15/11/2020, 12.39
VATICANO
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Papa: Oggi la Chiesa ci dice: Tendi la mano al povero! E Gesù ci dice: Il povero sono io!

All’Angelus papa Francesco ribadisce il valore della Giornata mondiale dei poveri. “I poveri sono al centro del Vangelo. Gesù è venuto per i poveri. Hai ricevuto tante cose e tu lasci che tuo fratello tua sorella muoia di fame?”. Il ricordo delle popolazioni nelle Filippine colpite dalle inondazioni a causa dei tifoni. L’appello per la riconciliazione in Costa d’Avorio. La preghiera per le vittime dell’incendio nell’ospedale di Piatra Neamt (Romania).

Città del Vaticano (AsiaNews) – “Oggi la Chiesa ci dice: Tendi la mano al povero! E Gesù ci dice: Il povero sono io!”: papa Francesco ha voluto sottolineare così l’importanza della Giornata mondiale dei poveri, da lui istituita quatto anni fa. “Tendi la mano al povero” è anche il tema del Messaggio che egli ha diffuso nel giugno scorso. In occasione di questa Giornata, nella mattina Francesco aveva celebrato la messa nella basilica, insieme a rappresentanze di poveri e di organizzazioni caritative.

Prima della preghiera dell’Angelus con i pellegrini presenti in piazza san Pietro, il papa ha iniziato commentando il vangelo della messa di oggi, che riporta la parabola dei talenti (Matteo 25,14-30).

Egli si è soffermato sulla figura del servo “malvagio e pigro”, che non fa fruttare i doni che Dio gli ha dato: “Si difende della sua pigrizia accusando il padrone di essere ‘duro’”. Per questo il padrone “gli fa togliere il talento e lo fa gettare fuori dalla sua casa”.

Ad un certo punto, staccandosi dal testo preparato, egli ha detto: “Questa parabola vale per tutti ma, come sempre, in particolare per i cristiani. È molto attuale oggi, che celebriamo la Giornata mondiale dei poveri: Tendi la mano al povero, non essere egoista. Guarda: ce ne sono tanti; anche nelle nostre città, nel centro della nostra città, sono tanti. Fate il bene!".

"Noi, a volte, pensiamo che essere cristiani sia non fare del male. E non fare del male è buono. Ma non fare del bene, non è buono. Noi dobbiamo fare del bene, uscire da noi stessi e guardare, guardare coloro che hanno più bisogno. C’è tanta fame, anche nel cuore delle nostre città, e tante volte noi entriamo in quella logica dell’indifferenza: il povero è lì, e guardiamo da un’altra parte. Tendi la tua mano al povero: è Cristo. Alcuni dicono: 'Ma questi preti, questi vescovi che parlano dei poveri, dei poveri... Noi vogliamo che ci parlino della vita eterna!'. Guarda, fratello e sorella, i poveri sono al centro del Vangelo; è Gesù che ci ha insegnato a parlare ai poveri, è Gesù che è venuto per i poveri. Tendi la tua mano al povero. Hai ricevuto tante cose, e tu lasci che tuo fratello, tua sorella muoia di fame?".

"Cari fratelli e sorelle, ognuno dica nel suo cuore questo che Gesù ci dice oggi, ripeta nel suo cuore: 'Tendi la tua mano al povero'. E ci dice un’altra cosa, Gesù: “Sai, il povero sono io”. Gesù ci dice questo: “Il povero sono io”.

 “La Vergine Maria – ha concluso - ha ricevuto da Dio Gesù stesso, ma non l’ha tenuto per sé, lo ha dato al mondo, al suo popolo. Da Lei impariamo il timore del Signore, non la paura. Impariamo soprattutto l’amore premuroso, a metterci al servizio gli uni degli altri. Perché il Signore, al suo ritorno, ci trovi così, impegnati a far fruttare i suoi doni”.

Dopo la preghiera mariana, Francesco ha voluto ricordare alcune situazioni difficili. Egli ha parlato anzitutto delle popolazioni delle Filippine, dove a causa dei tifoni, alcune regioni sono state inondate dall’acqua. Poi ha accennato alle forti tensioni scoppiate in Costa d’Avorio, dove si registrano scontri fra le popolazioni delle regioni anglofone e quelle francofone.

"Mi unisco - ha detto - alla preghiera per ottenere dal Signore il dono della concordia nazionale, ed esorto tutti i figli e le figlie di quel caro Paese a collaborare responsabilmente per la riconciliazione e una convivenza serena. Incoraggio, in particolare, i diversi attori politici a ristabilire un clima di fiducia reciproca e di dialogo, nella ricerca di soluzioni giuste che tutelino e promuovano il bene comune".

Infine Francesco ha ricordato e pregato per le vittime dell’incidente avvenuto ieri in Romania, a Piatra Neamt, dove il settore di terapia intensiva di un ospedale si è incendiato, facendo almeno 10 morti. Alcuni di loro erano pazienti affetti da Covid-19.

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