18 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 18/03/2007, 00.00

    VATICANO

    Papa: il vero senso della vita è esser parte dell’amore di Dio



    All’Angelus il Papa parla della Sacramentum Caritatis e sottolinea il rapporto tra Eucaristia e amore di Dio. Questa mattina Benedetto XVI ha visitato il carcere minorile romano di Casal del Marmo ed ha sottolineato che la vera gioia ed il senso della vita discendono dal “porre Dio al primo posto”.
    Cittrà del Vaticano (AsiaNews) - Salutato da auguri per il suo onmastico – che cade domani – sia dai fedeli presenti in piazza San Pietro per la recita dell’Angelus che dai giovani del carcere minorile romano di Casal del Marmo, ove si è recato stamattina in visita, Benedetto XVI in entrambe le occasioni ha parlato del senso del rapporto tra Dio e l’uomo. All’Angelus sottolineando come nell’Eucaristia l’amore di Gesù verso i discepoli “passa” a tutti gli uomini e diviene fondamento della gioia cristina, nel carcere minorile indicando nella scelta di seguire Dio il modo per trovare il vero senso della vita e, quindi, della felicità.
     
    “L’Eucaristia – ha detto alle 30mila persone presenti in Piazza San Pietro - alimenta nei credenti di ogni epoca quella letizia profonda, che fa tutt’uno con l’amore e con la pace, e che ha origine dalla comunione con Dio e con i fratelli”.
     
    Il Papa ha poi parlato della pubblicazione dell’esortazione apostolica postsinodale “Sacramentum caritatis”. “L’ho elaborata – ha detto - raccogliendo i frutti della XI Assemblea generale del Sinodo dei vescovi, svoltasi in Vaticano nell’ottobre del 2005. Conto – ha aggiunto - di ritornare su tale importante testo, ma fin d’ora desidero sottolineare che esso è espressione della fede della Chiesa universale nel Mistero eucaristico, e si pone in continuità con il Concilio Vaticano II e il magistero dei miei venerati predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II.
     
    “Nell’Eucaristia Cristo ha voluto donarci il suo amore, che lo ha spinto ad offrire sulla croce la vita per noi. Nell’ultima Cena, lavando i piedi ai discepoli, Gesù ci ha lasciato il comandamento dell’amore: ‘Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri’ (Gv 13,34). Ma poiché questo è possibile solo rimanendo uniti a Lui, come tralci alla vite (cfr Gv 15,1-8), ha scelto di rimanere Egli stesso tra noi nell’Eucaristia perché noi potessimo rimanere in Lui. Quando, pertanto, ci nutriamo con fede del suo Corpo e del suo Sangue, il suo amore passa in noi e ci rende capaci a nostra volta di dare la vita per i fratelli (cfr 1 Gv 3,16). Da qui scaturisce la gioia cristiana, la gioia dell’amore”.
     
    Di gioia di vivere e del senso da dare alla propria vita, Benedetto XVI aveva parlato anche ai giovani detenuti di Casal del Marmo, sua prima visita ad un carcere. L’istituto - dove sono una cinquantina di ragazzi e ragazze di vari Paesi del mondo - è lo stesso della prima visita in prigione di Giovanni Paolo II (nel 1980), che fu invitato qui dall’allora segretario di Stato, cardinale Agostino Casaroli che per 30 anni trascorreva qui tutto il tempo che poteva, come ha ricordato lo stesso Benedetto XVI.
     
    Durante la messa, Benedetto XVI, commentando, in gran parte a braccio, l’episodio evangelico del Figliol prodigo ha evidenziato come dietro alle figure dei due figli ci siano “due progetti di vita abbastanza diversi”, con il figlio più giovane che trova insoddisfacente la sua vita da agricoltore benestante. “Vuole una vita libera da discipline, norme, comandmenti”, “libera con tutte le sue bellezze”. Da parte sua, il padre “è rispettoso”, del figlio, che “deve trovare il suo progetto di vita”.
    Così il giovane prende il suo patrimonio. “Adesso la sua libertà è fare quel che voglio fare, non essere nel carcere di queste discipline della casa”. E “nei primi momenti si sente felice, ma poi man mano rimane un vuoto sempre più inquietante”: La “schiavitù della libertà consumata nei piaceri terreni” non era ancora la vita, “anzi la vita si allontana sempre più”. Allora il giovane comincia a riflettere, “a chiedersi se non è piu vita vivere per gli altri”. Egli comincia così una riflessione, un “cammino interiore di maturazione di un un nuovo progetto di vita, che diventa anche cammino esteriore”.
     
    La festa per il ritorno del figliol prodigo mostra che “proprio il lavoro, l’umiltà, la disciplina di ogni giorno crea la festa”; il giovane sa che “certo anche in futuro la sua vita sarà non facile, le tentazioni torneranno”, ma ormai saprà che “una vita senza Dio non funziona, manca l’essenziale”.
    “I comandamenti non sono ostacoli per la libertà, ma indicatori della strada per andare dove trovare la vita” e “il Vangelo ci aiuta a capire chi è veramente Dio: il Padre misericordioso oltre ogni misura”.
     
    Si tratta, nelle parole di Benedetto XVI, di “capire cos’e la liberta e cosa è apparenza di libertà”, affermando che “la libertà è un trampolino per tuffarsi verso la grandezza di Dio o per scendere nel piano inclinato verso l’abisso del peccato e del male”. E, dopo la celebrazione, incontrando i giovani, che ha salutato uno ad uno, e le autorità presenti, il Papa è tornato a chiedere “come si può essere felici quando si soffre, quando si è privati dalla libertà, quando ci si sente abbandonati”, la vera gioia, ha risposto, “è la consapevolezza che Dio vi ama”: “si potrebbe perfino – ha concluso - essere privi di tutto, della libertà e della salute ed essere in pace e sereni nella gioia: il segreto è che Dio occupi il primo posto nella vita”.
     
    Dopo la recita dell’Angelus, infine, ha rivolto un particolare saluto al Comitato di collegamento di cattolici per una civiltà dell’amore che, in occasione della festa di San Giuseppe, rilancia la campagna ‘Adotta un papà’, in collaborazione con gli Istituti missionari, a beneficio delle famiglie povere nei Paesi in via di sviluppo”. “Grazie – ha concluso - per questa iniziativa”.
     
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    31/03/2014 ITALIA - VATICANO
    La "gioia del Vangelo" che sveglia il mondo e la missione
    Un nuovo libro sull'Esortazione apostolica di papa Francesco, a firma di p. Giuseppe Buono PIME, aiuta a rileggere l'Evangelii Gaudium attraverso la sua vera ottica, quella missionaria. Il cammino della conversione a Cristo è come il cammino del missionario che va fra le genti per diventare non "come loro", ma "uno di loro".

    23/09/2012 VATICANO
    Papa: Dio non teme di abbassarsi e di farsi ultimo. Preghiera per i cristiani medio-orientali
    All'Angelus, Benedetto XVI chiede di pregare per la pace e il dialogo fra le religioni, dopo il "successo" del suo viaggio in Libano. L'uomo è orgoglioso e vuole essere il primo; "in Dio non c'è orgoglio, perché Egli è totale pienezza ed è tutto proteso ad amare e donare vita".

    26/07/2013 BRASILE - VATICANO
    Gmg: Papa Francesco invita giovani e anziani a pregare l'Angelus e costruire il dialogo fra le generazioni
    L'invito a rafforzare l'unità delle famiglie in occasione della festa di sant'Anna e san Gioacchino, "i nonni di Gesù". Ieri agli argentini presenti a Rio ha detto che la civiltà di oggi esclude giovani e anziani, che sono invece entrambi importanti per il futuro della società. La confessione a cinque giovani della Gmg e l'incontro con alcuni giovani detenuti. La lunga amicizia di Francesco con i giovani carcerati di Buenos Aires.

    02/09/2012 VATICANO
    Papa: Anche i cristiani rischiano di ridurre la religione a "pratiche di usanze secondarie"
    Benedetto XVI mette in guardia dalla "falsa religiosità": porre la propria gioia e sicurezza "nei beni, nel potere, in altre 'divinità'". In tal modo la religione "smarrisce il suo senso autentico che è vivere in ascolto di Dio per fare la sua volontà" e le pratiche esteriori "soddisfano piuttosto il bisogno umano di sentirsi a posto con Dio". Il saluto ai libanesi "nella gioia di visitare presto il loro bel Paese".

    13/03/2007 VATICANO
    Eucaristia, la vita per l’uomo disilluso e dello “sterile arbitrio”
    La vita della Chiesa e del mondo ruotano attorno all'Eucaristia. Essa è la vera ricchezza della comunità cristiana e il dono più importante da offrire al mondo.



    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®