21 Ottobre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 09/10/2017, 11.19

    VATICANO

    Papa: guardare un altro dall’alto in basso, solamente quando si deve aiutarlo a sollevarsi



    “Un atteggiamento molto abituale fra noi: guardare una calamità, guardare una cosa brutta e passare oltre. E poi leggerla sui giornali, un po’ dipinti dello scandalo o del sensazionalismo”. Nel Buon samaritano c’è “il mistero di Cristo” che “si è fatto servo, si abbassò, si annientò e morì per noi”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – Guardare un altro dall’alto in basso, solamente quando si deve aiutarlo a sollevarsi, come il buon samaritano del Vangelo di oggi, per essere sulla buona strada. L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa che ha celebrato stamattina a Casa santa Marta, esortando ad  aiutare a sollevarsi chi ha bisogno, come ha fatto Cristo stesso che "continua a pagare" per noi.

    La parabola del Buon Samaritano è la risposta che Gesù dà al dottore della Legge, che vuole metterlo alla prova chiedendogli cosa fare per ereditare la vita eterna. Gesù gli fa dire il comandamento dell’amore verso Dio e verso il prossimo ma il dottore della Legge, che non sapeva uscire dal “piccolo tranello che Gesù gli aveva teso”, gli domanda chi fosse il suo prossimo. E allora Gesù risponde con questa storia.

    Nella parabola ci sono sei “attori”: i briganti, l’uomo ferito a morte, il sacerdote, il levita, il locandiere e il samaritano, un pagano che non era del popolo ebraico. Cristo sempre risponde in modo “più alto”, ha evidenziato Francesco. In questo caso con una storia che vuole spiegare proprio il suo stesso mistero, “il mistero di Gesù”.

    Quindi, il Papa descrive un atteggiamento frequente. I briganti se ne erano andati via felici perché lo avevano derubato di “tante cose buone” e non gli importava della sua vita. Il sacerdote, “che dovrebbe essere un uomo di Dio”, e il levita, che era vicino alla Legge, passano oltre di fronte all’uomo ferito, quasi in fin di vita. “Un atteggiamento molto abituale fra noi: guardare una calamità, guardare una cosa brutta e passare oltre. E poi leggerla sui giornali, un po’ dipinti dello scandalo o del sensazionalismo. Invece, questo pagano, peccatore, che era in viaggio, ‘vide e non passò oltre: ebbe compassione’. E Luca descrive bene: ‘Vide, ne ebbe compassione, gli si fece vicino, non si allontanò: si avvicinò. Gli fasciò le ferite – lui! – versandogli olio e vino’. Ma non lo lasciò lì: ho fatto il mio e me ne vado; no”.

    Poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in albergo e si prese cura di lui ma il giorno seguente, dovendosene andare per i suoi affari, pagò il locandiere perché si prendesse cura di lui dicendogli anche che ciò che avesse speso in più “di questi due denari”, glielo avrebbe pagato al suo ritorno. Questo è “il mistero di Cristo” che “si è fatto servo, si abbassò, si annientò e morì per noi”. Con questo mistero Gesù risponde al dottore della Legge, che voleva metterlo alla prova. Gesù è il Buon Samaritano e invita quell’uomo a fare lo stesso. “Non è un racconto per bambini”,  ma “il mistero di Gesù Cristo”:

    “E guardando questa parabola, capiremo in più la profondità, la larghezza del mistero di Gesù Cristo. Il dottore della legge se ne andò zitto, pieno di vergogna, non capì. Non capì il mistero di Cristo. Forse avrà capito quel principio umano che ci avvicina a capire il mistero di Cristo: che ogni uomo guardi un altro uomo dall’alto in basso, solamente quando deve aiutarlo a sollevarsi. E se qualcuno che fa questo, è in buon cammino, è sulla buona strada, verso Gesù”.

    Il Papa ha evidenziato anche lo “stupore” del locandiere che “non capì nulla” ma provò “lo stupore di un incontro con qualcuno che faceva delle cose" che mai aveva sentito che si potessero fare”, cioè lo stupore del locandiere “è proprio l’incontro con Gesù”. Quindi Francesco ha esortato a rileggere il passo del Vangelo di Luca e porsi alcune domande. “Cosa faccio io? Sono brigante, truffatore, corrotto? Sono brigante, lì? Sono un sacerdote guarda, vede e guarda da un’altra parte e va oltre? O un dirigente cattolico, che fa lo stesso? O sono un peccatore? Uno che dev’essere condannato per i propri peccati? E mi avvicino, mi faccio prossimo, mi prendo cura di quello che ha bisogno? Come faccio, io, davanti a tante ferite, a tante persone ferite con le quali mi incontro tutti i giorni? Faccio come Gesù? Prendo forma di servo? Ci farà bene fare questa riflessione, leggendo e rileggendo questo passo. Ma, qui si manifesta il mistero di Gesù Cristo, che essendo peccatori è venuto per noi, per guarirci e dare la vita per noi".

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    14/07/2013 VATICANO
    Papa: Dio ama la misericordia più dei sacrifici, siate tutti buoni samaritani
    All’Angelus il pontefice commenta il brano evangelico di Luca: “Gesù fa vedere che il cuore di quel samaritano è buono e generoso e che – a differenza del sacerdote e del levita – lui mette in pratica la volontà di Dio”. All’incontro con la popolazione di Castel Gandolfo ricorda Giovanni Paolo II e Benedetto XVI: “Testimoni coerenti del Vangelo”.

    10/07/2016 11:51:00 VATICANO
    Papa: Le opere buone germogliano in noi, saremo giudicati dalla nostra misericordia

    Francesco commenta la parabola del buon samaritano: “Domandiamoci: la nostra fede è feconda? Produce opere buone? Oppure è piuttosto sterile, e quindi più morta che viva? Mi faccio prossimo o semplicemente passo accanto?”. Dopo la preghiera mariana dell’Angelus ricorda la Domenica del Mare: “Maria, Stella del mare, vegli su di voi”.



    23/10/2014 VATICANO
    Papa: senza la forza dello Spirito Santo "non si può andare avanti" e "non si può essere cristiani"
    "Ci fa bene lodare Dio, entrare in questo mondo di ampiezza, di grandiosità, di generosità e di amore. Ci fa bene, perché così possiamo andare avanti nel grande comandamento - l'unico comandamento, che è alla base di tutti gli altri -: l'amore; amare Dio e amare il prossimo".

    26/10/2014 VATICANO
    Papa: Con Gesù, l'amore è la misura della fede, e la fede è l'anima dell'amore
    All'Angelus, papa Francesco sottolinea "il centro" "da cui tutto deve partire e a cui tutto deve ritornare e fare riferimento": l'amore a Dio e l'amore ai fratelli. Gesù non ci ha consegnato delle formule o dei precetti, "ma due volti, anzi un solo volto, quello di Dio che si riflette in tanti volti, perché nel volto di ogni fratello, specialmente il più piccolo, fragile e indifeso, bisognoso è presente l'immagine stessa di Dio". La beatificazione di madre Assunta Marchetti, scalabriniana, un esempio di questo "amore dei due volti, che sono un volto solo".

    23/01/2014 VATICANO
    Papa: i social media, strumento per "dare forma alla vocazione missionaria di tutta la Chiesa"
    Nel messaggio per la 48ma Giornata mondiale delle comunicazioni sociali Francesco scrive che i media possono facilitare la cultura dell'incontro e del farsi "prossimo". La Chiesa percorra anche le "strade" digitali per trasmettere "la bellezza di Dio".



    In evidenza

    MYANMAR
    Non solo Rohingya: la persecuzione delle minoranze cristiane in Myanmar



    La sofferenza di Kachin, Chin e Naga. La discriminazione su basi religiose è in certi casi addirittura istituzionalizzata. I cristiani sono visti come espressione di una fede straniera ed in contrasto con la visione nazionalista. Per anni il regime militare ha introdotto feroci misure discriminatorie.


    VATICANO - ASIA
    Il mondo ha urgenza della missione della Chiesa

    Bernardo Cervellera

    Ottobre è un mese consacrato al risveglio della missione fra i cristiani. Nel mondo c’è indifferenza o inimicizia verso Dio e la Chiesa. Le religioni sono considerate la fonte di tutte le guerre. Il cristianesimo è l’incontro con una Persona, che cambia la vita del fedele e lo mette al servizio delle ferite del mondo, lacerato da frustrazioni e guerre fratricide. L’esempio del patriarca di Baghdad e del presidente della Corea del Sud.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®