27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 08/08/2011 14:50
THAILANDIA – ASIA
P. Mendes: Chiese ricche e di Paesi poveri sostengono la missione di Caritas Asia
di Francis Chan
Il 75enne sacerdote pakistano ha guidato per tre anni l’organismo cattolico, restituendo ordine e continuità nel lavoro. Egli invita a potenziare il lavoro di formazione dei giovani asiatici e auspica finanziamenti e personale competente per continuare i progetti. Un appello ai vescovi perché garantiscano il loro sostegno e un auspicio: il successore sia un laico.

Bangkok (AsiaNews) – Nel recente passato molte Chiese asiatiche hanno sostenuto l’opera di Caritas Asia: fra queste vi sono quelle dei Paesi più ricchi come Singapore, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Hong Kong e Macao; ma si è avuto un contributo importante anche da realtà più povere e problematiche come le Chiese di India e Bangladesh, che hanno fornito un “valido aiuto”. È quanto afferma ad AsiaNews p. Bonnie Mendes, 75enne sacerdote pakistano, per tre anni coordinatore regionale di Caritas Asia. Egli lascia l’incarico per sopraggiunti limiti di età; oggi l’istituto nominerà il nuovo responsabile che, grazie alla “missione” appassionata di p. Mendes, potrà lavorare in una struttura efficiente.

Il sacerdote racconta che da una situazione originaria “estremamente difficoltosa” a causa della “discontinuità del personale” – che cambiava con troppa frequenza o era del tutto assente – oggi la realtà è migliorata e “posso consegnare al mio successore un istituto con certificati, documenti e rapporti annuali in regola”. Egli sottolinea che la “capacità di impresa e sviluppo” è oggigiorno “il fattore più importante” e per raggiungere l’obiettivo è essenziale formare personale giovane, pronto a rispondere alle necessità. Le nuove leve sono fondamentali per garantire il lavoro delle varie Caritas a livello nazionale e coordinare i rapporti con i partner in tutto il continente asiatico. Una seconda sfida, aggiunge p. Mendes, è quella di “raccogliere fondi, risorse e personale compente” da tutte le parti dell’Asia, per portare a termine i progetti.

Caritas Asia ha potuto contare in questi ultimi anni sul sostegno di Chiese in nazioni solide a livello economico come Singapore, Corea del Sud, Giappone, che hanno garantito un “notevole contributo” in occasione di disastri naturali o emergenze. Tuttavia, chiarisce il sacerdote, tutti sono chiamati a rispondere all’appello perché “ogni Paese” può fornire un valido aiuto. Come esempio egli cita le comunità di India e Bangladesh, che hanno sostenuto la Mongolia nello sviluppo di una agricoltura in ambiente secco e ostile; e ancora il Bangladesh, che ha esportato e condiviso il suo modello di micro-impresa.

P. Mendes afferma che va “rafforzato” il contributo a Caritas Asia di nazioni “deboli” come Malaysia e Timor Est, con particolare riguardo alla prima che gode di “grande potenziale” sia a livello economico, che nel settore delle risorse umane.

Da ultimo lancia un appello ai vescovi asiatici, che “devono essere interessati” alla missione della Caritas. L’ufficio per lo Sviluppo umano della Federazione che riunisce le conferenze episcopali dell’Asia (Fabc-Ohd) ha “un ruolo di primo piano” nel garantire un aggiornamento continuo di prelati e sacerdoti sui valori promossi dalla Dottrina sociale della Chiesa cattolica. E al suo successore, p. Mendes augura di “mantenere la calma e continuare il lavoro”, cercando di essere “un amico, una guida, un padre”. Infine un auspicio: spero che “sarà un laico”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
02/09/2008 FILIPPINE – ASIA
Immigrazione, le Chiese dell’Asia chiedono soluzioni “condivise”
di Santosh Digal
06/02/2010 SRI LANKA
Kandy, fedeli cristiani e contadini piangono la scomparsa del “p. Gandhi” italiano
di Melani Manel Perera
05/01/2010 CAMBOGIA
Nuovo vescovo a Phnom Penh: una Chiesa “cattolica e cambogiana” al servizio delle persone
23/02/2009 VIETNAM
Il lavoro di orientamento e di formazione in una parrocchia di Ho Chi Minh City
di JB. VU
15/12/2004 pakistan
Macchine da cucire invece di mattoni: la Chiesa libera le donne-schiave

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate