06/04/2012, 00.00
VATICANO
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Papa: le famiglie di oggi, afflitte da mille tribolazioni trovino nel crocifisso la forza di andare avanti

Via Crucis al Colosseo con Benedetto XVI. La crisi economica sta aggravando la situazione delle famiglie del nostro tempo. "Quando siamo nella prova, quando le nostre famiglie si trovano ad affrontare il dolore, la tribolazione, guardiamo alla Croce di Cristo: lì troviamo il coraggio per continuare a camminare";

Roma (AsiaNews) - La vita delle famiglia di questo nostro tempo alle difficoltà che vengono da  incomprensioni, divisioni, preoccupazione per il futuro dei figli, malattie, disagi di vario genere "è aggravata dalla precarietà del lavoro e dalle altre conseguenze negative provocate dalla crisi economica", trovino nella croce di Cristo il coraggio di andare avanti. Con questa esortazione Benedetto XVI ha concluso questa sera il rito della Via Crucis, svoltosi, come ormai da tradizione, al Colosseo.

Migliaia di persone intorno al grande anfiteatro: i testi delle meditazioni sono stati scritti dai coniugi Danilo e Anna Maria Zanzucchi, del Movimento dei Focolari e iniziatori del Movimento "Famiglie Nuove". Il tema della famiglia, così caro al Papa, è così stato al centro delle riflessioni durante il cammino e delle parole di Benedetto XVI: alcune famiglie provenienti dall'Italia, dall'Irlanda, dall'Africa e dall'America Latina hanno portato la croce, oltre al cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, e due frati francescani della Custodia di Terra Santa.

"L'esperienza della sofferenza - dice Benedetto XVI - segna l'umanità, segna anche la famiglia; quante volte il cammino si fa faticoso e difficile! Incomprensioni, divisioni, preoccupazione per il futuro dei figli, malattie, disagi di vario genere. In questo nostro tempo, poi, la situazione di molte famiglie è aggravata dalla precarietà del lavoro e dalle altre conseguenze negative provocate dalla crisi economica. Il cammino della Via Crucis, che abbiamo spiritualmente ripercorso questa sera, è un invito per tutti noi, e specialmente per le famiglie, a contemplare Cristo crocifisso per avere la forza di andare oltre le difficoltà. La Croce di Gesù è il segno supremo dell'amore di Dio per ogni uomo, è la risposta sovrabbondante al bisogno che ha ogni persona di essere amata. Quando siamo nella prova, quando le nostre famiglie si trovano ad affrontare il dolore, la tribolazione, guardiamo alla Croce di Cristo: lì troviamo il coraggio per continuare a camminare; lì possiamo ripetere, con ferma speranza, le parole di san Paolo: «Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? ... Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati» (Rm 8,35.37)".

"Nelle afflizioni e nelle difficoltà non siamo soli; la famiglia non è sola: Gesù è presente con il suo amore, la sostiene con la sua grazia e le dona l'energia per andare avanti. Ed è a questo amore di Cristo che dobbiamo rivolgerci quando gli sbandamenti umani e le difficoltà rischiano di ferire l'unità della nostra vita e della famiglia. Il mistero della passione, morte e risurrezione di Cristo incoraggia a camminare con speranza: la stagione del dolore e della prova, se vissuta con Cristo, con fede in Lui, racchiude già la luce della risurrezione, la vita nuova del mondo risorto, la pasqua di ogni uomo che crede alla sua Parola".

"In quell'Uomo crocifisso, che è il Figlio di Dio, anche la stessa morte acquista nuovo significato e orientamento, è riscattata e vinta, è il passaggio verso la nuova vita: «se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» (Gv 12,24). Affidiamoci alla Madre di Cristo. Lei che ha accompagnato il suo Figlio sulla via dolorosa, Lei che stava sotto la Croce nell'ora della sua morte, Lei che ha incoraggiato la Chiesa al suo nascere perché viva alla presenza del Signore, conduca i nostri cuori, i cuori di tutte le famiglie attraverso il vasto mysterium passionis verso il mysterium paschale, verso quella luce che prorompe dalla Risurrezione di Cristo e mostra la definitiva vittoria dell'amore, della gioia, della vita, sul male, sulla sofferenza, sulla morte".

 

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