12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 27/09/2009 11:07
VATICANO – REP. CECA
Papa a Brno: Cristo speranza certa per il popolo ceco, l’Europa, l’umanità intera
La storia passata della Repubblica ceca è simbolo per tutta l’umanità. Nazismo e comunismo frutto “dell’esclusione di Dio”. E nel presente, la riduzione della fede in un ambito privato, crea una società dal “progresso ambiguo”, piena di bene, ma anche di possibilità negative. L’annuncio della speranza in Cristo morto e risorto affidato a tutti i cristiani. Il ricordo di Giovanni Paolo II.

Brno (AsiaNews) – Una messa “della speranza”, pensando "al popolo di questo caro Paese, sia all'Europa e all'umanità intera, che è assetata di qualcosa su cui poggiare saldamente il proprio avvenire”: con queste parole Benedetto XVI ha rivelato le intenzioni del suo viaggio nella Repubblica Ceca alla messa celebrata oggi nella spianata accanto all’aeroporto di Brno, nel sud Moravia. Il suo discorso davanti a quasi mezzo milione di fedeli, davanti a cardinali, sacerdoti e vescovi di mezza Europa, parla a tutta l’umanità. È un viaggio nel cuore dell’Europa per parlare al popolo ceco, all’Europa e all’umanità intera che “l'unica speranza ‘certa’ e ‘affidabile’ (v. Spe Salvi, n. 1) si fonda su Dio”.

Questa certezza è evidente dal passato della Repubblica ceca che ha visto gli orrori del nazismo e quelli del comunismo. “L'esperienza della storia mostra a quali assurdità giunge l'uomo quando esclude Dio dall'orizzonte delle sue scelte e delle sue azioni, e come non è facile costruire una società ispirata ai valori del bene, della giustizia e della fraternità, perché l'essere umano è libero e la sua libertà permane fragile”.

“La libertà”, egli continua, va “costantemente riconquistata per il bene e la non facile ricerca dei ‘retti ordinamenti per le cose umane’, è un compito che appartiene a tutte le generazioni”.

Davanti al popolo ceco, cattolico solo al 27%, con il 57% di atei (o forse agnostici), Benedetto XVI ripropone “l'annuncio di salvezza, antico e sempre nuovo, che la Chiesa proclama di generazione in generazione: Cristo crocifisso e risorto, Speranza dell'umanità!”.

La parabola storica della Repubblica ceca è simbolica di quella di tutta l’umanità: “Il vostro Paese, come altre nazioni, sta vivendo una condizione culturale che rappresenta spesso una sfida radicale per la fede e, quindi, anche per la speranza. In effetti, sia la fede che la speranza, nell'epoca moderna, hanno subito come uno ‘spostamento’, perché sono state relegate sul piano privato e ultraterreno, mentre nella vita concreta e pubblica si è affermata la fiducia nel progresso scientifico ed economico (cfr Spe salvi, 17). Conosciamo tutti che questo progresso è ambiguo: apre possibilità di bene insieme a prospettive negative. Gli sviluppi tecnici ed il miglioramento delle strutture sociali sono importanti e certamente necessari, ma non bastano a garantire il benessere morale della società (cfr ibid., 24)”.

“L'uomo – continua il papa - ha bisogno di essere liberato dalle oppressioni materiali, ma deve essere salvato, e più profondamente, dai mali che affliggono lo spirito. E chi può salvarlo se non Dio, che è Amore e ha rivelato il suo volto di Padre onnipotente e misericordioso in Gesù Cristo? La nostra salda speranza è dunque Cristo: in Lui, Dio ci ha amato fino all'estremo e ci ha dato la vita in abbondanza (cfr Gv 10,10), quella vita che ogni persona, talora persino inconsapevolmente, anela a possedere”.

Il pontefice ricorda che sul portale della cattedrale di Brno è scritta la parola di Gesù “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro (Mt 11,28)”. Nei secoli, molta gente non è rimasta indifferente a questo amore. “Qui, come altrove, nei secoli passati tanti hanno sofferto per mantenersi fedeli al Vangelo e non hanno perso la speranza; tanti si sono sacrificati per ridare dignità all'uomo e libertà ai popoli, trovando nell'adesione generosa a Cristo la forza per costruire una nuova umanità. E pure nell'attuale società, dove tante forme di povertà nascono dall'isolamento, dal non essere amati, dal rifiuto di Dio e da un'originaria tragica chiusura dell'uomo che pensa di poter bastare a se stesso, oppure di essere solo un fatto insignificante e passeggero; in questo nostro mondo che è alienato "quando si affida a progetti solo umani" (cfr Caritas in veritate, 53), solo Cristo può essere la nostra certa speranza”.

L’annuncio della speranza donata da Cristo è compito di tutti i cristiani: “Annunciatelo voi, cari sacerdoti, restando intimamente uniti a Gesù ed esercitando con entusiasmo il vostro ministero, certi che nulla può mancare a chi si fida di Lui. Testimoniate Cristo voi, cari religiosi e religiose, con la gioiosa e coerente pratica dei consigli evangelici, indicando quale è la nostra vera patria: il Cielo. E voi, cari fedeli laici giovani ed adulti, voi, care famiglie, poggiate sulla fede in Cristo i vostri progetti familiari, di lavoro, della scuola, e le attività di ogni ambito della società. Gesù mai abbandona i suoi amici. Egli assicura il suo aiuto, perché nulla è possibile fare senza di Lui, ma, al tempo stesso, chiede ad ognuno di impegnarsi personalmente per diffondere il suo universale messaggio di amore e di pace”.

Il papa cita infine esempi di questa “testimonianza luminosa” tratti dalla storia della Repubblica ceca, dai santi Cirillo e Metodio, i primi evangelizzatori della regione, fino a una religiosa, la beata Restituta Kafkova, nativa di Brno, uccisa dai nazisti a Vienna. E guardando la “Madonna delle spine”, la più antica statua di Maria ritrovata in un cespuglio di spine, conclude: “Vi accompagni e protegga la Madonna, Madre di Cristo, nostra Speranza. Amen”.

Alla fine della messa, prima della recita dell’Angelus, Benedetto XVI ha ricordato Giovanni Paolo II e il suo viaggio di 20 anni fa in questa stessa regione, “dopo la caduta del totalitarismo comunista”, e ha esortato i cristiani, cattolici e  protestanti, a mantenersi fedeli al “Vangelo per costruire insieme un avvenire di solidarietà e di pace”. Egli ha fatto notare che “il ritmo della vita moderna tende a cancellare alcune tracce di un passato ricco di fede”, in particolare i pellegrinaggi ai santuari mariani, presenti nella Moravia e nella Boemia. “E’ importante invece – ha detto il papa - non perdere di vista l’ideale che le usanze tradizionali esprimevano, e soprattutto va mantenuto il patrimonio spirituale ereditato dai vostri antenati, per custodirlo ed anzi renderlo rispondente alle esigenze dei tempi presenti”.

Foto: CPP


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/09/2009 VATICANO-REP. CECA
Papa: chi nega Dio sembra avere vita facile, ma è triste e insoddisfatto
02/12/2007 VATICANO
Papa: Avvento, la speranza di Cristo, più forte della scienza
28/09/2009 VATICANO - REP. CECA
Papa: La missione della Chiesa di fronte alla persecuzione atea e del relativismo
di Benedetto XVI
26/09/2009 VATICANO-REP. CECA
Papa: a Praga, ormai libera, i cristiani si facciano sentire per affrontare le sfide del millennio
21/12/2009 VATICANO
Papa: il mondo e gli uomini hanno bisogno di riconciliarsi con Dio, con se stessi, con il creato

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate