23 Giugno 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 01/10/2015, 00.00

    VATICANO

    Papa: “mai, mai, mai, si spenga nel nostro cuore la nostalgia di Dio”



    “Un cuore che non ha nostalgia, non conosce la gioia. E la gioia, proprio, è la nostra forza: la gioia di Dio”. “Chiediamoci come è la nostra nostalgia di Dio: siamo contenti, stiamo felici così, o tutti i giorni abbiamo questo desiderio di andare avanti?”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – “Mai, mai, mai, si spenga nel nostro cuore la nostalgia di Dio”. E’ la grazia che papa Francesco ha chiesto al termine dell’omelia della messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto dal Libro di Neemia, là dove racconta la gioia del popolo di Israele quando, dopo lunghi anni di deportazione ritorna a Gerusalemme.

    Neemia chiede allo scriba Esdra di leggere davanti al popolo il Libro della Legge. Il popolo è felice: “era gioioso ma piangeva, e sentiva la Parola di Dio; aveva gioia, ma anche pianto, tutto insieme”, perché “semplicemente, questo popolo non soltanto aveva trovato la sua città, la città dov’era nato, la città di Dio, questo popolo al sentire la Legge, trovò la sua identità, e per questo era gioioso e piangeva”. “Ma piangeva di gioia, piangeva perché aveva incontrato la sua identità, aveva ritrovato quell’identità che con gli anni di deportazione un po’ si era persa. Un lungo cammino questo. ‘Non vi rattristate - dice Neemia – perché la gioia del Signore è la vostra forza’. E’ la gioia che dà il Signore quando troviamo la nostra identità. E la nostra identità si perde nel cammino, si perde in tante deportazioni o autodeportazioni nostre, quando facciamo un nido qua, un nido là, un nido… e non nella casa del Signore. Trovare la propria identità”.

    “Quando tu hai perso quello che era tuo, la tua casa, quello che era proprio tuo – ha rilevato Francesco – ti viene questa nostalgia e questa nostalgia ti porta di nuovo a casa tua”. E questo popolo “con questa nostalgia, ha sentito che era felice e piangeva di felicità per questo, perché la nostalgia della propria identità lo aveva portato a trovarla. Una grazia di Dio”. “Se noi – un esempio – siamo pieni di cibo, non abbiamo fame. Se noi siamo comodi, tranquilli dove stiamo, non abbiamo bisogno di andare altrove. Ed io mi domando, e sarebbe bene che tutti noi ci domandassimo oggi: ‘Sono tranquillo, contento, non ho bisogno di niente – spiritualmente, parlo – nel mio cuore? La mia nostalgia si è spenta?’ Guardiamo questo popolo felice, che piangeva ed era gioioso. Un cuore che non ha nostalgia, non conosce la gioia. E la gioia, proprio, è la nostra forza: la gioia di Dio. Un cuore che non sa cosa sia la nostalgia, non può fare festa. E tutto questo cammino che è incominciato da anni finisce in una festa”.

    Il popolo, ha proseguito Francesco, esulta con grande gioia perché aveva “compreso le parole che erano state loro proclamate. Avevano trovato quello che la nostalgia gli faceva sentire e andare avanti”. “Chiediamoci – ha concluso - come è la nostra nostalgia di Dio: siamo contenti, stiamo felici così, o tutti i giorni abbiamo questo desiderio di andare avanti? Che il Signore ci dia questa grazia: che mai, mai, mai, si spenga nel nostro cuore la nostalgia di Dio”.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    06/01/2017 11:12:00 VATICANO
    Papa: i magi esprimono il ritratto dell’uomo credente, Erode lo sconcerto di chi si chiude in se stesso

    Papa Francesco ha illustrato così, nel giorno dell’Epifania, il diverso atteggiamento dei Magi e di Erode di fronte alla notizia che “è nato un re”: da una parte coloro che “riflettono l’immagine di tutti gli uomini che nella loro vita non si sono lasciati anestetizzare il cuore”, dall’altra “lo sconcerto di chi è immerso nella cultura del vincere a tutti i costi; in quella cultura dove c’è spazio solo per i ‘vincitori’ e a qualunque prezzo”.



    31/05/2016 11:13:00 VATICANO
    Papa: “come cambierebbe il mondo” se imparassimo a servire e andare incontro agli altri

    “Cosa brutta i cristiani con la faccia storta, i cristiani tristi. Cosa brutta, brutta, brutta. Ma non sono pienamente cristiani. Credono di esserlo, ma non lo sono pienamente”. “Coraggio di donna. Le donne coraggiose che ci sono nella Chiesa: sono come la Madonna”. “Coraggiose: si alzano e servono”.



    07/11/2013 VATICANO
    Papa: a Dio non piace perdere, per questo esce a cercare la pecorella smarrita
    "Questo è nostro Padre: sempre ci cerca" e "quando ha trovato la pecorella" e la riporta nell'ovile ponendola accanto alle altre nessuno deve dire: "Tu sei persa", ma "Tu sei una di noi". "La gioia di Dio non è la morte del peccatore, ma la sua vita".

    18/05/2017 10:51:00 VATICANO
    Papa: rimanere nell’amore di Gesù che, come quello del Padre, è senza limiti

    “I dieci comandamenti sono la base, il fondamento ma bisogna seguire “tutte le cose che Gesù ci ha insegnato, questi comandamenti della vita quotidiana”, che rappresentano “un modo di vivere cristiano”. Noi cristiani “dobbiamo dare gioia alla gente”, per via dell’amore, senza alcun interesse. “La nostra missione cristiana è dare gioia alla gente”.



    03/12/2013 VATICANO
    Papa: "Nostro Signore è gioioso", per questo "non si può pensare una Chiesa senza gioia"
    "Non siamo tanto abituati a pensare a Gesù sorridente, gioioso. Gesù era pieno di gioia". "La gioia della Chiesa è proprio evangelizzare, andare avanti e parlare del suo Sposo. E anche trasmettere questa gioia ai figli che lei fa nascere, che lei fa crescere".



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: le Chiese d’Oriente, vivaci malgrado persecuzioni e terrorismo



    Ricevendo i partecipanti all’assemblea della “Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali” Francesco raccomanda la formazione del clero. “Non dimentichiamo che in Oriente anche ai giorni nostri, i cristiani – non importa se cattolici, ortodossi o protestanti – versano il loro sangue come sigillo della loro testimonianza”.


    CINA-GERMANIA
    L’ambasciatore tedesco chiede alla Cina la liberazione di mons. Shao Zhumin



    In una dichiarazione ufficiale sul sito dell’ambasciata, Michael Clauss chiede che al vescovo di Wenzhou, sequestrato, sia data piena libertà di movimento. Preoccupazioni espresse anche per le bozze dei nuovi regolamenti sulle attività religiose, che decretano la fine delle comunità sotterranee. E’ la prima volta dopo un decennio che un ambasciatore europeo chiede la liberazione di un vescovo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®