22/07/2019, 09.11
PAKISTAN
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Pakistan, prime elezioni democratiche per le aree tribali Pashtun

L’affluenza alle urne è stata intorno al 27%, più bassa rispetto alla tornata nazionale del luglio 2018. La novità importante è che il voto si è svolto in maniera pacifica. Lo scorso anno i sette distretti tribali e le sei regioni di frontiera delle Federally Administered Tribal Areas sono stati annessi alla provincia di Khyber Pakhtunkhwa. Le aree tribali sono terreno fertile per il fondamentalismo.

Islamabad (AsiaNews/Agenzie) – Con una partecipazione elettorale del 27,6%, due giorni fa si sono svolte le prime elezioni provinciali nelle aree tribali del Pakistan nord-occidentale e i risultati sono stati diffusi ieri. Il voto è un momento storico per questi territori, abitati in maggioranza dall’etnia Pashtun e invischiati da circa 20 anni in un latente conflitto a causa della presenza di sacche di fondamentalisti islamici. L’aspetto più rilevante, nonostante la bassa affluenza ai seggi, è che le elezioni si sono svolte in maniera pacifica quasi ovunque.

La tornata elettorale era prevista fin dallo scorso anno, quando i sette distretti tribali e le sei regioni di frontiera delle Federally Administered Tribal Areas (Fata) sono stati annessi alla provincia di Khyber Pakhtunkhwa attraverso l’approvazione del 25mo emendamento alla Costituzione. Il tentativo di portare queste aree sotto l’egida di un governo democratico risale fino al 1947 (anno dell’indipendenza), quando al territorio è stata garantita la semi-autonomia. Il controllo pressochè inesistente da parte delle forze di sicurezza, ha reso queste aree terreno fertile per il proliferare del terrorismo e corridoi privilegiati per il passaggio dei militanti al confine tra Afghanistan e Pakistan.

In totale, circa tre milioni di persone avevano diritto di voto. Le elezioni sono iniziate il 20 luglio alle 8 di mattina e alcuni attribuiscono al grande caldo la bassa affluenza alle urne. La partecipazione è stata di circa 6,3 punti percentuali in meno rispetto alle elezioni politiche per l’Assemblea Nazionale del 25 luglio scorso, che hanno decretato la vittoria dell’ex star del cricket Imran Khan.

Secondo il Free and Fair Election Network, le votazioni ai 1.896 seggi si sono svolte in maniera “pacifica e libera” e senza “grandi controversie”. I commissari riportano solo tre incidenti avvenuti a Khyber, Mohmand e Kurram, che hanno provocato l’interruzione temporanea dei processi di voto. Inoltre alcuni osservatori hanno segnalato irregolarità nel voto ad alcuni seggi, con partiti che facevamo propaganda all’esterno o mezzi di trasporto messi a disposizione dei votanti per recarsi alle urne.

Alla campagna elettorale hanno partecipato tutti i maggiori partiti politici. In palio ci sono 16 seggi da assegnare all’Assemblea provinciale. I primi risultati mostrano che il partito di governo Pakistan Tehreek-e Insaf (Movimento per la Giustizia del Pakistan) del premier Khan ha vinto quattro posti; il movimento islamico Jamiat Ulam-e Islam se ne è aggiudicati due, mentre un seggio ciascuno è andato ad un secondo movimento islamico, il Jammat-e Islami (Ji), e al partito etnico-nazionalista laico dei tribali Pasthun Awami National Party.

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