27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 04/07/2009 15:17
VATICANO - G8
Papa al G8: Contro la crisi, investite sull’uomo e ascoltate i Paesi poveri
Con una lettera al presidente Berlusconi, Benedetto XVI rivolge un appello ai capi del G8 e suggerimenti per uscire dalla crisi investendo su educazione, aiuti allo sviluppo, cancellazione del debito. È necessario convertire il nostro modello di sviluppo con valenze etiche e di solidarietà. Il G8 dovrebbe essere legato di più all’Onu, dove anche i Paesi poveri hanno voce di uguale peso a quelli ricchi.

Città del Vaticano (AsiaNews) – La soluzione alla crisi economica mondiale sta “nell’investire sull’uomo”, mantenendo e perfino “potenziando gli aiuti allo sviluppo” verso i Paesi poveri; garantendo una “valenza etica” alle soluzioni tecniche; ascoltando non solo i Paesi ricchi e con grandi successi economici, ma anche quelli “meno sviluppati”. È l’invito di Benedetto XVI ai capi di governo che stanno per radunarsi all’Aquila dall’8 al 10 luglio prossimi, diffuso attraverso una lettera inviata al presidente del Consiglio italiano, on. Silvio Berlusconi.

Il papa fa notare che il G8 (a cui parteciperanno gli 8 Paesi più ricchi e alcuni altri), avviene quasi in concomitanza con la pubblicazione della sua enciclica sociale dal titolo “Caritas in veritate”. Il pontefice chiede ai capi delle nazioni di guardare alla “crisi economico-finanziaria in corso” e ai “cambiamenti climatici” per “ ‘convertire’ il modello di sviluppo globale, rendendolo capace di promuovere, in maniera efficace, uno sviluppo umano integrale, ispirato ai valori della solidarietà umana e della carità nella verità”.

Ricordando gli appelli di Giovanni Paolo II alla cancellazione del debito dei Paesi poveri e allo sradicamento della povertà, Benedetto XVI sottolinea che ciò può avvenire solo nella solidarietà dei governi e dei Paesi più avanzati. La crisi economica-finanziaria che sta colpendo il pianeta rende tali responsabilità “ancora più pressanti”. Infatti “è reale il rischio non solo che si spengano le speranze di uscire dalla povertà estrema, ma che anzi cadano nella miseria pure popolazioni finora beneficiarie di un minimo benessere materiale”.

Per questo – a differenza di quanto tutti gli Stati stanno facendo – il papa chiede che “l’aiuto allo sviluppo, soprattutto quello rivolto a ‘valorizzare’ la ‘risorsa umana’, sia mantenuto e potenziato, non solo nonostante la crisi, ma proprio perché di essa è una delle principali vie di soluzione”.

Occorre “investire sugli uomini” soprattutto garantendo l’educazione base per tutti, entro il 2015.

“L’educazione – afferma Benedetto XVI - è condizione indispensabile per il funzionamento della democrazia, per la lotta contro la corruzione, per l’esercizio dei diritti politici, economici e sociali e per la ripresa effettiva di tutti gli Stati, poveri e ricchi”.

Il papa sottolinea anche che occorre salvaguardare una “valenza etica” nelle soluzioni economiche.

Ciò significa anzitutto che è necessaria una “effettiva creazione di posti di lavoro per tutti, che consentano ai lavoratori e alle lavoratrici di provvedere in maniera degna ai bisogni della famiglia, e di assolvere alla primaria responsabilità che hanno nell’educare i figli e nell’essere protagonisti nelle comunità di cui sono parte”. Ma occorre anche “riformare l’architettura finanziaria internazionale… evitando la speculazione creditizia e garantendo un’ampia disponibilità internazionale di credito pubblico e privato al servizio della produzione e del lavoro, specialmente nei Paesi e nelle regioni più disagiati”.

Il pontefice elogia i primi passi di multilateralismo che hanno fatto passare dal G8 al G 20, allargando il gruppo ad altri Paesi. Egli però fa notare che non bisogna allargare solo ai “Paesi più importanti o con un più marcato successo economico” (v. Cina, India, Brasile,…), ma anche a quelli più poveri. “Si ascolti pertanto – aggiunge il papa - la voce dell’Africa e dei Paesi meno sviluppati economicamente! Si ricerchino modi efficaci per collegare le decisioni dei vari raggruppamenti dei Paesi, compreso il G8, all’Assemblea delle Nazioni Unite, dove ogni Nazione, quale che sia il suo peso politico ed economico, può legittimamente esprimersi in una situazione di uguaglianza con le altre”.

Infine Benedetto XVI apprezza che la sede dell’imminente G8 sia a L’Aquila, la città che ha subito un grande terremoto, ma ha anche assistito a una enorme solidarietà in Italia e all’estero.

“Questa mobilitazione solidale – ha concluso - potrebbe costituire un invito per i membri del G8 e per i Governi e i Popoli del mondo ad affrontare uniti le attuali sfide che pongono improrogabilmente l’umanità di fronte a scelte decisive per il destino stesso dell’uomo, intimamente connesso con quello del creato”.

Foto: CPP


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
18/09/2005 vaticano - nazioni unite
Card. Sodano: sì alla riforma dell'Onu e ad un impegno efficace per la pace e la lotta alla povert
13/06/2009 VATICANO
Papa: la crisi mostra che servono regole per orientare l’economia al bene comune
06/06/2007 VATICANO – G8
Caritas Internazionale al G8: mantenete le promesse fatte contro la povertà
07/11/2006 VATICANO
Vaticano: è ora di cancellare il debito estero dei Paesi poveri
17/12/2008 VATICANO
Papa: la crisi economica occasione per riscoprire il vero senso del Natale

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate