27/12/2012, 00.00
PAKISTAN
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Pakistan, la luce del Natale e le ombre del terrorismo

di J. Khan e S. Khokhar
Subito prima del Natale, un attentato uccide uno dei ministri dell’Awami che lottava da sempre contro l’estremismo religioso. E si cerca di fare luce sull’esecuzione di una ragazza cristiana a Quetta. Ma in alcune parti del Paese il “Grande giorno” è stato festeggiato in serenità da tutte le comunità religiose.

Faisalabad (AsiaNews) - Mentre in alcune grandi città del Pakistan il Natale è stato celebrato in armonia fra le comunità religiose, nel Paese si susseguono atti di violenza di matrice confessionale. Dopo l'esecuzione della ragazza cristiana di Quetta, infatti, un attentato suicida ha ucciso uno dei ministri del Partito Awami, Bashir Ahmad Bilour, che ha combattuto per tutta la vita contro il terrorismo islamico.

Commentando l'accaduto, il vescovo di Islamabad/Rawalpindi mons. Anthony Rufin ha detto ad AsiaNews: "La Chiesa cattolica condanna questo attacco. La guerra al terrore non è combattuta solo da un gruppo o da un partito, ma è la guerra di una nazione contro un modo di pensare. Dobbiamo unirci contro questa mentalità violenta che cerca di imporre la sua ideologia sulla popolazione attraverso la forza e la paura".

Nel corso dell'attentato, avvenuto a Peshawar due giorni prima di Natale, sono morte altre 8 persone; almeno 18 i feriti. Il fratello del ministro, anche lui in politica, dice: "Era un uomo coraggioso che ha sempre lottato contro gli estremisti. Era stato già colpito in passato, ma non ha mai mollato e non l'avrebbe mai fatto. La sua morte indebolisce l'intero Pakistan nella lotta al terrorismo".

Nel frattempo si cerca ancora di fare luce sull'omicidio di una ragazza cristiana a Quetta, che sarebbe stata uccisa con un colpo di pistola alla testa. La notizia è stata lanciata da una televisione locale, che tuttavia non fa il nome della vittima o della famiglia. Inoltre, fino ad ora l'esecuzione non è stata rivendicata, nè si conoscono possibili moventi legati a tensioni interreligiose. 

In tutto questo, a Faisalabad la comunità cristiana ha accolto in grande stile la nascita del Salvatore. Per le strade, anche nelle zone musulmane, sono state montate decorazioni luminose e alberi addobbati. Inoltre si sono svolti incontri e seminari interreligiosi per spiegare il senso del "Bara Din", il "grande giorno" in urdu e punjabi.

Anche qui, però, si sono verificate note stonate. Secondo Aneel Edgar, cristiano nativo di Warispura, "è un peccato che durante il Natale si verifichino sempre dei problemi all'elettricità comunale. Secondo me è una politica discriminatoria, dato che durante le feste islamiche non accade mai". Per Munawar Sahotra, inoltre, "c'è uno spietato aumento dei prezzi che il governo dovrebbe tenere sotto controllo. Non è giusto che i poveri non possano godersi le festività".

 

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