchiesta, ma i risultati del loro lavoro non sono stati resi noti. Fino a gennaio 2016, presentate 3.232 denunce, ma solo 827 sono state registrate. Il tasso di assoluzione nei processi di omicidio è dell’88,6%.



    13/07/2016 11:28:00 INDIA
    Kerala, nelle sale il primo documentario sui martiri di Kandhamal

    Il documentario si intitola “Voce dalle rovine – Kandhamal in cerca di giustizia”, e sarà proiettato dal 17 al 19 luglio. Il regista ripercorre le origini della violenza contro i cristiani dell’Orissa, in maggioranza poveri tribali e dalit. I radicali indù si sono resi protagonisti di varie ondate di persecuzione a partire dagli anni ’60. La lotta dei sopravvissuti per avere giustizia; i numeri delle violenze.



    23/04/2016 12:12:00 INDIA
    Orissa, ordinati 2 sacerdoti al servizio dei cristiani di Kandhamal

    P. Pritam Singh e p. Bhanja Kishore Singh sono stati ordinati da mons. John Barwa, arcivescovo di Cuttack-Bhubaneswar. Alla cerimonia erano presenti oltre 1000 cattolici, 35 sacerdoti e 50 suore. Ora il distretto ha 12 sacerdoti, il numero più elevato di tutto lo Stato dell’Orissa. L’aumento delle consacrazioni conferma che la comunità cristiana non è intimorita dalle violenze scatenate dai radicali indù contro di essa.



    25/08/2014 INDIA
    Orissa, 6 anni dopo i pogrom "la fede nel Cristo crocifisso non ci abbandona mai"
    Nello Stato indiano, teatro della terribile persecuzione anti-cristiana del 2008, si celebra oggi una Giornata della memoria in ricordo delle vittime e per chiedere al governo giustizia per quanto accaduto. L'arcivescovo di Cuttack-Bhubaneshwar ad AsiaNews: "La testimonianza offerta dalle vittime ha prodotto semi fecondi, aumentano la fede e le vocazioni". Il card. Gracias: "Le sofferenze dei cristiani indiani, offerte per la pace in Iraq".



    In evidenza

    COREA
    La Corea del Nord invierà una delegazione olimpica di alto livello a Pyeongchang



    Dopo due anni di tensioni, il primo incontro fra delegazioni di Nord e Sud Corea. Seoul propone che gli atleti di Nord e Sud marcino fianco a fianco nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (9-25 febbraio 2018).


    VATICANO
    Papa: il rispetto dei diritti di persone e nazioni essenziale per la pace



    Nel discorso ai diplomatici Francesco ha chiesto la soluzione di conflitti – a partire dalla Siria – e tensioni – dalla Corea a Ucraina, Yemen , Sud Sudan e Venezuela – e auspicato accoglienza per i migranti e per gli “scartati”, come i bambini non nati o gli anziani e rispetto per i diritti alla libertà religiosa e di opinione, al lavoro.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®