28/08/2013, 00.00
VIETNAM
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P. Dominique, seme delle fede in Vietnam fra guerra e persecuzioni comuniste

di Thanh Thuy
Negli anni ’70, al tempo del conflitto, ha guidato la propria comunità in un luogo sicuro e fondato una nuova parrocchia. Imprigionato dalle autorità del regime, egli ha saputo mantenere vivo “lo spirito” seguendo l’esempio del card. Văn Thuận. Dalla sua testimonianza sono nate diverse vocazioni, che hanno permesso alla diocesi di Saigon di crescere.

Ho Chi Minh City (AsiaNews) - Guerra, persecuzioni e materialismo non hanno cancellato la presenza dei cattolici in Vietnam, che grazie alla testimonianza di sacerdoti e laici ha saputo crescere nella fede. Nel sud del Paese è ancora vivo il ricordo di p. Dominique Nguyễn Đình Cẩm, arrestato e condannato al carcere dalle autorità comuniste dopo la riunificazione; gli anni di prigionia, raccontano i fedeli che lo hanno conosciuto, "gli hanno fiaccato il fisico, ma non lo spirito". La sua testimonianza, assieme a quella del card Francis Xavier Nguyễn Văn Thuận e di altri grandi eroi della fede, sono il segno più evidente della vitalità della Chiesa.

Nel 1972 un conflitto devastante (la "red fire summer") infuriava sugli altipiani centrali del Vietnam. P. Dominique ha guidato i suoi parrocchiani al di fuori delle aree martoriate dalla guerra, fermandosi in un'area sicura della provincia di Bình Tuy (nel sud). Con l'approvazione del futuro card. Văn Thuận - all'epoca vescovo di Nha Trang - il 22 dicembre 1973 egli ha fondato la parrocchia di Tin Mừng, divenendone il primo vicario.

Nel 1976, ad un anno dalla riunificazione del Paese sotto l'egida del governo comunista del Nord, il sacerdote viene arrestato. Fra le ragioni del fermo, la stretta amicizia col cardinale, anch'egli arrestato e a lungo recluso nelle prigioni comuniste. P. Dominique viene rilasciato nel 1981, dietro provvedimento del "governo rivoluzionario locale", e torna nella parrocchia di Tin Mừng dove continua il servizio ai fedeli con rinnovato vigore, nonostante le sofferenze patite negli annidi prigione. La sua salute e il fisico sono stati duramente provati, ma "la fede è rimasta salda" e anche in carcere ha saputo - attraverso le opere - "edificare la Chiesa".

Il sacerdote ha operato a lungo nel settore delle vocazioni, per colmare il vuoto lasciato dagli anni di durissima persecuzione delle autorità comuniste. Dopo 21 anni di lavoro, il 1 giugno del 1994 è stato assegnato alla parrocchia di Bình An, nella diocesi di Phan Thiết, dando ancora una volta esempio della "forza" che deriva "dalla fede", capace di vincere qualunque ostacolo. Oggi la diocesi è composta da oltre 2.400 fedeli e, in questi ultimi anni, ha saputo dare alla Chiesa vietnamita tre sacerdoti, nove suore e quattro seminaristi. Un percorso iniziato 40 anni fa dalla nascita della parrocchia di Tin Mừng e che, ancora oggi, produce "buoni frutti" a dispetto di persecuzioni e violenze. 

 

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