21 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 14/07/2010 13:56
INDIA
Otto Stati indiani hanno più poveri di 26 Paesi africani messi insieme
di Santosh Digal
Secondo un nuovo indice Onu per la misura della povertà, sono oltre 421 milioni i poveri negli otto stati indiani, tra cui Orissa, Chhattisgarh e West Bengal, rispetto ai 410 milioni dei 26 Paesi africani, come Zimbawe, Sierra Leone, Niger e Somalia. La nuova misurazione tiene conto oltre al reddito pro capite anche dell’accesso alle risorse, educazione e assistenza medica. Per la Chiesa indiana la principale causa di povertà sono la corruzione dei governi locali e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse a danno della popolazione.

New Delhi (AsiaNews) – In otto stati dell’India il numero dei poveri supera quello dei 26 Paesi più arretrati dell’Africa. Lo rivela il Multidimensional poverty index (Mpi), nuovo indice per la misura della povertà, realizzato dall’Oxford Poverty and Human Development Initiative (OPHI) in collaborazione con l’Onu. Secondo l’Mpi sono oltre 421 milioni i poveri negli stati indiani di Bihar, Chhattisgarh, Jharkhand, Madhya Pradesh, Orissa, Rajasthan, Uttar Pradesh e West Bengal, rispetto ai 410 milioni rilevati nei 26 Paesi africani come Zimbawe, Sierra Leone, Niger e Somalia.

Il nuovo indice utilizza 10 variabili, tra cui l'accesso a combustibili ed energia elettrica e tiene conto anche della qualità di alimentazione, scuola e assistenza sanitaria, al contrario dei precedenti indici basati soprattutto sul reddito familiare. Lo scopo è quello di trovare per ciascun Paese soluzioni di sviluppo adeguate ai bisogni della popolazione.

In India uno dei principali fattori di povertà è la corruzione delle alte sfere dei settori pubblico e privato. Per attirare investimenti stranieri i governi locali consentono lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali a danno della popolazione, che spesso è costretta ad abbandonare le proprie terre a favore delle industrie.

P. Udanayath Bishoyi, operatore sociale in Orissa, afferma: “Nella maggior parte dei casi il governo non si cura dello sviluppo di dalit e tribali, che rappresentano la fetta maggiore dei poveri dell’India”. Secondo il sacerdote le autorità fanno grandi concessioni alle industrie, che depredano i terreni con il pretesto dello sviluppo delle aree depresse.

“Loro – afferma – non permettono ai locali di partecipare alla pianificazione delle industrie, e ciò non fa che aumentare la corruzione e la povertà”. “Chi porta avanti questa politica resta ricco – aggiunge - mentre la popolazione è sempre più povera perché nessuno si interessa sul serio ai bisogni reali della gente. I politici locali portano avanti progetti di sviluppo che favoriscono solo le aziende e mancano di trasparenza”. In maggio il primo ministro dell’Orissa, Naveen Patnaik, ha garantito al governo federale e ai vertici del colosso siderurgico sud coreano “Posco” l’utilizzo di oltre 4mila acri di terreno, costringendo migliaia di persone ad abbandonare abitazioni e campi agricoli. La Chiesa locale è stata l’unica a scendere in campo a favore degli agricoltori e ha invitato i politici a ripensare le logiche di esproprio e sfruttamento dei terreni, salvando quelli produttivi.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
19/05/2010 INDIA
Orissa, la Chiesa contro l’industrializzazione selvaggia
di Santosh Digal
10/12/2010 NEPAL
Religiose della Santa Croce contro gli abusi e il traffico delle donne nepalesi
di Santosh Digal
02/09/2010 INDIA
Leader cristiani: il governo dell’Orissa ha ignorato le vittime del pogrom
di Nirmala Carvalho
30/06/2010 INDIA
Condannato un deputato indù per i pogrom nell’Orissa
23/05/2011 LIBIA
Crisi economica e sete di denaro le vere ragioni della guerra in Libia
di Simone Cantarini

In evidenza
ITALIA - ASIA
Pasqua, la vittoria sulla morte e l'impotenza
di Bernardo Cervellera
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate