23 Luglio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 07/02/2016, 12.20

    VATICANO

    Papa: fermare la guerra in Siria e “osare” un cambiamento interiore per difendere la vita



    All’Angelus Francesco lancia appelli anche per debellare le nuove schiavitù e invia auguri di pace e serenità per il Capodanno cinese. Pregate per il mio incontro con "il fratello Kirill". “L’essenziale” del cristianesimo è “l’essenziale del cristianesimo: diffondere l’amore rigenerante e gratuito di Dio, con atteggiamento di accoglienza e di misericordia verso tutti, perché ognuno possa incontrare la tenerezza di Dio e avere pienezza di vita”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) –Trovare una soluzione politica per fermare la guerra in Siria, “osare” un cambiamento interiore per difendere la vita e fermare e fare ogni sforzo per debellare le nuove schiavitù. Sono gli appelli che il Papa ha lanciato dopo un Angelus nel quale ha anche ringraziato per le preghiere che accompagneranno il suo viaggio in Messico “e anche l’incontro che avrò all’Avana con il mio caro fratello Kirill” e rivolto auguri di pace e serenità alle famiglie che domani celebrano il capodanno lunare.

    Prima della preghiera mariana, commentando il Vangelo di oggi, ha detto che “l’essenziale” del cristianesimo è “diffondere l’amore rigenerante e gratuito di Dio, con atteggiamento di accoglienza e di misericordia verso tutti, perché ognuno possa incontrare la tenerezza di Dio e avere pienezza di vita”.

    Alle 40mila persone radunate in piazza san Pietro per la recita della preghiera mariana, Francesco ha innanzi tutto ricordato la chiamata dei primi apostoli, come è raccontata dal Vangelo di Luca  (Lc 5,1-11). Di fronte all’evento straordinario della pesca miracolosa, ha ricordato il Papa, “i pescatori sono presi da grande stupore. Simon Pietro si getta ai piedi di Gesù dicendo: «Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore». Quel segno prodigioso lo ha convinto che Gesù non è solo un formidabile maestro, la cui parola è vera e potente, ma che Egli è il Signore, è la manifestazione di Dio. E tale presenza ravvicinata suscita in Pietro un forte senso della propria meschinità e indegnità. Da un punto di vista umano, pensa che ci debba essere distanza tra il peccatore e il Santo. In verità, proprio la sua condizione di peccatore richiede che il Signore non si allontani da lui, allo stesso modo in cui un medico non può allontanarsi da chi è malato”.

    “La risposta di Gesù a Simon Pietro è rassicurante e decisa: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E di nuovo il pescatore di Galilea, ponendo la sua fiducia in questa parola, lascia tutto e segue Colui che è diventato il suo Maestro e Signore. E così fecero anche Giacomo e Giovanni, soci di lavoro di Simone. Questa è la logica che guida la missione di Gesù e la missione della Chiesa: andare in cerca, ‘pescare’ gli uomini e le donne non per fare proselitismo, ma per restituire a tutti la piena dignità e libertà, mediante il perdono dei peccati. Questo è l’essenziale del cristianesimo: diffondere l’amore rigenerante e gratuito di Dio, con atteggiamento di accoglienza e di misericordia verso tutti, perché ognuno possa incontrare la tenerezza di Dio e avere pienezza di vita. E qui in maniera particolare penso ai confessori sono i primi a dover dare la misericordia del Padre, seguendo l’esempio di Gesù come hanno fatto i padri santi, padre Leopoldo e padre Pio”.

    “Il Vangelo di oggi ci interpella: sappiamo fidarci veramente della parola del Signore? Oppure ci lasciamo scoraggiare dai nostri fallimenti? In questo Anno Santo della Misericordia siamo chiamati a confortare quanti si sentono peccatori e indegni di fronte al Signore e abbattuti per i propri errori, dicendo loro le stesse parole di Gesù: ‘Non temere’, è più grande la misericordia del Padre che i tuoi peccati, non temere! Ci aiuti la Vergine Maria a comprendere sempre più che essere discepoli significa mettere i nostri piedi sulle orme lasciate dal Maestro: sono le orme della grazia divina che rigenera vita per tutti”.

    E’ dopo la recita della preghiera mariana che sono giunti gli appelli del Papa. “Con viva preoccupazione – ha detto - seguo la drammatica sorte delle popolazioni civili coinvolte nei violenti combattimenti nell’amata Siria e costrette ad abbandonare tutto per sfuggire agli orrori della guerra. Auspico che, con generosa solidarietà, si presti l’aiuto necessario per assicurare loro sopravvivenza e dignità, mentre faccio appello alla Comunità internazionale affinché non risparmi alcuno sforzo per portare con urgenza al tavolo del negoziato le parti in causa. Solo una soluzione politica del conflitto sarà capace di garantire un futuro di riconciliazione e di pace a quel caro e martoriato Paese, per il quale vi invito a pregare molto e anche adesso tutti insieme”. Il Papa ha quindi recitato unì Ave Maria.

    “Cari fratelli e sorelle – ha aggiunto - oggi, in Italia, si celebra la Giornata per la Vita, sul tema ‘La misericordia fa fiorire la vita’. Mi unisco ai vescovi italiani per auspicare da parte dei vari soggetti istituzionali, educativi e sociali un rinnovato impegno in favore della vita umana dal concepimento al suo naturale tramonto. La nostra società va aiutata a guarire da tutti gli attentati alla vita, osando un cambiamento interiore, che si manifesta anche attraverso opere di misericordia. Saluto e incoraggio i docenti universitari di Roma e quanti sono impegnati a testimoniare la cultura della vita”.

    “Domani – ha detto ancora - si celebra la Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, che offre a tutti l’opportunità di aiutare i nuovi schiavi di oggi a rompere le pesanti catene dello sfruttamento per riappropriarsi della loro libertà e dignità. Penso in particolare a tante donne e uomini, e a tanti bambini! Occorre fare ogni sforzo per debellare questo crimine e questa intollerabile vergogna”.

    “E ancora domani – ha concluso - nell’Estremo Oriente e in varie parti del mondo, milioni di uomini e donne celebrano il capodanno lunare. A tutti auguro di sperimentare serenità e pace in seno alle loro famiglie, che costituiscono il primo luogo in cui si vivono e si trasmettono i valori dell’amore e della fraternità, della convivenza e della condivisione, dell’attenzione e della cura dell’altro. Possa il nuovo anno portare frutti di compassione, misericordia e solidarietà. E a questi fratelli e sorelle nostri che domani festeggiano il capodanno lunare salutiamo con un applauso”

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    23/01/2015 VATICANO
    Papa: il "lavoro" di Dio è riconciliare, perché "il nostro Dio perdona" qualsiasi peccato e lo perdona "sempre"
    Per gravi che siano i peccati, basta "pentirsi e chiedere perdono": "non si deve pagare niente", perché già "Cristo ha pagato per noi". La confessione "più che un giudizio, è un incontro" con il Signore che "ti abbraccia". "Imparino i nostri bimbi, i nostri ragazzi a confessarsi bene, perché andare a confessarsi non è andare alla tintoria perché ti tolgono una macchia. No! E' andare a incontrare il Padre".

    13/03/2016 12:34:00 VATICANO
    Papa Francesco: Un Vangelo tascabile dai nonni per portare la misericordia di Dio nel cuore e nelle opere

    Copie del vangelo di san Luca sono state distribuite a tutti i presenti in modo gratuito. Imparare a memoria le opere di misericordia così “è più facile farle”. La donna adultera di fronte a Gesù: “la miseria e la misericordia, una di fronte all’altra”, come per noi quando andiamo al confessionale. “Dio non ci inchioda al nostro peccato, non ci identifica con il male che abbiamo commesso. Ci vuole liberare” per renderci “creature nuove”.



    28/09/2015 VATICANO
    Papa: messaggio per la GMG, giovani, “non abbiate paura” di Gesù
    Nel documento, intitolato “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”, Francesco invita i giovani a compiere, nei mesi che separano dall’appuntamento di Cracovia, “un’opera di misericordia corporale e una spirituale da mettere in pratica ogni mese”. “La misericordia non è ‘buonismo’, né mero sentimentalismo. Qui c’è la verifica dell’autenticità del nostro essere discepoli di Gesù, della nostra credibilità in quanto cristiani nel mondo di oggi”.

    10/11/2014 VATICANO
    Papa: Senza la fede non si può vivere perdonando sempre e senza dare quello scandalo che "distrugge"
    Scandalo "è dire e professare uno stile di vita - 'sono cristiano' - e poi vivere da pagano, che non crede in nulla". Questo dà scandalo "perché manca la testimonianza", mentre "la fede confessata è vita vissuta". "Dobbiamo perdonare, perché perdonati. E questo è nel Padre Nostro".

    01/10/2015 VATICANO
    Papa: “l’indifferenza e il silenzio” divengono “complicità quando assistiamo come spettatori alle morti” dei migranti
    Nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Francesco invita a trovare nel Vangelo della misericordia le risposte al fenomeno delle migrazioni. “Guardare ai migranti non soltanto in base alla loro condizione di regolarità o di irregolarità”, ma come persone che “possono contribuire al benessere e al progresso di tutti”. “La necessità di aiutare i Paesi da cui partono migranti e profughi”. “E’ indispensabile che l’opinione pubblica sia informata in modo corretto, anche per prevenire ingiustificate paure e speculazioni sulla pelle dei migranti”.



    In evidenza

    CINA
    Liu Xiaobo: una fiaccola che illumina la civiltà umana



    La testimonianza del grande dissidente non violento, lasciato morire di cancro, è il più alto contributo all’umanità negli ultimi (sterili) 500 anni di storia cinese. Il ricordo di Liu (e di sua moglie) da parte di un sacerdote del nord della Cina.


    INDIA
    Goa: croci distrutte, cimitero dissacrato. Mons. Neri Ferrao: colpa dell’odio religioso



    Le croci sono state lasciate infrante ai margini della strada. Nel cimitero di Guardian Angel Church danneggiate 28 nicchie, cinque croci di legno e nove in granito, 16 tombe e la grande croce all’ingresso. Sajan K George: “Durante un raduno di indù, un fondamentalista ha detto che tutti quelli che mangiano la vacca devono essere impiccati”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®