18 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 02/11/2009, 00.00

    PAKISTAN

    Pakistan, nuova strage degli estremisti. Il dissenso contro “l’islamizzazione”

    Fareed Khan

    Attivisti per i diritti umani ed editorialisti chiedono di tornare allo spirito sancito da Ali Jinnah, padre fondatore della nazione, e garantire la libertà religiosa. Movimenti islamici minacciano il governo: nessun cambiamento, se “vuole rimanere al potere”. Attacco suicida a Rawalpindi: 34 morti e 30 feriti.

    Islamabad (AsiaNews) – Nuova offensiva dei fondamentalisti islamici in Pakistan: questa mattina un attentatore suicida si è fatto esplodere nei pressi di un hotel a Rawalpindi, uccidendo 34 persone e ferendone una trentina. Ma contro il tentativo di islamizzazione promosso dai talebani, emergono nuove voci di dissenso.

    L’attentato a Rawalpindi è stato provocato da un kamikaze, che si è fatto esplodere nei pressi del parcheggio dell’hotel Shalimar. Egli ha colpito una fila di persone, in coda per ritirare lo stipendio. Lo Shalimar è un hotel quattro stelle, poco distante dal quartier generale delle forze armate pachistane.

    Intanto attivisti ed editorialisti dei quotidiani più importanti esortano il governo a recuperare i principi ispiratori sanciti da Ali Jinnah, padre fondatore della nazione, chiedendo la laicità del Paese, il rispetto della libertà religiosa e la tutela delle minoranze.

    Il Pakistan Christian Post (Pcc) pubblica una riflessione di Ghazal Bhatti, attivista per i diritti umani, il quale “chiede scusa” ad Ali Jinnah, padre fondatore della nazione, perché non sono stati rispettati i principi sanciti in quello che definisce “uno dei discorsi più importanti della storia”. Il riferimento è il discorso pronunciato davanti all’Assemblea Costituente, l’11 agosto 1947, in cui egli affermava il diritto “all’eguaglianza” dei cittadini e alla “libertà di culto”.

    Libertà religiosa, pari diritti e fine delle violenze contro le minoranze sono invocati anche da Ardeshir Cowasjee, editorialista del quotidiano Dawn. Prendendo spunto da “una serie di e-mail che esortano a riportare il Pakistan allo spirito sancito dal fondatore”, egli spiega che “quello che può essere salvato è lo spirito del Pakistan, che Ali Jinnah ha espresso in quel lontano giorno di agosto”.

    All’interno di questo dibattito contro l’islamizzazione, Il Pcc esalta ed appoggia la campagna di AsiaNews contro la legge sulla blasfemia. Il sito – cristiano protestante -  riporta nella home page la campagna promossa da AsiaNews, invitando i lettori a scrivere commenti e a diffondere l’iniziativa.

    Ma anche sulla blasfemia vi è battaglia: partiti e i movimenti islamici pakistani respingono ogni cambiamento e intimano al governo di non cedere a eventuali “pressioni”. Ieri il Jaamat Ahl-e-Hadit Pakistan e il Tehreek Tahafuz-e-Haqooq Ahl-e-Sunnat hanno organizzato diversi incontri in cui si “condanna” la possibile cancellazione della norma. I fondamentalisti avvertono l’esecutivo: nessun cambiamento alla legge sulla blasfemia, “se vuole rimanere al potere”. Il Sunni Ittehad Couincil (Sic) annuncia una protesta nazionale per il 6 novembre prossimo, contro le “cospirazioni” volte ad abrogare/modificare la legge.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    09/09/2011 PAKISTAN
    Cristiano pakistano ucciso durante un pellegrinaggio alla città di Maria
    Sunil Masih, 25 anni, si è allontanato dal gruppo in viaggio verso Mariamabad e non ha più fatto ritorno. Il cadavere presentava segni di ferite. Smentita l’ipotesi di un investimento accidentale da parte di un camion. Ancora ignota l’identità degli autori dell’omicidio. Il dolore della famiglia, che ha perso l’unico figlio.

    04/10/2012 PAKISTAN
    Faisalabad, marcia islamo-cristiana per la pace e la libertà religiosa
    Per le vie della città manifestanti pacifici hanno invocato la fine delle violenze a sfondo confessionale. Condanna anche contro il film blasfemo che ha seminato morte e devastazioni. Leader cristiano: “negoziati” per la pace e maggiore presenza dello Stato. Politico musulmano: il governo promuova il rispetto delle “diversità” etnico-religiose.

    03/03/2011 PAKISTAN
    Punjab, chiese e tombe profanate: i cristiani temono nuovi massacri
    La comunità di Kot Addu impotente di fronte ai soprusi dei latifondisti locali, che confiscano campi e negozi con la connivenza di polizia e funzionari. Dissacrati simboli cristiani, ma non vale la legge sulla blasfemia applicata solo contro i cristiani. Le autorità parlano di vicende “montate”, ma mancano motivazioni legali per l’esproprio dei beni.

    25/08/2009 PAKISTAN
    Punjab: cristiani vittime dei massacri a Gojra denunciati dalla polizia
    Secondo gli agenti essi sarebbero coinvolti nelle violenze, in cui sono stati arsi vivi otto cristiani. I sopravvissuti avevano accusato le forze dell’ordine di mancato intervento. Attivista per i diritti umani: la contro-denuncia è una “vendetta” degli agenti, vogliono coprire i veri colpevoli. Fra gli indagati un vescovo anglicano.

    25/10/2013 PAKISTAN
    Peshawar, a un mese dalla strage cristiani ancora “insicuri” e isolati
    Nonostante i proclami del governo provinciale di Khyber Pakhtunkhwa le misure a protezione di chiese e luoghi di culto della minoranza sono ancora scarse. Vescovo di Islamabad: “Non c'è traccia di maggiori tutele". Un cristiano afferma: “Non ho paura di morire in chiesa, ma temo per i miei figli”.



    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®