08 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 31/12/2015, 00.00

    VATICANO

    Papa: anche se non fa notizia, il bene vince sempre sul male



    Guardando all’anno trascorso “siamo interpellati a verificare se le vicende del mondo si sono realizzate secondo la volontà di Dio, oppure se abbiamo dato ascolto prevalentemente ai progetti degli uomini, spesso carichi di interessi privati, di insaziabile sete di potere e di violenza gratuita”. Roma recuperi “i valori fondamentali di servizio, onestà e solidarietà permetta di superare le gravi incertezze che hanno dominato la scena di quest’anno, e che sono sintomi di scarso senso di dedizione al bene comune”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – “Le cose buone non fanno notizia”, ma anche nell’anno che sta finendo, pure segnato “da violenza, da morte, da sofferenze indicibili di tanti innocenti, di profughi costretti a lasciare la loro patria, di uomini, donne e bambini senza dimora stabile, cibo e sostentamento”, ci sono stati “grandi gesti di bontà, di amore e di solidarietà”. E “Questi segni di amore non possono e non devono essere oscurati dalla prepotenza del male. Il bene vince sempre, anche se in qualche momento può apparire più debole e nascosto”.

    Non un bilancio, ma una dichiarazione di fiducia nella presenza e nella misericordia di Dio nelle parole di papa Francesco nella celebrazione, oggi pomeriggio nella basilica di san Pietro, dei primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, al quale fa seguito il tradizionale inno Te Deum di ringraziamento a conclusione dell’anno.

    “E’ – ha detto - la gioia del ringraziamento che quasi spontaneamente promana dalla nostra preghiera, per riconoscere la presenza amorevole di Dio negli avvenimenti della nostra storia. Come spesso succede, però, sentiamo che nella preghiera non basta solo la nostra voce. Essa ha bisogno di rinforzarsi con la compagnia di tutto il popolo di Dio, che all’unisono fa sentire il suo canto di ringraziamento. Per questo, nel Te Deum chiediamo l’aiuto agli angeli, ai profeti e a tutta la creazione per dare lode al Signore. Con questo inno ripercorriamo la storia della salvezza dove, per un misterioso disegno di Dio, trovano posto e sintesi anche le varie vicende della nostra vita di quest’anno trascorso. In questo Anno giubilare assumono una speciale risonanza le parole finali dell’inno della Chiesa: «Sia sempre con noi, o Signore, la tua misericordia: in te abbiamo sperato». La compagnia della misericordia è luce per comprendere meglio quanto abbiamo vissuto, e speranza che ci accompagna all’inizio di un nuovo anno”.

    “Ripercorrere i giorni dell’anno trascorso – ha proseguito - può avvenire o come un ricordo di fatti e avvenimenti che riportano a momenti di gioia e di dolore, oppure cercando di comprendere se abbiamo percepito la presenza di Dio che tutto rinnova e sostiene con il suo aiuto. Siamo interpellati a verificare se le vicende del mondo si sono realizzate secondo la volontà di Dio, oppure se abbiamo dato ascolto prevalentemente ai progetti degli uomini, spesso carichi di interessi privati, di insaziabile sete di potere e di violenza gratuita. E, tuttavia, oggi i nostri occhi hanno bisogno di focalizzare in modo particolare i segni che Dio ci ha concesso, per toccare con mano la forza del suo amore misericordioso. Non possiamo dimenticare che tante giornate sono state segnate da violenza, da morte, da sofferenze indicibili di tanti innocenti, di profughi costretti a lasciare la loro patria, di uomini, donne e bambini senza dimora stabile, cibo e sostentamento. Eppure, quanti grandi gesti di bontà, di amore e di solidarietà hanno riempito le giornate di quest’anno, anche se non sono diventate notizie dei telegiornali! Le cose buone non fanno notizia. Questi segni di amore non possono e non devono essere oscurati dalla prepotenza del male. Il bene vince sempre, anche se in qualche momento può apparire più debole e nascosto”.

    “La nostra città di Roma – ha detto ancora - non è estranea a questa condizione del mondo intero. Vorrei che giungesse a tutti i suoi abitanti l’invito sincero per andare oltre le difficoltà del momento presente. L’impegno per recuperare i valori fondamentali di servizio, onestà e solidarietà permetta di superare le gravi incertezze che hanno dominato la scena di quest’anno, e che sono sintomi di scarso senso di dedizione al bene comune. Non manchi mai l’apporto positivo della testimonianza cristiana per consentire a Roma, secondo la sua storia, e con la materna intercessione di Maria Salus Populi Romani, di essere interprete privilegiata di fede, di accoglienza, di fraternità e di pace. «Noi ti lodiamo, o Dio. […] Tu sei la nostra speranza. Non saremo confusi in eterno»”.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    31/12/2014 VATICANO
    Papa: il nostro tempo ha avuto un inizio e avrà una fine, chiediamoci se viviamo da figli di Dio o da schiavi del diavolo
    "Occorre difendere i poveri, e non difendersi dai poveri", "occorre servire i deboli e non servirsi dei deboli!". La fine dell'anno è momento per un esame di coscienza. "Da questo esame di coscienza dipende anche, per noi cristiani, la qualità del nostro operare, del nostro vivere, della nostra presenza nella città, del nostro servizio al bene comune, della nostra partecipazione alle istituzioni pubbliche ed ecclesiali".

    31/12/2013 VATICANO
    Papa: un anno che finisce è un passo verso la speranza dell'incontro con Dio
    Al Te Deum di ringraziamento la riflessione di papa Francesco sul trascorrere del tempo nella visione cristiana. "Domandiamoci: come abbiamo vissuto il tempo che Lui ci ha donato? Lo abbiamo usato soprattutto per noi stessi, per i nostri interessi, o abbiamo saputo spenderlo anche per gli altri? E Dio?". I "contrasti" che esistono nella città di Roma.

    29/06/2016 12:13:00 VATICANO
    Papa: Pietro e Paolo, due luci dell’oriente e dell’occidente. Appello per l’attentato a Istanbul

    All’Angelus, Papa Francesco ricorda i due apostoli che hanno portato la fede a Roma. Ancora oggi essi “vogliono portare ancora una volta Gesù, il suo amore misericordioso, la sua consolazione, la sua pace”.  Il saluto alla delegazione ecumenica da Costantinopoli e ai gruppi di fedeli cinesi. Il dolore e la preghiera verso il popolo turco per l’attacco all’aeroporto di Istanbul.



    18/12/2015 VATICANO - ITALIA
    Papa: Dio ci dia la grazia di sentirci "scartati"
    Francesco apre la Porta Santa della Carità di un centro Caritas di Roma. Dio "ci dà la misericordia e la grazia e per avvicinarsi a quella grazia dobbiamo avvicinarci agli scartati, ai poveri, a quelli che hanno più bisogno, perché su quell’avvicinamento tutti noi saremo giudicati”.

    17/01/2016 18:40:00 VATICANO-EBRAISMO
    Papa: Cattolici ed ebrei “fratelli e sorelle”, con “un legame unico e peculiare”

    Nella sua prima visita alla sinagoga di Roma, papa Francesco ricorda i frutti di 50 anni di dialogo fra cattolici ed ebrei, dopo la Nostra Aetate: “’sì alla riscoperta delle radici ebraiche del cristianesimo; ‘no’ ad ogni forma di antisemitismo”. L’invito a lavorare insieme per una “ecologia integrale” e per la giustizia e la pace, difendendo la vita “dono di Dio”. Gli interventi di Ruth Dureghello, presidente della comunità ebraica romana, Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane (Ucei), di Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, che hanno chiesto un’alleanza contro il terrorismo. Il ricordo commosso per i sopravvissuti alla Shoah. Il discorso del papa interrotto 16 volte dagli applausi e da una ovazione.





    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®