23/01/2018, 11.12
VATICANO
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Papa: l’economia e anche i robot siano al servizio della persona

In un messaggio al Forum di Davos, Francesco chiede che si cerchi di  realizzare una società giusta e inclusiva. “Anche le tecnologie più recenti stanno trasformando i modelli economici e lo stesso mondo globalizzato, i quali, condizionati da interessi privati e dalla ricerca del profitto a tutti i costi, sembrano favorire ulteriore frammentazione e individualismo, piuttosto che facilitare approcci che siano più inclusivi”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – La persona umana e i suoi diritti siano al centro dell’economia e anche della robotica per realizzare una società giusta e inclusiva. E’ il monito che papa Francesco ha rivolto ai leader mondiali riuniti a Davos, in Svizzera, per l’annuale incontro sull’economia mondiale.

In un messaggio al presidente del World Economic Forum, Klaus Schwab, il Papa scrive che il tema scelto quest’anno, “Creare un futuro condiviso in un mondo frammentato”, è molto attuale. “Confido – afferma - che aiuterà a guidare le vostre deliberazioni mentre cercate le basi migliori per costruire società inclusive, giuste e solidali, in grado di ridare dignità a coloro che vivono con grande incertezza e che non sono in grado di sognare un mondo migliore”.

“A livello di governance globale, siamo sempre più consapevoli che c'è una crescente frammentazione tra Stati e Istituzioni. Nuovi attori stanno emergendo e anche una  nuova competizione economica e accordi commerciali regionali. Anche le tecnologie più recenti stanno trasformando i modelli economici e lo stesso mondo globalizzato, i quali, condizionati da interessi privati e dalla ricerca del profitto a tutti i costi, sembrano favorire ulteriore frammentazione e individualismo, piuttosto che facilitare approcci che siano più inclusivi”. E “le ricorrenti instabilità finanziarie hanno portato nuovi problemi e gravi sfide che i governi devono affrontare, come la crescita della disoccupazione, l'aumento delle varie forme di povertà, l'allargamento del divario socio-economico e nuove forme di schiavitù, spesso radicate in situazioni di conflitto, migrazione e vari problemi sociali”. Contemporaneamente, osserva Francesco, si assiste a stili di vita “caratterizzati da un'opulenza che non è più sostenibile e spesso indifferente al mondo che ci circonda, e specialmente ai più poveri tra i poveri. Con nostro sgomento vediamo questioni tecniche ed economiche dominare il dibattito politico, a detrimento di una genuina preoccupazione per gli esseri umani”.

“In questo contesto è vitale proteggere la dignità della persona, in particolare offrendo a tutti una reale possibilità di uno sviluppo umano integrale e incrementando le politiche economiche a favore della famiglia”.

“Solo attraverso una ferma determinazione condivisa da tutti gli attori economici possiamo sperare di dare una nuova direzione al destino del nostro mondo. Così anche l'intelligenza artificiale, la robotica e le altre innovazioni tecnologiche devono essere impiegate in modo tale da contribuire al servizio dell'umanità e alla protezione della nostra casa comune, piuttosto che per il contrario, come alcune valutazioni purtroppo prevedono”.

Il Papa afferma quindi che non si può rimanere in silenzio di fronte alla sofferenza di milioni di persone “la dignità delle quali è ferita” e che è “un imperativo morale, una responsabilità che coinvolge tutti, creare le giuste condizioni perché ogni persona viva in modo dignitoso”. In tale ambito, il mondo imprenditoriale ha un’enorme potenziale per realizzare cambiamenti sostanziali, rifiutando una "cultura usa e getta" e una mentalità dell’indifferenza e invece puntando ad aumentare “la qualità della produrre, a creare nuovi posti di lavoro, a rispettare le leggi che lo regolano, a combattere la corruzione pubblica e privata e a promuovere la giustizia sociale con una giusta ed equa ripartizione dei profitti”.

C'è una grave responsabilità a esercitare un saggio discernimento, poiché le decisioni prese oggi saranno decisive per plasmare il mondo di domani e quello delle generazioni future. Quindi, se vogliamo un futuro più sicuro, che incoraggi la prosperità di tutti, allora è necessario mantenere la bussola continuamente orientata verso il "vero Nord", rappresentato dai valori autentici. Ora è il momento di compiere passi coraggiosi e audaci per il nostro amato pianeta. Questo è il momento giusto per mettere in atto la nostra responsabilità di contribuire allo sviluppo dell'umanità”.

 

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