29 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/08/2012
IRAN
Ospedali sovraffollati, soccorsi confusi per i terremotati dell'Iran
I medici lavorano in modo continuo, la popolazione porta cibo e acqua ai feriti negli ospedali. Almeno 1000 villaggi colpiti; 20 sono stati rasi al suolo; 130 hanno danni per il 70%. Confusione sul numero delle vittime e sull'emergenza. Il Ramadan ha influito sulle vittime, in maggioranza donne e bambini, e sul ritardo dei soccorsi. L'appello di Benedetto XVI per la solidarietà, ma l'Iran non domanda aiuti internazionali.

Teheran (AsiaNews/Agenzie) - Gli ospedali della regione nordovest dell'Iran sono strapieni di feriti in seguito alle due scosse di terremoto che hanno ucciso almeno 300 persone e distrutto centinaia di villaggi.

Dopo il terremoto di due giorni fa - e alcune scosse di assestamento ieri - migliaia di persone hanno dormito in alloggi di fortuna o nei parchi, esposti al freddo della notte della regione montagnosa.

Dottori e persone locali lavorano in modo indefesso per ore e ore, gli uni per curare i feriti, gli altri per portare cibo e acqua ai malati. Le autorità hanno detto di aver concluso le operazioni di ricerca dei dispersi e di soccorso, ma secondo testimonianze vi sono ancora molti dispersi.

Le due scosse alle 17.23 e alle 17.34 dell'11 agosto avevano magnitudo 6.4 e  6.3 e hanno colpito la regione attorno a Tabriz. La maggior parte dei danni e delle vittime la si registra attorno alle città di Ahar, Varzaghan e Harees. Molti villaggi, costruiti in pietre, mattoni e fango sono distrutti. La Isna (Iranian students' news agency) afferma che almeno mille villaggi sono stati colpiti. Di questi, 20 sono stati rasi al suo in modo completo; altri 130 hanno subito danni per il 70%.

La maggior parte delle vittime sono donne e bambini: essendo Ramadan, le donne erano in casa a preparare l'iftar della sera, la cena che rompe il digiuno.

Vi sono cifre contrastanti sul numero delle vittime. Il ministro degli interni, Mohammad-Najjar, dice che i morti sono 227 e i feriti 1380; ma altri responsabili affermano che i morti sono almeno 300 e i feriti oltre 5mila.

Il mese di Ramadan ha rallentato anche gli aiuti. A causa del digiuno molti uffici rimangono chiusi e aprono verso sera. I primi soccorsi sono giunti sette ore dopo la prima scossa. Ospedali e cliniche hanno tardato fino a sera per cominciare a raccogliere donazioni di sangue e organizzare l'emergenza. Varie testimonianze dicono nella zona colpita che vi è scarsità di acqua potabile, cibo, tende, coperte e di personale medico. Le cifre ufficiali raccontano invece che vi sono 100 ambulanze, oltre 1000 impiegati della Mezzaluna rossa  e sono stati distribuiti 44mila confezioni di cibo e 5600 tende.

L'Iran è una regione soggetta ai terremoti. Nel 2003 un terremoto di magnitudo 6.6 ha ridotto in polvere la zona di Bam, uccidendo almeno 31mila persone. La zona colpita nei giorni scorsi, dell'East Azerbaijian, ha visto un altro terremoto nel 1770. L'Istituto per lo studio dei terremoti, a Teheran, aveva previsto che quest'anno nella zona vi sarebbero state delle scosse.

Ieri Benedetto XVI ha lanciato un appello per preghiere e solidarietà verso l'Iran. Stati Uniti, Russia, Turchia e altre nazioni hanno offerto il loro aiuto, ma l'Iran non ha fatto alcuna richiesta di aiuti internazionali.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
30/12/2003 iran
Solidarietà nel terremoto, nuovi rapporti oriente-occidente
di Bernardo Cervellera
30/05/2008 VATICANO
Papa: Dio apra i cuori di tutti per permettere di portare aiuto alle vittime del ciclone Nargis
29/12/2003 iran - vaticano
I vescovi e fedeli cattolici iraniani si impegnano nell’aiuto ai terremotati
01/05/2015 NEPAL
Kathmandu, non arrivano gli aiuti: si sopravvive mangiando animali morti e leggendo la Bibbia
di Christopher Sharma
30/04/2015 NEPAL
Nepal, migliaia di terremotati tra la vita e la morte: Governo inetto e corrotto (VIDEO)
di Christopher Sharma

In evidenza
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).
ASIA
Il Pime in Cina: uomini nuovi in strutture nuove
di Piero GheddoLa missione in Cina è possibile: deve puntare più alla formazione che alle strutture. L’esempio dei martiri antichi e nuovi. Una sintesi commentata della lettera che il Superiore generale del Pime ha mandato ai suoi confratelli, dopo un viaggio in Cina.
EUROPA - ISLAM
Imam di Nîmes: Lo Stato islamico uccide i cristiani, e rischia di eliminare anche l’islam dall’Europa
di Hocine Drouiche*L’islam politico sta diventando un “islam delinquente” che valorizza la menzogna, l’odio, l’inimicizia. I nemici sono i “cristiani” e tutto l’occidente. Ma l’islam ha avuto epoche in cui dialogo, ragione, incontro, assimilazione erano tenuti in grande stima. L’islam guerriero che tanto affascina molti giovani, è frutto di miti e manipolazioni e spinge all’islamofobia. E’ tempo di far nascere e crescere un islam europeo, garante della libertà di coscienza e capace di convivere con cristiani ed ebrei. Risolvere col dialogo il problema palestinese.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate