28/05/2013, 00.00
VATICANO
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Papa: seguire Gesù non è un modo per fare carriera, né una "patina culturale" che riduce il cristianesimo ad azione sociale

La sequela di Cristo significa "andare con Lui, dietro di Lui: lo stesso cammino, la stessa strada", nella quale , "sempre ci saranno le difficoltà", "le persecuzioni". L'esempio di Madre Teresa della quale "lo spirito del mondo" dice che "ha fatto tante belle cose per gli altri", ma mai che "tutti i giorni, tante ore, era in adorazione... Mai!".

Città del Vaticano (AsiaNews) - Seguire Gesù non è un modo per fare carriera, né una "patina culturale" che riduce il cristianesimo ad azione sociale, seguire Gesù è "andare con Lui, dietro di Lui: lo stesso cammino, la stessa strada", nella quale , "sempre ci saranno le difficoltà", "le persecuzioni". E' l'insegnamento che papa Francesco ha tratto dal passo del Vangelo che racconta della domanda che Pietro rivolge a Gesù e che, in fondo, riguarda la vita di ogni cristiano. Gesù risponde che quanti lo seguiranno avranno "tante cose belle" ma "con persecuzione".

All'omelia della messa che ha celebrato stamattina nella Casa santa Marta, riferisce la Radio Vaticana, il Papa ha messo in evidenza che "quando un cristiano non ha difficoltà nella vita - tutto va bene, tutto è bello - qualcosa non va". Si può pensare che sia "molto amico dello spirito del mondo, della mondanità". E questo, ha constatato, "è la tentazione propria di un cristiano". "Seguire Gesù sì, ma fino a un certo punto; seguire Gesù come una forma culturale: sono cristiano, ho questa cultura... Ma senza l'esigenza della vera sequela di Gesù, l'esigenza di andare sulla sua strada. Se si segue Gesù come una proposta culturale, si usa questa strada per andare più in alto, per avere più potere. E la storia della Chiesa è piena di questo, cominciando da alcuni imperatori e poi tanti governanti e tante persone, no? E anche alcuni - non voglio dire tanti, ma alcuni - preti, alcuni vescovi, no? Alcuni dicono che sono tanti... ma alcuni che pensano che seguire Gesù è fare carriera".

"Nella letteratura di due secoli fa", a volte si usava dire che uno "da bambino aveva voglia di fare la carriera ecclesiastica". "Tanti cristiani, tentati dallo spirito del mondo, pensano che seguire Gesù è buono perché si può far carriera, si può andare avanti". Ma questo "non è lo spirito" è, invece, l'atteggiamento di Pietro che parla di carriera e Gesù gli risponde: "Sì, ti darò tutto con persecuzione". "Non si può togliere la Croce dalla strada di Gesù: sempre c'è". E tuttavia, ha avvertito, questo non vuol dire che il cristiano deve farsi del male. Il cristiano "segue Gesù per amore e quando si segue Gesù per amore, l'invidia del diavolo fa tante cose". Lo "spirito del mondo - ha osservato - non tollera questo, non tollera la testimonianza".

"Pensate a Madre Teresa: cosa dice lo spirito del mondo di Madre Teresa? 'Ah, la Beata Teresa è una bella donna, ha fatto tante belle cose per gli altri...'. Lo spirito del mondo mai dice che la Beata Teresa, tutti i giorni, tante ore, era in adorazione... Mai! Riduce al fare bene sociale l'attività cristiana. Come se l'esistenza cristiana fosse una vernice, una patina di cristianesimo. L'annunzio di Gesù non è una patina: l'annunzio di Gesù va alle ossa, al cuore, va dentro e ci cambia. E questo non lo tollera lo spirito del mondo, non lo tollera e per questo vengono le persecuzioni".

Chi lascia la propria casa, la propria famiglia per seguire Gesù, ha concluso Papa Francesco, riceve cento volte tanto "già ora in questo tempo". Cento volte insieme alle persecuzioni. E questo non va dimenticato. "La sequela di Gesù è proprio questo: per amore andare con Lui, dietro di Lui: lo stesso cammino, la stessa strada. E lo spirito del mondo sarà quello che non tollererà e ci farà soffrire, ma una sofferenza come l'ha fatta Gesù. Chiediamo questa grazia: seguire Gesù nella strada che Lui ci ha fatto vedere e che Lui ci ha insegnato. Questo è bello, perché mai ci lascia soli. Mai! Sempre è con noi. Così sia".

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