2 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/09/2012
VATICANO
Papa: Dio non teme di abbassarsi e di farsi ultimo. Preghiera per i cristiani medio-orientali
All'Angelus, Benedetto XVI chiede di pregare per la pace e il dialogo fra le religioni, dopo il "successo" del suo viaggio in Libano. L'uomo è orgoglioso e vuole essere il primo; "in Dio non c'è orgoglio, perché Egli è totale pienezza ed è tutto proteso ad amare e donare vita".

Castel Gandolfo (AsiaNews) - "Dio non teme di abbassarsi e di farsi ultimo", a differenza di noi uomini, "che siamo piccoli, aspiriamo ad apparire grandi, ad essere i primi". Nella sua riflessione prima dell'Angelus, insieme ai pellegrini radunati nel cortile del palazzo apostolico, Benedetto XVI ha messo in luce la profonda differenza fra Dio e l'uomo. Alla fine della preghiera mariana il papa ha ricordato il suo viaggio in Libano e ha chiesto a tutti di continuare a pregare per la pace nella regione mediorientale.

"Un punto-chiave in cui Dio e l'uomo si differenziano - ha detto il pontefice -  è l'orgoglio: in Dio non c'è orgoglio, perché Egli è totale pienezza ed è tutto proteso ad amare e donare vita; in noi uomini, invece, l'orgoglio è intimamente radicato e richiede costante vigilanza e purificazione".

"La logica di Dio - ha spiegato - è sempre «altra» rispetto alla nostra, come rivelò Dio stesso per bocca del profeta Isaia: «I miei pensieri non sono i vostri pensieri, / le vostre vie non sono le mie vie» (Is 55,8). Per questo, seguire il Signore richiede sempre all'uomo una profonda conversione, un cambiamento nel modo di pensare e di vivere, richiede di aprire il cuore all'ascolto per lasciarsi illuminare e trasformare interiormente".

Per queste sottolineature, il papa aveva preso spunto dal vangelo della liturgia di oggi (Marco 9, 30-37), in cui all'annuncio fatto da Gesù sulla sua morte imminente e la sua resurrezione, " i discepoli «però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo» (v. 32)".

"Leggendo questa parte del racconto di Marco - spiega Benedetto XVI -  appare evidente che tra Gesù e i discepoli c'è una profonda distanza interiore; si trovano, per così dire, su due diverse lunghezze d'onda, così che i discorsi del Maestro non vengono compresi, o lo sono soltanto superficialmente. L'apostolo Pietro, subito dopo aver manifestato la sua fede in Gesù, si permette di rimproverarlo perché ha predetto che dovrà essere rifiutato e ucciso. Dopo il secondo annuncio della passione, i discepoli si mettono a discutere su chi tra loro sia il più grande (cfr Mc 9,34); e, dopo il terzo, Giacomo e Giovanni chiedono a Gesù di poter sedere alla sua destra e alla sua sinistra, quando sarà nella gloria (cfr Mc 10,35-40). Ma ci sono diversi altri segni di questa distanza: ad esempio, i discepoli non riescono a guarire un ragazzo epilettico, che poi Gesù guarisce con la forza della preghiera (cfr Mc 9,14-29); o quando vengono presentati a Gesù dei bambini, i discepoli li rimproverano, e Gesù invece, indignato, li fa rimanere, e afferma che solo chi è come loro può entrare nel Regno di Dio (cfr Mc 10,13-16)".

Al contrario di tutti noi, ha concluso il papa, "la Vergine Maria è perfettamente «sintonizzata» con Dio: invochiamola con fiducia, affinché ci insegni a seguire fedelmente Gesù sulla via dell'amore e dell'umiltà".

Dopo la preghiera mariana, il pontefice ha salutato i fedeli presenti in varie lingue. Salutando i pellegrini di lingua francese, egli li ha ringraziati "di tutto cuore per la vostra preghiera, che ha accompagnato la bella riuscita del viaggio apostolico in Libano e per estensione all'insieme del Medio Oriente. Continuate a pregare per i cristiani medio-orientali, per la pace e per il dialogo sereno tra le religioni".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/09/2012 LIBANO - ISLAM
Patriarca Rai ai leader musulmani: No agli insulti contro le religioni
di Paul Dakiki
02/09/2012 VATICANO
Papa: Anche i cristiani rischiano di ridurre la religione a "pratiche di usanze secondarie"
26/08/2012 VATICANO
Papa: Anche tra i 12 Apostoli c'era uno che non credeva: Giuda
18/07/2010 VATICANO
Papa: Nel cuore dell’estate, dare il primo posto all’ascolto della Parola del Signore
05/08/2007 VATICANO
Papa: ricordo di Paolo VI, servitore di Cristo e della Chiesa “in anni non facili”

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate