22/07/2006, 00.00
ITALIA - PIME
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P. Maestrini "missionario dell'informazione e della carità"

Padre Nicola Maestrini, precursore del dialogo interreligioso e uomo di preghiera, si è spento a 98 anni vicino Lecco. Convinto da sempre dell'importanza dei media nella diffusione delle idee della missione, ha fondato il giornale diocesano di Hong Kong ed il Catholic Life americano.

Roma (AsiaNews) – Padre Nicola Maestrini, decano del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime) morto a Lecco il 15 luglio scorso, "era convintissimo dell'importanza della stampa come strumento di diffusione dell'idea e dello spirito della missione, così come del ruolo fondamentale dell'animazione missionaria e della raccolta fondi". E' questo il ricordo di p. Giulio Mariani, segretario generale dell'Istituto, che ad AsiaNews parla della vita fuori dall'ordinario di questo missionario innovatore.

Padre Nicola Maestrini, 98 anni, era il decano dell'Istituto. Nato il 9 gennaio del 1908 a Cagli, in provincia di Pesaro, studia al Seminario romano ed entra nel Pime l'1 ottobre 1925. E' il card. Alfredo Ildefonso Schuster, poi fatto beato, ad ordinarlo sacerdote il 20 settembre 1930 a Milano, che lascia per la sua prima destinazione: Hong Kong. Qui rimarrà 20 anni, come parroco nella chiesa di S. Teresa a Kowloon, fondando il Centro cattolico ed il Sunday Examiner, giornale diocesano che dalla sua prima stampa, il 10 marzo 1946, continua ad uscire una volta a settimana.
Nel 1950 visita il Giappone, dove avvia due nuove missioni Pime, ma viene subito ridestinato a Detroit, negli Stati Uniti, con la nomina di Superiore di quella che, allora, era una quasi-regione dell'Istituto. Qui apre il Centro missionario, insieme a due confratelli che in poco tempo divengono 40, con un seminario che conta 120 studenti americani, e fonda Catholic Life – pubblicato ancora oggi con il nome Pime World – che cerca di essere un contraltare della famosa rivista Life.

Nel 1973 si sposta a Tequesta, in Florida, dove apre una nuova casa continuando nel contempo la sua opera di animazione missionaria e raccolta di fondi, che invia alle missioni Pime di tutto il mondo. In questo periodo, scrive anche ad AsiaNews esprimendo il suo appoggio e la sua approvazione per la nascita dell'edizione online. Nel febbraio dello scorso anno chiede ed ottiene il trasferimento nella casa di Rancio di Lecco, dove si spegne.

"Il p. Maestrini – spiega p. Mariani - era convintissimo della sua idea ed ha sempre lottato per farla funzionare. Ne era talmente convinto, ed era così innamorato della missione, che nonostante i fenomenali risultati al Seminario romano [classica "scuola di diplomazia" vaticana ndr] decide di non intraprendere quella carriera. Ha sempre cercato di educare i giovani alla diffusione delle notizie, per prima cosa con il suo esempio, tanto che incoraggiava costantemente i confratelli a scrivere ed a diffondere il pensiero cattolico della missione tramite la stampa. Ci ha sempre stimolato a non  avere complessi di inferiorità, di nessun genere".

Lo stesso p. Mariani, che ha lavorato con lui per circa 20 anni, viene mandato alla Scuola di giornalismo di Detroit, che deve abbandonare dopo sei mesi a causa di diverse necessità dell'Istituto, che ne ha bisogno per gestire le nuove case nate negli Usa.
"Naturalmente – riprende – ci spingeva anche alla diffusione del messaggio cristiano tramite la predicazione orale, che p. Maestrini aveva fatto diventare un servizio ciclico e vitale. Infatti, grazie al Mission Cooperation Plan, a cui lui ha aderito insieme all'Istituto con entusiasmo, abbiamo girato il Paese in lungo ed in largo, predicando ove fosse possibile".

"Oltre all'informazione – ricorda ancora p. Mariani - era convinto della straordinaria importanza dell'animazione missionaria e della raccolta fondi: citava spesso S. Teresa d'Avila, che diceva "io e Gesù possiamo fare molto, ma io, Gesù ed il denaro possiamo fare tutto". Era divenuto amico e guida spirituale di tycoon e di importanti uomini di affari di Detroit [si scherzava su di lui dicendo che da un giorno all'altro avrebbe assunto la direzione della General Motors ndr], ma la sua opera sacerdotale e la sua missione non si limitavano a questo: senza fanfare, era un uomo di carità nei confronti dei deboli e degli emarginati, che sapeva ascoltare, aiutare e consolare".

Uomo di preghiera, aveva introdotto negli Stati Uniti la devozione a Nostra Signora della fiducia.

Con l'introduzione del premio Knights of Charity [cavalieri della carità ndr] si dimostra anche un precursore, in quanto prevede un riconoscimento per i cattolici, uno per i protestanti ed uno per gli ebrei, anticipando di molto il concetto di dialogo interreligioso che sarebbe esploso anni dopo nella Chiesa.

"Del suo lavoro – riprende p. Mariani – non si può dimenticare l'apertura dei seminari di Oakland (New Jersey), Newark (Ohio) ed il Maryglade di Memphis (Michigan), dove centinaia di giovani sono stati educati sin dai primi anni '50. Importante anche la sua opera di autore di libri, fra cui 'Forever Love' e 'China: Lost Mission'"

"Era consapevole – conclude il segretario generale dell'Istituto – che le sue idee e la convinzione con cui le esprimeva potevano dare l'impressione che fosse arrogante, mentre in realtà spiazzavano semplicemente chi le ascoltava per la forza con le quali erano espresse".

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