26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 10/11/2009 14:15
PAKISTAN – ITALIA
Pakistan, l’unico Paese al mondo in cui la blasfemia è una “legge di Stato”
Peter Jacob, segretario esecutivo di Ncjp, denuncia la creazione di uno “Stato islamico” mediante una legge che colpisce le minoranze e gli stessi musulmani. Il fondamentalismo è sostenuto da frange del governo, del parlamento e dei militari. L’attivista auspica la nascita di “un fronte comune” per “portare la democrazia nel Paese”.

Roma (AsiaNews) – In Pakistan è in atto un tentativo di creare uno “Stato islamico”, in cui è negato il principio “dell’uguaglianza fra i cittadini” sancito nel 1947 da Ali Jinnah, padre fondatore della nazione, durante il discorso all’Assemblea nazionale. È quanto ha sottolineato Peter Jacob, segretario esecutivo della Commissione nazionale di giustizia e pace (Ncjp) della Chiesa cattolica pakistana nel corso della conferenza stampa organizza da AsiaNews sulla blasfemia. Una nazione, inoltre, che vanta un triste primato: “è l’unico Paese al mondo in cui vige una legge di questo tipo”.
 
Le leggi introdotte nei decenni hanno negato i valori sui quali è stata fondata la nazione; la stessa Costituzione prevede che i non musulmani “non possono assumere la carica di Presidente o di Primo Ministro”. “In alcuni casi – aggiunge l’attivista cristiano – non sono ammessi come giudici o avvocati nel corso di processi”, perpetrando una “discriminazione sociale e professionale: nel lavoro, negli affari e nelle cariche pubbliche”.
 
La legge sulla blasfemia, continua, è solo uno dei numerosi segnali che testimoniano la mancanza di separazione “fra Stato e religione”, a cui si aggiunge il “sostegno” di alcune frange del governo, del Parlamento e persino della magistratura, dell’esercito e delle forze dell’ordine alle “ideologie promosse dagli estremisti e al fondamentalismo a sfondo confessionale”.
 
Peter Jacob denuncia la progressiva campagna di violenze registrata nei decenni contro minoranze religiose, sfociata nella promulgazione – nel 1986, per volere del dittatore Zia-ul-Haq – della famigerata legge sulla blasfemia, che punisce con l’ergastolo o la pena di morte chi profana il Corano o dissacra il nome del profeta Maometto. “Il Pakistan – spiega – è l’unico Paese musulmano che ha una norma di questo tipo. Seguendo il nostro esempio, altre nazioni come l’Indonesia, la Nigeria e il Bangladesh valutano di introdurre nel proprio ordinamento una normativa analoga”.
 
Per combattere discriminazioni e violenze non è sufficiente un movimento popolare che unisca cristiani, indù, ahmadi, sikh e i musulmani, essi stessi vittime di casi di blasfemia. È necessario uno sforzo del governo “per sradicare il fondamentalismo dal Paese” e della comunità internazionale, già impegnata sul fronte afghano nella lotta contro i talebani, che spesso si nascondono in rifugi inaccessibili al confine fra i due Paesi. “Cina e India – sottolinea il segretario esecutivo di Ncjp –  hanno più volte protestato per i problemi causati dagli estremisti lungo i confini”. Egli ricorda inoltre che “India e Pakistan sono due potenze nucleari” e una “crisi nell’Asia del Sud” potrebbe avere conseguenze “a livello globale”.
 
Per mobilitare l’opinione pubblica, promuovere una campagna volta alla cancellazione della legge sulla blasfemia e la lotta del fondamentalismo nel Paese, gli attivisti di Ncjp hanno avviato una serie di conferenze in alcuni Paesi europei, fra cui Francia, Belgio e Olanda. “La battaglia per la democrazia in Pakistan – conclude – deve essere sostenuta da un fronte comune, che tocca il governo, la minoranza cristiana e la comunità internazionale. Essa deve portare a riforme nella legge e nella Costituzione, a tutela dei principi democratici e nel rispetto dei diritti umani”.(DS)

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/11/2009 PAKISTAN – ONU
Al Forum Onu sulle minoranze anche la campagna contro la legge sulla blasfemia in Pakistan
10/11/2009 PAKISTAN – ITALIA
Europa e Occidente aiutino il Pakistan ad abrogare la legge sulla blasfemia
di Dario Salvi
06/07/2009 PAKISTAN
Faisalabad, cristiani e musulmani indagano sul giovane accusato di blasfemia
di Qaiser Felix
03/07/2009 PAKISTAN
Faisalabad, cristiano torturato e arrestato con false accuse di blasfemia
di Qaiser Felix
03/11/2004 PAKISTAN
Legge sulla blasfemia: ragazza minacciata di morte, la sua famiglia costretta a emigrare
Articoli del dossier
PAKISTAN – ITALIA
Europa e Occidente aiutino il Pakistan ad abrogare la legge sulla blasfemia
PAKISTAN
Legge sulla blasfemia e discriminazione religiosa: attentato al futuro del Pakistan
PAKISTAN - UE
La blasfemia in Pakistan e l’attacco al crocefisso della Corte europea
PAKISTAN
Islamabad chiede “suggerimenti” ai cristiani per abrogare la legge sulla blasfemia
PAKISTAN
Sacerdote pakistano: blasfemia colpisce le minoranze e “islamizza” il Paese
PAKISTAN
Pakistan, nuova strage degli estremisti. Il dissenso contro “l’islamizzazione”
PAKISTAN
Salvate i cristiani e il Pakistan dalla legge sulla blasfemia
PAKISTAN
Cristiani in Pakistan: dalla libertà alle persecuzioni
PAKISTAN
Cosa fare per abolire la legge sulla blasfemia in Pakistan
PAKISTAN
La Chiesa cattolica in Pakistan (Scheda)
PAKISTAN
La legge sulla blasfemia: una lunga serie di ingiustizie (Scheda)

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate