23 Ottobre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 03/02/2016, 11.05

    VATICANO

    Papa: Dio vuole salvare tutti ed è la sua misericordia che “porta a compimento la giustizia”



    Perdonare e aiutare il colpevole a riconoscere e rifiutare il male è anche “il modo di risolvere i contrasti all’interno delle famiglie, nelle relazioni tra sposi o tra genitori e figli, dove l’offeso ama il colpevole e desidera salvare la relazione che lo lega all’altro. Non tagliare quella relazione, quel rapporto”. “Eessere confessori è una responsabilità tanto grande, tanto grande, perché quel figlio, quella figlia che viene da te cerca soltanto di trovare un padre. E tu, prete, che sei lì nel confessionale, tu stai lì al posto del Padre che fa giustizia con la sua misericordia”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – Dio vuole salvare tutti ed è la sua misericordia che “porta a compimento la giustizia”, una giustizia che chiede al colpevole di riconoscere il male fatto e di smettere di farlo, cosicché “il male non c’è più, e colui che era ingiusto diventa giusto, perché perdonato e aiutato a ritrovare la via del bene”. Il rapporto tra misericordia e giustizia è stato al centro della catechesi del Papa per l’udienza generale, dedicata ancora al tema del Giubileo della misericordia e allietata, come la settimana scorsa, da un’esibizione di artisti dell’American Circus, che Francesco ha accolto sorridendo. A loro ha ricordato quello che aveva detto sette giorni fa: “voi fate bellezza e la bellezza sempre ci avvicina a Dio”. Ma, ha aggiunto,  “dietro a questo spettacolo di bellezza ci sono ore, ore e ore di allenamento” e “l’apostolo Paolo ci dice che per arrivare alla fine ci si deve allenare, per vincere ci si deve allenare, e questo è un esempio per tutti noi, perché la seduzione della vita facile, trovare un fine buono senza sforzo è una tentazione, e voi con questo fatto oggi" ci ricordate "che la vita senza sforzarsi è una vita mediocre, vi ringrazio tanto del vostro esempio".

    Alle 15mila persone presenti in piazza san Pietro, tra le quali è lungamente passato con la jeep – sulla quale ha anche fatto salire due bambini, un maschio e una femmina - Francesco ha dunque chiesto “come si articola la realtà della misericordia con le esigenze della giustizia? Potrebbe sembrare – ha proseguito - che siano due realtà che si contraddicono; in realtà non è così, perché è proprio la misericordia di Dio che porta a compimento la vera giustizia. Ma di quale giustizia si tratta? Se pensiamo all’amministrazione legale della giustizia, vediamo che chi si ritiene vittima di un sopruso si rivolge al giudice in tribunale e chiede che venga fatta giustizia. Si tratta di una giustizia retributiva, che infligge una pena al colpevole, secondo il principio che a ciascuno deve essere dato ciò che gli è dovuto. Come recita il libro dei Proverbi: «Chi pratica la giustizia è destinato alla vita, ma chi persegue il male è destinato alla morte». Anche Gesù ne parla nella parabola della vedova che andava ripetutamente dal giudice e gli chiedeva: «Fammi giustizia contro il mio avversario»”.

    “Questa strada però non porta ancora alla vera giustizia perché in realtà non vince il male, ma semplicemente lo argina. È invece solo rispondendo ad esso con il bene che il male può essere veramente vinto. Ecco allora un altro modo di fare giustizia che la Bibbia ci presenta come strada maestra da percorrere. Si tratta di un procedimento che evita il ricorso al tribunale e prevede che la vittima si rivolga direttamente al colpevole per invitarlo alla conversione, aiutandolo a capire che sta facendo il male, appellandosi alla sua coscienza. In questo modo, finalmente ravveduto e riconoscendo il proprio torto, egli può aprirsi al perdono che la parte lesa gli sta offrendo. E questo è bello, la persuasione, in questo modo il cuore si apre al perdono che gli viene offerto. È questo il modo di risolvere i contrasti all’interno delle famiglie, nelle relazioni tra sposi o tra genitori e figli, dove l’offeso ama il colpevole e desidera salvare la relazione che lo lega all’altro. Non tagliare quella relazione, quel rapporto. Certo, questo è un cammino difficile. Richiede che chi ha subìto il torto sia pronto a perdonare e desideri la salvezza e il bene di chi lo ha offeso. Ma solo così la giustizia può trionfare, perché, se il colpevole riconosce il male fatto e smette di farlo, ecco che il male non c’è più, e colui che era ingiusto diventa giusto, perché perdonato e aiutato a ritrovare la via del bene. E qui c' entra proprio il perdono e la misericordia.
    È così che Dio agisce nei confronti di noi peccatori. Il Signore continuamente ci offre il suo perdono e ci aiuta ad accoglierlo e a prendere coscienza del nostro male per potercene liberare. Perché Dio non vuole la nostra condanna, ma la nostra salvezza. Dio non vuole la condanna d i nessuno, qualcuno potrà dirmi che la condanna di Pilato potrebbe essere giusta, o anche di Giuda ma invece no! Il Dio della Misericordia vuole salvare tutti, il problema è chi vuole farsi davvero entrare Dio nel cuore”.

    “Tutte le parole dei profeti sono un appello appassionato e pieno di amore che ricerca la nostra conversione. Ecco cosa il Signore dice attraverso il profeta Ezechiele: «Forse che io ho piacere della morte del malvagio […] o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?». Questo piace a Dio. Questo è il cuore di Dio, un cuore di Padre che ama e vuole che i suoi figli vivano nel bene e nella giustizia, e perciò vivano in pienezza e siano felici. Un cuore di Padre che va al di là del nostro piccolo concetto di giustizia per aprirci agli orizzonti sconfinati della sua misericordia. Un cuore di padre che non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe, come dice il Salmo. E precisamente è un cuore di padre che noi vogliamo incontrare quando andiamo nel confessionale. Forse ci dirà qualcosa per farci capire meglio il male, ma nel confessionale tutti andiamo a trovare un padre; un padre che ci aiuti a cambiare vita; un padre che ci dia la forza di andare avanti; un padre che ci perdoni in nome di Dio. E per questo essere confessori è una responsabilità tanto grande, tanto grande, perché quel figlio, quella figlia che viene da te cerca soltanto di trovare un padre. E tu, prete, che sei lì nel confessionale, tu stai lì al posto del Padre che fa giustizia con la sua misericordia”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    06/10/2017 11:19:00 VATICANO
    Papa: la vergogna per i peccati 'è una grazia', perché apre la strada al perdono

    La vergogna “apre la porta alla guarigione”.  E “quando il Signore ci vede così, vergognati di quello che abbiamo fatto, e con umiltà chiedere perdono, Lui è l’onnipotente: cancella, ci abbraccia, ci accarezza e ci perdona.



    13/03/2016 12:34:00 VATICANO
    Papa Francesco: Un Vangelo tascabile dai nonni per portare la misericordia di Dio nel cuore e nelle opere

    Copie del vangelo di san Luca sono state distribuite a tutti i presenti in modo gratuito. Imparare a memoria le opere di misericordia così “è più facile farle”. La donna adultera di fronte a Gesù: “la miseria e la misericordia, una di fronte all’altra”, come per noi quando andiamo al confessionale. “Dio non ci inchioda al nostro peccato, non ci identifica con il male che abbiamo commesso. Ci vuole liberare” per renderci “creature nuove”.



    04/08/2016 16:45:00 VATICANO-ITALIA
    Papa ad Assisi: Offrire la testimonianza della misericordia nel mondo di oggi è un compito a cui nessuno di noi può sottrarsi

    In visita alla Porziuncola, per l’VIII centenario del “Perdono di Assisi”, papa Francesco spiega che il perdono va dato agli altri perché noi siamo stati perdonati. Dire “Me la pagherai!” non è cristiano. E fuori programma, si avvia verso un confessionale per offrire il sacramento della riconciliazione.



    24/02/2016 10:46:00 VATICANO
    Papa: potere e ricchezza non diventino strumenti di corruzione e morte

    Monito di Francesco ai  “potenti che per avere più soldi sfruttano i poveri, la gente; è la storia della tratta delle persone, del lavoro schiavo, della povera gente che lavora in nero con il minimo, è la storia dei politici corrotti che vogliono sempre più e più e più”. E “sarebbe bello” se “i potenti sfruttatori di oggi” si pentissero e chiedessero perdono. Gesù dice “chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo”.

     



    03/03/2016 10:55:00 VATICANO
    Papa: riconoscersi peccatori è “il primo passo” per accogliere la misericordia di Dio

    “Dio è sempre fedele, perché non può rinnegare se stesso”, mentre il popolo non presta orecchio alla sua Parola. Il Signore “ci dice: ‘Ritornate a me con tutto il cuore, perché sono misericordioso e pietoso’. Ma quando il cuore è duro questo non si capisce. La misericordia di Dio soltanto si capisce se tu sei capace di aprire il tuo cuore, perché possa entrare”.

     





    In evidenza

    VATICANO
    Papa: Lettera per i 100 anni della Maximum Illud sull’attività svolta dai missionari nel mondo



    Per l’ottobre 2019, papa Francesco lancia un Mese Missionario Straordinario per risvegliare l’impegno della missione ad gentes e per trasformare in modo missionario la pastorale ordinaria, sfuggendo alla stanchezza, al formalismo e all’autopreservazione. Il “compito imprescindibile della missione ad gentes da Benedetto XV al Concilio Vaticano II, a papa Giovanni Paolo II, fino all’Evangelii Gaudium.


    CINA-VATICANO
    Wang Zuoan: Papa Francesco è sincero, ma deve sottostare a due condizioni

    Li Yuan

    In un’intervista alla Commercial Radio, il direttore dell’Amministrazione statale per gli affari religiosi ribadisce l’urgenza di tagliare i rapporti con Taiwan e di non interferire negli affari interni della Cina, nemmeno quelli religiosi. Grandi elogi al discorso di Xi Jinping da parte dei due vescovi ospiti del Congresso del Partito, Fang Xinyao e Ma Yinglin. “Falsi pastori, ma reali schiavi”. I timori di un cattolico sotterraneo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®