24/09/2019, 14.19
HONG KONG - CINA
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Parlamentare pro-democrazia picchiato da tre teppisti

di Paul Wang

Roy Kwong Chun-yu, 36 anni, è il politico più votato alle elezioni. È stato ferito alle gambe e al collo. Uno dei teppisti filmava la scena. Forse un pestaggio su commissione. Oltre 100 ragazzi e ragazze della scuola media superiore in una flash mob per cantare “Gloria ad Hong Kong”.

Hong Kong (AsiaNews) – Il parlamentare pro-democrazia Roy Kwong Chun-yu è stato assalito da tre individui questa mattina alle 10 in un parcheggio di Tin Shui Wai. Uno dei tre assalitori ha filmato tutto il pestaggio. Kwong è rimasto ferito alle arti e al collo e ora è al Tin Shui Wai Community Health Centre.

Il politico pro-democrazia 36enne è stato molto presente nelle dimostrazioni anti-estradizione (foto 1). Egli ha spesso cercato di mediare fra la polizia e i manifestanti più estremisti.

Kwong è anche uno dei politici più vicini alla popolazione. Alle scorse elezioni legislative è stato uno dei più votati, con il più alto numero di preferenze.

I suoi colleghi di partito, Lam Cheuk-ting e James To Kun-sun, fanno notare il fatto che uno dei teppisti ha filmato la scena del pestaggio. È perciò probabile che il crimine sia stato commissionato da qualcuno e il filmato sarebbe la prova dell’esecuzione.

In oltre tre mesi, non è la prima volta che persone vicine al movimento anti-estradizione subiscono assalti da sconosciuti. Molti giovani, vestendo la “divisa” della maglietta nera del movimento, cercano di non girare mai da soli, temendo di essere bersaglio facilmente riconoscibile di gruppi pro-Cina.

Intanto non si fermano gli scioperi, i sit-in e i canti nei centri commerciali, per ricordare al governo le “cinque domande” ed esigere un’inchiesta indipendente sulle violenze della polizia.

Ieri sera, verso le 22, oltre 100 ragazzi e ragazze della scuola media superiore, insieme ai loro genitori e a residenti dell’area, hanno eseguito una flash mob al Lok Fu Place. Dopo aver cantato l’inno della protesta, “Gloria ad Hong Kong”, hanno esposto un lungo striscione con la scritta “Gloria ad Hong Kong” in grossi caratteri cinesi (foto 2).

Ieri sera, a Mong Kok, vi è stato anche un confronto fra dimostranti e polizia, ma non vi sono stati scontri violenti come nelle settimane passate.

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