24 Marzo 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 22/02/2017, 10.54

    VATICANO

    Papa: il peccato ha rovinato anche il creato, ma sappiamo che Dio sta preparando “la terra nuova”



    “L’orgoglio umano sfruttando il creato, distrugge. Il Signore però non ci lascia soli e anche in questo quadro desolante ci offre una prospettiva nuova di liberazione, di salvezza universale”. Per il Sud Sudan, dove “una grave crisi alimentare che condanna alla morte per fame milioni di persone, tra cui molti bambini”, “non fermarsi solo a dichiarazioni, ma a rendere concreti gli aiuti”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – L’uomo, col suo peccato, rompendo la comunione con Dio, ha rovinato tutto, anche le cose più belle, anche la creazione, “dono meraviglioso che Dio ha posto nelle nostre mani”. In conseguenza di questo, “intorno a noi tutto geme: geme la creazione stessa, gemiamo noi esseri umani e geme lo Spirito dentro di noi”, ma “non sono un lamento sterile, sconsolato”, bensì, e questa è la speranza cristiana, “i gemiti di una partoriente; sono i gemiti di chi soffre, ma sa che sta per venire alla luce una vita nuova”, “la terra nuova che il Signore sta preparando per l’umanità”.

    Il tema: “Nella speranza ci riconosciamo tutti salvati” (cfr Rom 8,19-27) è stato al centro delle parole che papa Francesco, continuando il ciclo di catechesi sul tema della speranza cristiana, ha rivolto alle 20mila persone presenti in piazza san Pietro per l’udienza generale. Che ha dato occasione a Francesco di rinnovare il suo appello per il Sud Sudan. “Destano particolare apprensione – ha detto - le dolorose notizie che giungono dal martoriato Sud Sudan, dove ad un conflitto fratricida si unisce una grave crisi alimentare che condanna alla morte per fame milioni di persone, tra cui molti bambini. In questo momento è più che mai necessario l’impegno di tutti a non fermarsi solo a dichiarazioni, ma a rendere concreti gli aiuti alimentari e a permettere che possano giungere alle popolazioni sofferenti. Il Signore sostenga questi nostri fratelli e quanti operano per aiutarli”.

    In precedenza, il Papa, nel suo discorso, aveva rilevato che “spesso siamo tentati di pensare che il creato sia una nostra proprietà, un possedimento che possiamo sfruttare a nostro piacimento e di cui non dobbiamo rendere conto a nessuno”. Invece nella Lettera ai Romani (8,19-27) “l’Apostolo Paolo ci ricorda invece che la creazione è un dono meraviglioso che Dio ha posto nelle nostre mani, perché possiamo entrare in relazione con Lui e possiamo riconoscervi l’impronta del suo disegno d’amore, alla cui realizzazione siamo chiamati tutti a collaborare, giorno dopo giorno. Quando però si lascia prendere dall’egoismo, l’essere umano finisce per rovinare anche le cose più belle che gli sono state affidate. E così è successo anche per il creato. Pensiamo all’acqua. L’acqua è una cosa bellissima e tanto importante; l’acqua ci dà la vita, ci aiuta in tutto, ma per sfruttare i minerali, come si contamina l’acqua, si sporca la creazione e si distrugge la creazione. Questo è un esempio soltanto. Ce ne sono tanti”.

    “Con l’esperienza tragica del peccato, rotta la comunione con Dio, abbiamo infranto l’originaria comunione con tutto quello che ci circonda e abbiamo finito per corrompere la creazione, rendendola così schiava, sottomessa alla nostra caducità. E purtroppo la conseguenza di tutto questo è drammaticamente sotto i nostri occhi, ogni giorno. Quando rompe la comunione con Dio, l’uomo perde la propria bellezza originaria e finisce per sfigurare attorno a sé ogni cosa; e dove tutto prima rimandava al Padre Creatore e al suo amore infinito, adesso porta il segno triste e desolato dell’orgoglio e della voracità umani. L’orgoglio umano sfruttando il creato, distrugge. Il Signore però non ci lascia soli e anche in questo quadro desolante ci offre una prospettiva nuova di liberazione, di salvezza universale. È quello che Paolo mette in evidenza con gioia, invitandoci a prestare ascolto ai gemiti dell’intero creato. Espressione forte. Se facciamo attenzione, infatti, intorno a noi tutto geme: geme la creazione stessa, gemiamo noi esseri umani e geme lo Spirito dentro di noi, nel nostro cuore. Ora, questi gemiti non sono un lamento sterile, sconsolato, ma – come precisa l’Apostolo – sono i gemiti di una partoriente; sono i gemiti di chi soffre, ma sa che sta per venire alla luce una vita nuova. E nel nostro caso è davvero così. Noi siamo ancora alle prese con le conseguenze del nostro peccato e tutto, attorno a noi, porta ancora il segno delle nostre fatiche, delle nostre mancanze, delle nostre chiusure. Nello stesso tempo, però, sappiamo di essere stati salvati dal Signore e già ci è dato di contemplare e di pregustare in noi e in ciò che ci circonda i segni della Risurrezione, della Pasqua, che opera una nuova creazione”.

    “Questo è il contenuto della nostra speranza. Il cristiano non vive fuori dal mondo, sa riconoscere nella propria vita e in ciò che lo circonda i segni del male, dell’egoismo e del peccato. È solidale con chi soffre, con chi piange, con chi è emarginato, con chi si sente disperato… Però, nello stesso tempo, il cristiano ha imparato a leggere tutto questo con gli occhi della Pasqua, con gli occhi del Cristo Risorto. E allora sa che stiamo vivendo il tempo dell’attesa, il tempo di un anelito che va oltre il presente, il tempo del compimento. Nella speranza sappiamo che il Signore vuole risanare definitivamente con la sua misericordia i cuori feriti e umiliati e tutto ciò che l’uomo ha deturpato nella sua empietà, e che in questo modo Egli rigenera un mondo nuovo e una umanità nuova, finalmente riconciliati nel suo amore”.

    “Quante volte anche noi cristiani siamo tentati dalla delusione, dal pessimismo… A volte ci lasciamo andare al lamento inutile, oppure rimaniamo senza parole e non sappiamo nemmeno che cosa chiedere, che cosa sperare… Ancora una volta però ci viene in aiuto lo Spirito Santo, respiro della nostra speranza, il quale mantiene vivi il gemito e l’attesa del nostro cuore. Lo Spirito vede per noi oltre le apparenze negative del presente e ci rivela già ora i cieli nuovi e la terra nuova che il Signore sta preparando per l’umanità”.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    22/03/2017 11:45:00 VATICANO
    Papa: tutelare l’acqua, bene di tutti, valorizzandone anche i significati culturali e religiosi

    La Parola di Dio “alimenta una speranza che si traduce concretamente in condivisione, in servizio reciproco”. “La nostra speranza non si fonda sulle nostre capacità e sulle nostre forze, ma sul sostegno di Dio e sulla fedeltà del suo amore, cioè sulla forza di Dio e la consolazione di Dio”. “Quella dei migranti è la tragedia più grande dopo la Seconda guerra mondiale”.



    01/09/2015 VATICANO
    La Giornata di preghiera per la cura del creato nella basilica di san Pietro
    Papa Francesco presiede la Liturgia della parola nella Giornata da lui istituita in unità con la Chiesa ortodossa. Presenti rappresentanti di tutte le Chiese cristiane. Senza conversione del cuore a Dio “l’ecologia non ha speranze di successo”. San Francesco modello della cura del creato.

    07/02/2017 11:45:00 VATICANO
    Papa: Dio ha donato all’uomo il Dna di figli, l’ha reso signore del creato e gli ha affiancato una donna

    Sono tre i grandi doni fatti all’uomo al momento della creazione. “Chiediamo la grazia di custodire questa identità di figli, di lavorare sul dono che ci ha dato e portare avanti con il nostro lavoro questo dono, e la grazia di imparare ogni giorno ad amare di più”.



    08/11/2014 VATICANO
    Il Papa agli adulti scout: fare strada in famiglia, nel creato, nella città
    Ai rappresentanti del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), papa Francesco ha chiesto di potenziare l'esperienza della strada, ma anche la "dimensione ecclesiale" dell'esperienza scout. Famiglie fondate sul sacramento; rispetto del creato come "discepoli di Cristo"; impegno nella città essendo "fedeli a Cristo e fedeli all'uomo".

    14/06/2015 VATICANO
    Papa: enciclica sul creato faccia crescere “responsabilità verso la casa comune che Dio ci ha affidato”
    Per entrare a far parte del Regno di Dio “bisogna essere poveri nel cuore; non confidare nelle proprie capacità, ma nella potenza dell’amore di Dio; non agire per essere importanti agli occhi del mondo, ma preziosi agli occhi di Dio, che predilige i semplici e gli umili”. “Specialmente i giovani” seguano l’esempio dei donatori di sangue.



    In evidenza

    VATICANO
    Il Papa ai giovani: Memoria del passato, coraggio nel presente, speranza per il futuro



    Diffuso oggi il Messaggio per la 32ma Giornata mondiale della gioventù sul tema “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”. Il modello di Maria nel suo incontro con Elisabetta. Rifiutare l’immobilità del “divano” dove starsene comodi e sicuri. Vivere l’esperienza della Chiesa non come una “flashmob” istantanea. Riscoprire il rapporto con gli anziani. Vivere il futuro in modo costruttivo non svalutando “le istituzioni del matrimonio, della vita consacrata, della missione sacerdotale”.


    AFGHANISTAN
    P. Moretti: Le Piccole sorelle di Gesù, per 60 anni “afghane fra gli afghani”



    Hanno vissuto 60 anni al servizio dei bisognosi. Sono rimaste a Kabul sotto l’occupazione sovietica, il controllo dei talebani e i bombardamenti Nato. Rispettate da tutti, anche dai talebani. Questo febbraio è finita la loro esperienza, secondo p. Moretti “una a cui guardare”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®