19 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 07/11/2008, 00.00

    ASIA – STATI UNITI

    Paesi - asse del male "aprono" a Obama. Al Qaeda lo invita a convertirsi all'Islam



    Ahmadinejad fa gli auguri al neo-presidente Usa e chiede cambiamenti “fondamentali e doverosi” in materia di politica estera. La Corea del Nord si dice pronta “al dialogo” e invita Obama a “fare tesoro degli errori” commessi dai precedenti governi. Nessun commento ufficiale dal Myanmar.

    Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Dai Paesi dell'asse del male giungono parziali aperture al neo-presidente americano Barack Obama, al quale si chiede di sconfessare la linea adottata in politica estera dal predecessore George Bush. Un gruppo fondamentalista legato ad al Qaeda invita invece Obama e i Paesi cristiani alleati a "convertirsi all'Islam".

    Giovedì 6 novembre l’agenzia ufficiale Irna ha pubblicato un testo in cui il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad si congratula con Barack Obama per il successo alle urne e invita il neo Capo di Stato Usa a cambiamenti “fondamentali e doverosi” in materia di politica estera, all’insegna della “non-ingerenza” nelle questioni interne degli altri Stati.  

    In un documento pubblicato sulla versione inglese dell’agenzia ufficiale Irna, il presidente iraniano si “congratula” con Barack Obama per aver saputo “attirare la maggioranza dei voti dei partecipanti alle elezioni” e auspica che egli si adoperi per “ristabilire la reputazione perduta” dall’America e a “rispettare i diritti umani e rafforzare le fondamenta della famiglia”.

    È il primo messaggio di auguri che un leader iraniano invia ad un neo-eletto presidente americano dal 1979, anno della rivoluzione khomeinista con l’ascesa al potere degli ayatollah. Da quasi 30 anni i due Stati non hanno rapporti diplomatici a livello ufficiale e George W. Bush ha più volte inserito l’Iran nella lista dei Paesi che fanno parte del cosiddetto “asse del male”.

    “Convertitevi all’Islam” è il messaggio che i leader di al Qaeda hanno lanciato “ai nuovi capi della Casa Bianca e ai loro alleati dei Paesi cristiani”. Il testo è firmato da Abu Omar al Baghdad, una associazione di gruppi terroristici guidati dal ramo iracheno di Al Qaeda.

    Una parziale apertura al nuovo presidente americano giunge pure dalla Corea del Nord, che sarebbe pronta “a firmare accordi” con la nuova amministrazione Usa. A riferirlo è Ri Gun, rappresentante nord-coreano nei dialoghi a sei sul programma nucleare di Pyongyang. “Noi saremo pronti a dialogare se [gli Stati Uniti] cercano il dialogo”. Un quotidiano legato al regime di Pyongyang, stampato in Giappone, sottolinea inoltre “la nuova fase” in cui è entrata la penisola coreana” e invita la nuova amministrazione Obama a “fare tesoro degli errori dei governi che l’hanno preceduta”.

    Dal Myanmar, retto da oltre 20 anni da un regime militare che reprime nel sangue il dissenso, nessun commento ufficiale sinora sull’esito delle elezioni americane. I leader della Lega nazionale per la democrazia (Nld) salutano invece “con cautela” la vittoria di Obama e ribadiscono che “solo il tempo” dirà se il nuovo presidente saprà “aprire una breccia” nell’isolamento imposto dalla dittatura al potere nella ex-Birmania.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    03/03/2009 MYANMAR
    Per le vittime del ciclone, la giunta birmana deve rispondere di crimini contro l’umanità
    È la denuncia di una ong che accusa la giunta militare di sfruttamento del lavoro, anche minorile, confisca degli aiuti umanitari ed evizioni forzate. Il rapporto si basa su interviste a volontari e vittime del ciclone Nargis. A Laputta manca acqua potabile ed è alto il rischio di epidemie.

    12/03/2009 COREA
    Pyongyang: il lancio del satellite è “imminente”
    Il regime comunista del Nord ribadisce l’intenzione di procedere con l’esperimento spaziale. Il lancio dovrebbe avvenire tra il 4 e l’8 aprile. Seoul e Washington ritengono si tratti di un missile capace di contenere testate nucleari. Il governo Usa minaccia nuove sanzioni al Consiglio Onu. Tra i 687 nuovi parlamentari nord-coreani non vi è Kim Jong-un.

    09/03/2009 COREA
    Pyongyang minaccia il Sud e taglia le linee telefoniche militari con Seoul
    Il regime comunista considera una “provocazione” le esercitazioni congiunte fra l’esercito statunitense e sud-coreano e annuncia una guerra. Nelle elezioni per il rinnovo dell’Assemblea Suprema del Popolo il “Caro leader” ha ottenuto il 100% dei consensi nel collegio militare 333.

    17/08/2009 MYANMAR – STATI UNITI
    Yangon, Aung San Suu Kyi “non è contraria” all’alleggerimento delle sanzioni
    Lo riferisce il senatore Usa Jim Webb, che ha incontrato la leader dell’opposizione birmana. Va ripensata la politica verso la giunta militare, che in questi anni si è rivelata inefficace. John Yettaw, l’attivista Usa che ha causato il nuovo arresto della premio Nobel, ha lasciato il Paese.

    08/06/2009 COREA – STATI UNITI
    Corea del Nord, 12 anni di lavori forzati alle giornaliste Usa
    Euna Lee e Laura Ling condannate per “atti ostili” e ingresso “illegale”. La pena inflitta sarebbe superiore al massimo previsto dal codice penale nord-coreano. Analisti internazionali sottolineano che le giornaliste potrebbero essere usate come “merce di scambio” per ottenere concessioni da Washington.



    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®