29 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 19/12/2007
VATICANO
Papa: “se non si riconosce che Dio si è fatto uomo, che senso ha festeggiare il Natale?”
All’udienza generale Benedetto XVI sottolinea il vero significato dell’Incarnazione di Dio, venuto a portare pace e giustizia. Chiediamo, aggiunge, “che la violenza sia vinta dalla forza dell'amore, le contrapposizioni cedano il posto alla riconciliazione, la volontà di sopraffazione si trasformi in desiderio di perdono di giustizia e di pace”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – “Se non si riconosce che Dio si è fatto uomo che senso ha festeggiare il Natale?”, diventa “vuoto”. Benedetto XVI è tornato oggi ad invitare a vivere il vero significato del Natale, “dono” del Dio-con-noi, venuto a portare pace e giustizia al mondo. “Questa fede e la sua grande speranza – ha detto il Papa alle circa 6mila persone presenti nell’aula Paolo VI per l’udienza generale - appaiono lontane dalla realtà della vita vissuta ogni giorno, pubblica o privata in un mondo sempre più caotico e anche violento: lo vediamo ogni giorno, se la luce della verità si spegne, la vita diventa oscura e senza bussola”,
 
“Via via che ci avviciniamo al Natale - ha detto il Papa - la preghiera della Chiesa si fa più intensa, affinché si realizzino le speranze di pace, di salvezza, di giustizia, di cui ancora oggi il mondo ha urgentemente bisogno”. Il Natale, infatti, se da una parte “ci dà il prodigio della nascita nella grotta”, dall’altra “ci esorta ad attendere vegliando e pregando il nostro Redentore che nell’ultimo giorno verrà a giudicare”. “Anche noi credenti, aspettiamo che ci sia giustizia”, ma aspettare giustizia nel senso cristiano indica soprattutto che “noi stessi cominciamo a vivere sotto gli occhi del Giudice”. Realizzando la giustizia nella nostra vita “posiamo aprire il mondo per la venuta, predisporre il mondo al Salvatore che viene e che non si stanca di visitarci nella vita quotidiana”. L’umanità “anela alla giustizia” e “spesso in modo inconsapevole aspetta la salvezza che solo Dio può donarci”, “aspetta Dio”.
 
“Chiediamo a Dio - ha proseguito - che la violenza sia vinta dalla forza dell'amore, le contrapposizioni cedano il posto alla riconciliazione, la volontà di sopraffazione si trasformi in desiderio di perdono di giustizia e di pace”. E “l'augurio di bontà e di amore che ci scambiamo in questi giorni raggiunga tutti gli ambiti del nostro vivere quotidiano. La pace sia nei nostri cuori, perché si aprano all'azione della grazia di Dio”, “la pace abiti nelle famiglie. che possano trascorrere il Natale unite davanti al presepe e all'albero addobbato di luci” e “il messaggio solidarietà e accoglienza che proviene dal Natale contribuisca a creare nuove forme di solidarietà verso le vecchie e le nuove povertà”. “Tutti i membri della comunità familiare, soprattutto i bambini, gli anziani, le persone più deboli possano sentire il calore di questa festa che si dilati poi per tutti i giorni dell'anno''.
 
Il Natale, ha concluso, “sia così per tutti festa della pace della gioia, gioia per la nascita del Salvatore, principe della pace” e “come i pastori, affrettiamo fin d'ora il nostro passo verso Betlemme, nel cuore della notte santa che noi potremo allora contemplare il bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia, insieme con Maria e Giuseppe. Chiediamo al Signore di aprire il nostro animo perché possiamo entrare nel mistero del suo Natale”.
 
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
25/12/2005 VATICANO
Il Papa: solo accogliendo Dio l'umanità troverà unità e pace
24/12/2005 VATICANO
Il Papa: Natale, quando Dio si è fatto piccolo per portarci la sua pace
25/12/2010 VATICANO
Papa: con la notte di Betlemme “l’infinita distanza tra Dio e l’uomo è superata”
21/12/2012 VATICANO
Papa: famiglia e dialogo, sfide per la Chiesa del nostro tempo
05/01/2011 VATICANO
Papa: “annunciamo con gioia al mondo” l’Epifania, la “manifestazione” di Gesù

In evidenza
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).
ASIA
Il Pime in Cina: uomini nuovi in strutture nuove
di Piero GheddoLa missione in Cina è possibile: deve puntare più alla formazione che alle strutture. L’esempio dei martiri antichi e nuovi. Una sintesi commentata della lettera che il Superiore generale del Pime ha mandato ai suoi confratelli, dopo un viaggio in Cina.
EUROPA - ISLAM
Imam di Nîmes: Lo Stato islamico uccide i cristiani, e rischia di eliminare anche l’islam dall’Europa
di Hocine Drouiche*L’islam politico sta diventando un “islam delinquente” che valorizza la menzogna, l’odio, l’inimicizia. I nemici sono i “cristiani” e tutto l’occidente. Ma l’islam ha avuto epoche in cui dialogo, ragione, incontro, assimilazione erano tenuti in grande stima. L’islam guerriero che tanto affascina molti giovani, è frutto di miti e manipolazioni e spinge all’islamofobia. E’ tempo di far nascere e crescere un islam europeo, garante della libertà di coscienza e capace di convivere con cristiani ed ebrei. Risolvere col dialogo il problema palestinese.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate