12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 27/08/2008 11:54
VATICANO
Papa: in India autorità religiose e civili operino per fermare la violenza
Ferma condanna di Benedetto XVI per quanto sta accadendo nell’Orissa, per “ogni attacco alla vita umana”. Solidarietà con i cristiani vittime degli attacchi indù. Ai fedeli presenti all’udienza generale ha tratteggiato la biografia di San Paolo, “apostolo instancabile del Vangelo”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Il Papa condanna “con fermezza ogni attacco alla vita umana, la cui sacralità esige il rispetto di tutti”, esprime solidarietà per i cristiani vittime delle violenze nell’Orissa e rivolge un appello “ai leader religiosi e alle autorità civili” dell'India, a “lavorare insieme per ristabilire tra i membri delle varie comunità la convivenza pacifica e l'armonia che sono state segno distintivo della società indiana”. Benedetto XVI è personalmente intervenuto, oggi, al termine dell’udienza generale, a parlare della drammatica situazione dell’Orissa, dopo che, ieri, il Vaticano aveva già espresso preoccupazione e riprovazione per quanto sta accadendo.
 
Il Papa ha espresso “profonda tristezza” per le notizie delle “violenze contro le comunità cristiane dello Stato indiano dell’Orissa”, ed anche per il “deplorevole assassinio del leader indù Swami Lakshmananda Saraswati”, in seguito al quale sono scoppiate le violenze nell’Orissa dove “sono state finora uccise alcune persone e ne sono state ferite altre” ed inoltre “si è avuta la distruzione di centri di culto, proprietà della Chiesa, e di abitazioni private”. “Esprimo - ha concluso - spirituale vicinanza ai fratelli e alle sorelle così duramente provati e imploro il Signore che li accompagni e sostenga in questo tempo di sofferenza e dia loro la forza di continuare nel servizio d'amore in favore di tutti".
 
Nel corso dell’udienza, tornata a svolgersi in Vaticano dopo una pausa durata dal 2 luglio, il Papa aveva annunciato di voler riprendere la riflessione sull’Anno paolino, che stava compiendo prima dell’estate. Oggi ha tratteggiato la biografia dell’apostolo delle genti, lasciando al prossimo mercoledì la conversione, “svolta fondamentale della sua vita”.
 
Di Paolo, nato a Tarso, probabilmente nell’anno 8, Benedetto XVI ha innanzi tutto evidenziato che “parlava greco pur avendo nome di origine latina, romano”. E’ stato “frontiera di tre culture diverse”: ebraica, greca e romana “e forse anche per questo era disponibile alla mediazione tra le culture e alla vera universalità”
 
Fu educato a Gerusalemme dal rabbino Gamaliele “secondo le più rigide norme del fariseismo”, per cui crebbe in una “ortodossia profonda che intravide un rischio, una minaccia nell’uomo che si chiamava Gesù”. “Ciò spiega il fatto che egli abbia chiaramente perseguitato la Chiesa di Dio. Era in cammino per Damasco proprio per impedire la diffusione di questa setta, come egli diceva”.
Da quel momento il persecutore del cristianesimo “diventò un apostolo instancabile del Vangelo e passò alla storia per quanto fece da cristiano, anzi da apostolo”.
 
Il Papa ne ha quindi ricordato l’attività apostolica, che “si suddivide sulla base dei tre viaggi missionari, cui si aggiunge il quarto nell’andata a Roma da prigioniero”. Dei diversi momenti della vita di Paolo, Benedetto XVI ha ricordato tra l’altro il celeberrimo discorso nell’agorà di Atene: “nella capitale dell’antica cultura predicò ai pagani e ai greci. Nell’Agorà tenne un discorso modello per far capire ai greci che questo Dio non è straniero e sconosciuto, ma è aspettato da loro, è la più profonda risposta alle loro aspettative”.
 
San Paolo, in conclusione, “si è dedicato all’annuncio del Vangelo senza risparmio di energie”, facendosi, come scrisse, “servo di tutti, affrontando prove gravose”, “tutto, diceva faccio per il Vangelo”. “Un impegno – ha detto il Papa - che si spiega soltanto da una anima affascinata dalla luce di Cristo”, dalla convinzione che “è veramente necessario annunciare al mondo la luce di Cristo, indovinare la bellezza e anche la necessità del Vangelo per noi tutti”, “Chiediamo – ha concluso - che il Signore faccia veder anche a noi a sua luce e possiamo anche noi dare al mondo la luce del Vangelo la verità di Cristo”.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/10/2008 INDIA - VATICANO
Chiesa bruciata a Bangalore. Cristiani dell’Orissa confortati dalla preghiera del papa
di Nirmala Carvalho
28/08/2008 ITALIA - INDIA
PIME: digiuno e preghiera in unione coi cristiani dell'India
24/09/2008 INDIA - EU
La cristianofobia in India e nel Parlamento europeo
24/05/2006 India - VATICANO
India, card. Dias replica ai fondamentalisti: "La conversione di un uomo riguarda lui e Dio"
23/05/2006 India - Vaticano
India, leader del Bjp polemizza col Papa: "ingiustificata l'accusa di intolleranza religiosa"
Articoli del dossier
INDIA
La polizia indiana impone il silenzio alle suore di Madre Teresa
INDIA
P. Bernard: In Orissa, noi cristiani trattati peggio delle bestie
INDIA
Orissa: non c’è pace per i cristiani nemmeno nei campi di rifugio
INDIA
Giornata di preghiera e digiuno per i cristiani dell’Orissa, insieme a indù e musulmani
INDIA
Suore di Madre Teresa ancora sotto inchiesta per “sequestro di bambini”. Bruciata una chiesa
INDIA
India, suore di Madre Teresa assalite da radicali indù e arrestate dalla polizia
INDIA - VATICANO
Mons. Dabre: Fermare il fondamentalismo con il dialogo. Sull’esempio di Madre Teresa
INDIA
La Via crucis di p. Thomas in Orissa: Sono pronto a tornare e servire chi mi ha colpito
INDIA
Orissa: altre 6 chiese bruciate; centinaia di case distrutte
INDIA
Sr Nirmala Joshi: Gettiamo via le armi della violenza; la religione è opera di pace
INDIA
Pressioni sul presidente per fermare le violenze anti-cristiane in Orissa
INDIA
Orissa: migliaia di sfollati e nuove vittime, continua la strage dei cristiani
INDIA
India, chiuse 25mila scuole cattoliche per protesta contro i massacri in Orissa
INDIA
Solidarietà di indù e musulmani indiani ai cristiani dell’Orissa
INDIA
Orissa: uccidere i cristiani per fermare sviluppo e dignità di tribali e Dalit
INDIA
Fedeli uccisi, case e chiese bruciate, migliaia in fuga: il pogrom dei cristiani indiani (SCHEDA)
INDIA
Orissa: continuano incendi e razzie. Cristiani picchiati e tagliati a pezzi
VATICANO - INDIA
Vaticano: solidarietà alle vittime dell’Orissa. Vescovo indiano: Una vergogna per lo Stato
INDIA
Orissa: indù bruciano case e chiese di cristiani. Tre morti per asfissia
INDIA
Orissa: suora bruciata viva da estremisti indù; un'altra stuprata
INDIA
Orissa: violenze e distruzioni contro i cristiani, accusati di aver ucciso leader radicale indù

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate