26 Maggio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 10/04/2016, 12.14

    VATICANO

    Papa: “nella speranza donataci da Cristo risorto”, chiede la liberazione di p. Tom



    “Tutti noi cristiani siamo chiamati a comunicare questo messaggio di risurrezione a quanti incontriamo, specialmente a chi soffre, a chi è solo, a chi si trova in condizioni precarie, agli ammalati, ai rifugiati agli emarginati”.

     

    Città del Vaticano (AsiaNews) – Appello del Papa per la liberazione del sacerdote salesiano Tom Uzhunnalil, rapito ad Aden, nello Yemen, il 4 marzo scorso e “per tutte le persone sequestrate in zone di conflitto armato”. L’appello è stato lanciato da Francesco “nella speranza donataci da Cristo risorto”,  che “infonde nei cuori dei credenti un’intima gioia e una speranza invincibile”, della quale ha parlato oggi, prima della recita del Regina Coeli.

    Alle 50mila persone presenti in piazza san Pietro, il Papa ha ricordato che “Il Vangelo di oggi narra la terza apparizione di Gesù risorto ai discepoli, sulla riva del lago di Galilea, con la descrizione della pesca miracolosa (cfr Gv 21,1-19). Il racconto è collocato nella cornice della vita quotidiana dei discepoli, tornati alla loro terra e al loro lavoro di pescatori, dopo i giorni sconvolgenti della passione, morte e risurrezione del Signore. Era difficile per loro comprendere ciò che era avvenuto. Ma, mentre tutto sembrava finito, è ancora Gesù a ‘cercare’ nuovamente i suoi discepoli. Questa volta li incontra presso il lago, dove loro hanno passato la notte sulle barche senza pescare nulla. Le reti vuote appaiono, in un certo senso, come il bilancio della loro esperienza con Gesù: lo avevano conosciuto, avevano lasciato tutto per seguirlo, pieni di speranza… e adesso?  Sì lo avevano visto risorto, ma pensavano: ‘se ne è andato ci ha lasciati’, è stato come un sogno per loro. Ma ecco che all’alba Gesù si presenta sulla riva del lago; essi però non lo riconoscono (cfr v. 4). A quei pescatori, stanchi e delusi, il Signore dice: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete» (v. 6). I discepoli si fidarono di Gesù e il risultato fu una pesca incredibilmente abbondante. A questo punto Giovanni si rivolge a Pietro e dice: «È il Signore!» (v. 7). E subito Pietro si tuffa in acqua e nuota verso la riva, verso Gesù. In quella esclamazione: ‘E’ il Signore!’, c’è tutto l’entusiasmo della fede pasquale, piena di gioia e di stupore, che contrasta fortemente con lo smarrimento, lo sconforto, il senso di impotenza che si erano accumulati nell’animo dei discepoli. La presenza di Gesù risorto trasforma ogni cosa: il buio è vinto dalla luce, il lavoro inutile diventa nuovamente fruttuoso e promettente, il senso di stanchezza e di abbandono lascia il posto a un nuovo slancio e alla certezza che Lui è con noi”.

    “Da allora, questi stessi sentimenti animano la Chiesa, la Comunità del Risorto, tutti noi siamo la Comunità del Risorto. Se a uno sguardo superficiale può sembrare a volte che le tenebre del male e la fatica del vivere quotidiano abbiano il sopravvento, la Chiesa sa con certezza che su quanti seguono il Signore Gesù risplende ormai intramontabile la luce della Pasqua. Il grande annuncio della Risurrezione infonde nei cuori dei credenti un’intima gioia e una speranza invincibile. Cristo è veramente risorto! Anche oggi la Chiesa continua a far risuonare questo annuncio festoso: la gioia e la speranza continuano a scorrere nei cuori, nei volti, nei gesti, nelle parole”. “Tutti noi cristiani siamo chiamati a comunicare questo messaggio di risurrezione a quanti incontriamo, specialmente a chi soffre, a chi è solo, a chi si trova in condizioni precarie, agli ammalati, ai rifugiati agli emarginati. A tutti facciamo arrivare un raggio della luce di Cristo risorto, un segno della sua misericordiosa potenza. Egli, il Signore, rinnovi anche in noi la fede pasquale. Ci renda sempre più consapevoli della nostra missione al servizio del Vangelo e dei fratelli; ci riempia del suo Santo Spirito perché, sostenuti dall’intercessione di Maria, con tutta la Chiesa possiamo proclamare la grandezza del suo amore e la ricchezza della sua misericordia”.

    Dopo la recita della preghiera mariana, dopo l’appello per la liberazione di padre Tom, il Papa ha ricordato che oggi in Italia si celebra la Giornata nazionale per l’Università cattolica del Sacro Cuore, che ha per tema ‘Nell’Italia di domani io ci sarò’. “Auspico – le sue parole - che questa grande Università, che continua a rendere un importante servizio alla gioventù italiana, possa proseguire con rinnovato impegno la sua missione formativa, aggiornandola sempre più alle esigenze odierne”.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    14/03/2016 11:02:00 VATICANO
    Papa: affidarsi a Dio anche davanti ai tanti mali che non riusciamo a capire

    “Quando noi oggi, guardiamo tante valli oscure, tante disgrazie, tanta gente che muore di fame, di guerra, tanti bambini disabili”, viene da chiedersi “dove sta il Signore?”. “Non so: è un mistero, per me. Soltanto, mi dà qualcosa di luce – non alla mente, all’anima – Gesù al Getsemani: ‘Padre, questo calice, no. Ma si faccia la Tua volontà’. Si affida alla volontà del Padre”.



    27/03/2016 12:18:00 VATICANO
    Papa: la Pasqua porti riconciliazione e pace a popoli e persone tormentati da violenze e ingiustizie

    Nel messaggio di Francesco i conflitti in Medio Oriente, africa e Ucraina, accanto ai cristiani perseguitati, ma anche ma anche migranti e rifugiati, e “quanti nelle nostre società hanno perso ogni speranza e gusto di vivere, agli anziani sopraffatti che nella solitudine sentono venire meno le forze, ai giovani a cui sembra mancare il futuro”. La Risurrezione “ci offre la consolante certezza che l’abisso della morte è stato varcato e, con esso, sono stati sconfitti il lutto, il lamento e l’affanno”.

     



    31/03/2013 VATICANO
    Papa alla Veglia Pasquale: Non chiudiamoci alla novità che Dio vuole portare nella nostra vita!
    Papa Francesco invita tutti ad accogliere le "sorprese di Dio" e a non averne paura. "I problemi, le preoccupazioni di tutti i giorni tendono a farci chiudere in noi stessi, nella tristezza, nell'amarezza... e lì sta la morte. Non cerchiamo lì Colui che è vivo!". Durante la grande Veglia egli ha amministrato i sacramenti di battesimo, cresima e prima comunione a quattro uomini adulti da Italia, Albania, Russia e Stati Uniti.

    19/04/2017 10:55:00 VATICANO
    Papa: il cristianesimo “è grazia, è sorpresa”, è “la ricerca di Dio nei nostri confronti”

    Il cristianesimo “non è un’ideologia, non è un sistema filosofico, ma un cammino di fede che parte da un avvenimento, testimoniato dai primi discepoli”: “Gesù è morto per i nostri peccati, fu sepolto, e il terzo giorno è risorto ed è apparso a Pietro e ai Dodici” e poi “a cinquecento fratelli”.



    28/06/2015 VATICANO
    Papa: Crediamo che Gesù ci può guarire e ci può risvegliare dalla morte?
    All’Angelus in piazza san Pietro, papa Francesco commenta il vangelo di oggi – una guarigione e una risurrezione - che “hanno un unico centro: la fede”. Una fede “appannata o incerta” tende a confondere “risurrezione con reincarnazione”. “La fede… promuove la vita in ogni situazione”.



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: Il 24 maggio, uniti ai fedeli in Cina nella festa della Madonna di Sheshan



    Al Regina Caeli papa Francesco ricorda la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, instaurata da Benedetto XVI. I fedeli cinesi devono dare il “personale contributo per la comunione tra i credenti e per l’armonia dell’intera società”. Il Simposio di AsiaNews sulla Chiesa in Cina.  Un appello di pace per la Repubblica Centrafricana. “Volersi bene sull’esempio del Signore”. “A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie, le divisioni lasciano il segno anche sul volto bello della Chiesa”. Fra i nuovi cinque cardinali, anche un vescovo del Laos.


    VATICANO-CINA
    24 maggio 2017: ‘Cina, la Croce è rossa’, il Simposio di AsiaNews

    Bernardo Cervellera

    Il raduno in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. Un titolo con molti significati: la Croce è rossa per il sangue dei martiri; per il tentativo di soffocare la fede nei controlli statali; per il contributo di speranza che il cristianesimo dà a una popolazione stanca di materialismo e consumismo e alla ricerca di nuovi criteri morali. A tema anche la grande e inaspettata rinascita religiosa nel Paese. Fra gli invitati: il card. Pietro Parolin, mons. Savio Hon, il sociologo delle religioni Richard Madsen, testimonianze di sacerdoti e laici cinesi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®