17 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 15/11/2017, 11.39

    VATICANO

    Papa: la messa 'è preghiera', 'non è il momento di chiacchierare'



    “Il silenzio è tanto importante. ricordatevi quello che ho detto la settimana scorsa: non andiamo ad un uno spettacolo: andiamo all’incontro con il Signore e il silenzio ci prepara e ci accompagna. Rimanere in silenzio insieme a Gesù”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – La messa “è preghiera”, è “incontro con Dio”, “non è il momento di chiacchierare”. E’ tornato ad affermarlo il Papa all’udienza generale di oggi, ribadendo l’idea di mercoledì scorso, quando aveva confessato la sua “tristezza” quando vede persone, anche sacerdoti e vescovi, che durante la celebrazione eucaristica invece di pregare fanno foto con i telefonini. La messa, aveva detto, “non è uno spettacolo”.

    Oggi, alle 10mila persone presenti in piazza san Pietro, proseguendo nelle catechesi dedicate alla messa ha detto che “per comprendere la bellezza della celebrazione eucaristica desidero iniziare con un aspetto molto semplice: la Messa è preghiera, anzi, è la preghiera per eccellenza, la più alta, la più sublime, e nello stesso tempo la più ‘concreta’. Infatti è l’incontro d’amore con Dio mediante la sua Parola e il Corpo e Sangue di Gesù. Ma prima dobbiamo rispondere a una domanda. Che cosa è veramente la preghiera? Essa è anzitutto dialogo, relazione personale con Dio. E l’uomo è stato creato come essere relazionale che trova la sua piena realizzazione solamente nell’incontro con il suo Creatore”.

    “Il Libro della Genesi afferma che l’uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, il quale è Padre e Figlio e Spirito Santo, una relazione perfetta di amore che è unità. Da ciò possiamo comprendere che noi tutti siamo stati creati per entrare in una relazione perfetta di amore, in un continuo donarci e riceverci per poter trovare così la pienezza del nostro essere. Quando Mosè, di fronte al roveto ardente, riceve la chiamata di Dio, gli chiede qual è il suo nome, ed Egli risponde: «Io sono colui che sono» (Es 3,14). Questa espressione, nel suo senso originario, esprime presenza e favore, e infatti subito dopo Dio aggiunge: «Il Signore, il Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe» (v. 15). Così anche Cristo, quando chiama i suoi discepoli, li chiama affinché stiano con Lui. Questa dunque è la grazia più grande: poter sperimentare che l’Eucaristia è il momento privilegiato per stare con Gesù, e, attraverso di Lui, con Dio e con i fratelli”.

    Pregare “è anche saper rimanere in silenzio”. “E quando noi andiamo a Messa, forse arriviamo cinque minuti prima e incominciamo a chiacchierare con questo che è accanto a me. Ma non è il momento di chiacchierare: è il momento del silenzio per prepararci al dialogo. È il  momento di raccogliersi nel cuore per prepararsi all’incontro con Gesù. Ma il silenzio è tanto importante. ricordatevi quello che ho detto la settimana scorsa: non andiamo ad un uno spettacolo: andiamo all’incontro con il Signore e il silenzio ci prepara e ci accompagna. Rimanere in silenzio insieme a Gesù”.

    Pregare è saper dire “Padre”, “cioè mettersi alla presenza di Dio con confidenza filiale riconoscendo il bisogno di essere  istruiti: insegnami a pregare, Signore. Questo è il primo punto: essere umili, riconoscersi figli, riposare nel Padre, fidarsi di Lui. Per entrare nel Regno dei cieli è necessario farsi piccoli come bambini. Nel senso che i bambini sanno fidarsi, sanno che qualcuno si preoccuperà di loro, di quello che mangeranno, di quello che indosseranno e così via. Questo è il primo atteggiamento: fiducia e confidenza, come il bambino verso i genitori; sapere che Dio si ricorda di te e si prende cura di te, di te, di te, di tutti”.

    “La seconda predisposizione, anch’essa propria dei bambini, è lasciarsi sorprendere. Il bambino fa sempre mille domande perché desidera scoprire il mondo; e si meraviglia persino di cose piccole perché tutto è nuovo per lui. Per entrare nel Regno dei cieli bisogna lasciarsi meravigliare. Nella nostra relazione con il Signore, nella preghiera, ci lasciamo meravigliare? Ci lasciamo sorprendere? Perché l’incontro con il Signore è sempre un incontro vivo. Nel Vangelo si parla di un certo Nicodemo (Gv 3,1-21), un uomo anziano, un’autorità in Israele, che va da Gesù per conoscerlo; e il Signore gli parla della necessità di ‘rinascere dall’alto’ (cfr v. 3). Ma che cosa significa? Si può ‘rinascere’? Tornare ad avere il gusto, la gioia, la meraviglia della vita, è possibile? Questa è una domanda fondamentale della nostra fede e questo è il desiderio di ogni vero credente: il desiderio di rinascere, la gioia di ricominciare. Avete questo desiderio? Infatti si può perderlo facilmente perché, a causa di tante attività, di tanti progetti da mettere in atto, alla fine ci rimane poco tempo e perdiamo di vista quello che è fondamentale: la nostra vita spirituale”.

    “In verità – ha concluso il Papa - il Signore ci sorprende mostrandoci che Egli ci ama anche nelle nostre debolezze. «Gesù Cristo […] è la vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo (1 Gv 2,2). Questo dono, fonte di vera consolazione, ci è dato attraverso l’Eucaristia, quel banchetto nuziale in cui lo Sposo incontra la nostra fragilità per riportarci alla nostra prima chiamata: quella di essere a immagine e somiglianza di Dio. Questo è l’Eucaristia, questo è la preghiera”.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    10/01/2018 10:20:00 VATICANO
    Papa: il silenzio durante la messa per ascoltare la voce dello Spirito Santo

    Nella messa, dopo l’Atto penitenziale, la preghiera prende forma particolare nell’orazione denominata ‘colletta’. “Con l’invito «preghiamo», il sacerdote esorta il popolo a raccogliersi con lui in un momento di silenzio, al fine di prendere coscienza di stare alla presenza di Dio e far emergere, ciascuno nel proprio cuore, le personali intenzioni con cui partecipa alla Messa”.



    22/11/2017 12:26:00 VATICANO
    Papa: quando andiamo a messa è come se andassimo al Calvario

    La celebrazione è “entrare” nella passione, morte, risurrezione, ascensione di Gesù. Non è il momento di chiacchierare, prendere fotografie, commentare. “Ogni celebrazione dell’Eucaristia è un raggio di quel sole senza tramonto che è Gesù Cristo risorto. Partecipare alla Messa, in particolare alla domenica, significa entrare nella vittoria del Risorto, essere illuminati dalla sua luce, riscaldati dal suo calore”.



    27/09/2016 11:17:00 VATICANO
    Papa: per vincere la “desolazione spirituale” bisogna “pregare forte”

    “Noi dobbiamo capire quando il nostro spirito è in questo stato di tristezza allargata, che quasi non c’è respiro: a tutti noi capita, questo”. Bisogna pregare, pregare forte, come ha fatto Giobbe: gridare giorno e notte affinché Dio tenda l’orecchio. “E’ una preghiera di bussare alla porta, ma con forza!”.



    18/12/2016 12:27:00 VATICANO
    Papa: Con Maria, Giuseppe, il presepio, “cerchiamo di entrare nel vero Natale, quello di Gesù”

    All’Angelus papa Francesco domanda ai fedeli di “fare un po’ di silenzio” durante la settimana prima di Natale” per entrare nella “grazia” della festa della "vicinanza" di Dio all'uomo. Maria e Giuseppe, “le due persone che più di ogni altra sono state coinvolte in questo mistero d’amore”. Appello alla preghiera per il dialogo nella Repubblica popolare del Congo. I ringraziamenti per gli auguri ricevuti in occasione del suo compleanno.



    04/09/2015 VATICANO
    Papa: La pace di Cristo e la malattia della chiacchera, che è terrorismo
    Nel corso dell’omelia in Santa Marta, Francesco torna a parlare di chi semina zizzania con le chiacchiere: “I cristiani sono chiamati a vivere come Gesù e a portare pace, non divisione. Dobbiamo crescere in questo, dobbiamo convertirci: mai una parola che sia per dividere, mai, mai una parola che porti guerra, piccole guerre, mai le chiacchiere”. L'esercizio del "mordersi la lingua".



    In evidenza

    COREA
    La Corea del Nord invierà una delegazione olimpica di alto livello a Pyeongchang



    Dopo due anni di tensioni, il primo incontro fra delegazioni di Nord e Sud Corea. Seoul propone che gli atleti di Nord e Sud marcino fianco a fianco nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (9-25 febbraio 2018).


    VATICANO
    Papa: il rispetto dei diritti di persone e nazioni essenziale per la pace



    Nel discorso ai diplomatici Francesco ha chiesto la soluzione di conflitti – a partire dalla Siria – e tensioni – dalla Corea a Ucraina, Yemen , Sud Sudan e Venezuela – e auspicato accoglienza per i migranti e per gli “scartati”, come i bambini non nati o gli anziani e rispetto per i diritti alla libertà religiosa e di opinione, al lavoro.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®