06 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 05/08/2007, 00.00

    VATICANO

    Papa: ricordo di Paolo VI, servitore di Cristo e della Chiesa “in anni non facili”



    Benedetto XVI ricorda anche il patriarca rumeno ortodosso Teoctist per la sua testimonianza ecumenica. La liturgia di questi giorni spinge a “guardare le cose di lassù”: la ricchezza non è “un bene assoluto”.

    Castel Gandolfo (AsiaNews) – A 29 anni dalla scomparsa, Benedetto XVI ha ricordato oggi la figura di Paolo VI, avvenuta il 6 agosto 1978, nella festa della Trasfigurazione. “Il giorno della solennità della Trasfigurazione – ha detto il pontefice - resta legato alla memoria del mio venerato Predecessore, il Servo di Dio Paolo VI, che proprio qui, a Castel Gandolfo, nel 1978 completò la sua missione e fu chiamato ad entrare nella casa del Padre celeste. Il suo ricordo ci sia d’invito a guardare verso l’Alto ed a servire fedelmente il Signore e la Chiesa, come lui ha fatto in anni non facili del secolo scorso”.

    Come è ormai tradizione per Benedetto XVI, l’Angelus è una sottolineatura del Vangelo della domenica e di alcune parole della liturgia. Quest’oggi egli ha voluto mettere a fuoco l’avvertimento di Gesù di “non attaccare il cuore ai beni di questo mondo, perché tutto passa, tutto può finire bruscamente”e al fatto che “la ricchezza, pur essendo in se un bene, non va considerata un bene assoluto”.  “Il tesoro vero che dobbiamo ricercare senza sosta – ha spiegato il papa -  per noi cristiani sta nelle ‘cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra del Padre’. Ce lo ricorda quest’oggi san Paolo nella Lettera ai Colossesi, aggiungendo che la nostra vita ‘è ormai nascosta con Cristo in Dio’ (cfr 3,1-3)”.

    Il ricordo di Paolo VI spinge a questo sguardo “verso l’Alto”. Anche la festa di oggi, della Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore serve a che “la Vergine… ci sostenga” perchè "operando con le nostre forze a sottomettere la terra non ci lasciamo dominare dalla cupidigia e dall’egoismo, ma cerchiamo sempre ciò che vale davanti a Dio" (cfr. Colletta).

    Al termine della preghiera mariana, Benedetto XVI ha voluto ricordare un protagonista contemporaneo del dialogo fra le Chiese, il patriarca ortodosso rumeno Teoctist, morto alcuni giorni fa. “Alle solenni esequie, che hanno avuto luogo venerdì scorso nella Cattedrale patriarcale di Bucarest – ha aggiunto il pontefice -  ho inviato come mio rappresentante il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, con un’apposita Delegazione. Mi è caro ricordare con stima ed affetto questa nobile figura di Pastore, che ha amato la sua Chiesa e ha dato un positivo contributo alle relazioni tra cattolici ed ortodossi, incoraggiando costantemente la Commissione Mista Internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme. Chiare testimonianze del suo impegno ecumenico sono anche le due Visite che egli ha reso al mio venerato Predecessore Giovanni Paolo II e l’accoglienza che, a sua volta, il Patriarca ha riservato al Vescovo di Roma nello storico suo pellegrinaggio in Romania del 1999. ‘Eterna sia la sua memoria’, così la tradizione liturgica ortodossa chiude il servizio funebre di quanti si addormentano nel Signore. Facciamo nostra questa invocazione, chiedendo al Signore che accolga questo nostro Fratello nel suo regno di luce infinita e gli conceda il riposo e la pace promessi ai fedeli servitori del Vangelo”.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    26/08/2012 VATICANO
    Papa: Anche tra i 12 Apostoli c'era uno che non credeva: Giuda
    All'Angelus Benedetto XVI presenta Giuda, il traditore che, pur non credendo, rimane nella Chiesa. Egli si sente tradito da Gesù, perché si aspettava un "Messia vincente". Al contrario, Pietro "crede e conosce" in Gesù "il Santo di Dio".

    18/07/2010 VATICANO
    Papa: Nel cuore dell’estate, dare il primo posto all’ascolto della Parola del Signore
    All’Angelus Benedetto XVI sottolinea che senza la verità e l’amore che Gesù ci dona, “le attività più importanti perdono di valore, e non danno gioia”; “tutto il nostro fare si riduce ad attivismo sterile e disordinato”.

    18/09/2011 VATICANO
    Papa: Preghiamo Maria perché maturino vocazioni per la nuova evangelizzazione
    Benedetto XVI parla con meraviglia dei “protagonisti” della nuova evangelizzazione: uomini e donne, persone consacrate e laici, singoli e famiglie, “operai umili e generosi”. Il Vangelo cambia il mondo “come un fiume che irriga un immenso campo”.

    23/09/2012 VATICANO
    Papa: Dio non teme di abbassarsi e di farsi ultimo. Preghiera per i cristiani medio-orientali
    All'Angelus, Benedetto XVI chiede di pregare per la pace e il dialogo fra le religioni, dopo il "successo" del suo viaggio in Libano. L'uomo è orgoglioso e vuole essere il primo; "in Dio non c'è orgoglio, perché Egli è totale pienezza ed è tutto proteso ad amare e donare vita".

    05/08/2012 VATICANO
    Papa: Preoccuparci per il pane materiale, ma soprattutto rafforzare la fede in Cristo vero "pane di vita"
    All'Angelus a Castel Gandolfo, Benedetto XVI sottolinea che, anche se importanti, le preoccupazioni quotidiane del mangiare, del vestire, della carriera, non possono essere l'unico orizzonte. La fede in Cristo non è seguire un'idea, un progetto, ma un incontro con una Persona viva. Gesù, vero pane di vita sazia la nostra fame di senso e di verità.



    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®