01/06/2008, 00.00
VATICANO
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Papa: Giugno mese del Sacro Cuore di Gesù, per incontrare l’infinito nel finito

Benedetto XVI chiede a tutti i cristiani di riscoprire questo “centro” della fede, dell’amore e della speranza, della vita e del mondo. Una preghiera per le popolazioni della Cina e del Myanmar, segnate dalle catastrofi naturali, e per coloro che soffrono.

Città del Vaticano (AsiaNews) – “Invito ciascuno a rinnovare nel mese di giugno la propria devozione al Cuore di Cristo, valorizzando anche la tradizionale preghiera di offerta della giornata e tenendo presenti le intenzioni da me proposte a tutta la Chiesa”. È il suggerimento del papa ai circa 30 mila fedeli radunati in piazza san Pietro per la preghiera dell’Angelus.

La devozione al Sacro Cuore ha radici nel medioevo, ma ha preso sostanza e incoraggiamento da parte dei papi dopo l’apparizione di Gesù a santa Margherita Maria Alacoque nel XVII secolo.

“Il Cuore di Cristo – ha spiegato il pontefice - esprime in modo semplice e autentico la ‘buona novella’ dell’amore, riassumendo in sé il mistero dell’Incarnazione e della Redenzione…. Dall’orizzonte infinito del suo amore, infatti, Dio ha voluto entrare nei limiti della storia e della condizione umana, ha preso un corpo e un cuore; così che noi possiamo contemplare e incontrare l’infinito nel finito, il Mistero invisibile e ineffabile nel Cuore umano di Gesù, il Nazareno”.

Benedetto XVI ricorda che anche le sue due encicliche sono ispirate al mistero del Sacro Cuore: “Nella mia prima Enciclica sul tema dell’amore, il punto di partenza è stato proprio lo sguardo rivolto al costato trafitto di Cristo, di cui ci parla Giovanni nel suo Vangelo (cfr 19,37; Deus caritas est, 12). E questo centro della fede è anche la fonte della speranza nella quale siamo stati salvati, speranza che ho fatto oggetto della seconda Enciclica”.

“Ogni persona  - ha continuato il papa - ha bisogno di un ‘centro’ della propria vita, di una sorgente di verità e di bontà a cui attingere nell’avvicendarsi delle diverse situazioni e nella fatica della quotidianità. Ognuno di noi, quando si ferma in silenzio, ha bisogno di sentire non solo il battito del proprio cuore, ma, più in profondità, il pulsare di una presenza affidabile, percepibile coi sensi della fede e tuttavia molto più reale: la presenza di Cristo, cuore del mondo”.

La solennità del Sacro Cuore di Gesù è stata festeggiata lo scorso venerdì 30 maggio. Il giorno dopo si venera anche il Cuore Immacolato di Maria.

Benedetto XVI ha concluso con un’invocazione alla “materna intercessione della Vergine” per le popolazioni della Cina e del Myanmar, “colpite dalle calamità naturali” e “per quanti attraversano le tante situazioni di dolore, di malattia e di miseria materiale e spirituale che segnano il cammino dell’umanità”.

Foto: CPP

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