27/09/2005, 00.00
THAILANDIA - GIORNATA MONDIALE DEL TURISMO
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Parroco di Phuket: "Dopo lo tsunami qui è tutto pronto per accogliere i turisti"

Nella Giornata mondiale del turismo p. Bancha racconta la gioia dei thailandesi all'avvicinarsi dell'alta stagione. Citando il messaggio del papa invita a un turismo "nel rispetto della persona umana".

Phuket (AsiaNews) – "Dopo la distruzione dello tsunami, finalmente è tutto pronto per accogliere i turisti a Phuket". Nella Giornata mondiale del Turismo, che si celebra oggi, il parroco della località turistica più famosa tra quelle colpite dallo tsunami racconta ad AsiaNews la "gioia" dei thailandesi, che si preparano per l'inizio dell'alta stagione – da ottobre a gennaio. "Il turismo e le attività ad esso legate – spiega p. Peter Bancha Apichartvorakul, parroco della chiesa dell'Assunzione – sono la principale fonte di sostentamento per gli abitanti locali ed è importante che questa industria sia riattivata a pieno regime". Le persone, anche non cattoliche, che gravitano intono alla parrocchia di p. Bancha sono "in fermento" e per loro questa è la "prima reale occasione" per risollevarsi dal disastro di dicembre e "toccare con mano l'idea che la vita può ricominciare anche dopo un'esperienza così tragica". Lo tsunami del 26 dicembre scorso ha ucciso nella sola Thailandia 5.395 persone e disperse 2.817.

Il sacerdote cattolico dice che fino a gennaio tutti gli alberghi sono prenotati e i pescatori, per la maggior parte, sono tornati in mare: "Proprio ora mi sto recando a Rangon dove domani consegnerò reti da pesca e barche a 123 famiglie di pescatori; tutto il materiale è frutto delle donazioni arrivate attraverso la Caritas internationalis".

Secondo p. Bancha, Phuket è addirittura migliore di prima del maremoto. "Ho sentito diversi abitanti notare che il sole sembra essere più luminoso e il cielo e il mare più puliti dell'anno scorso; è un momento ideale per venire nel nostro paese".

Già da un mese la maggior parte degli sfollati è tornata a vivere in case permanenti "Il governo thailandese - spiega il parroco - ha condotto la ricostruzione a Phuket in modo molto deciso e ha sostenuto tutti i progetti che poteva, per garantire un rapido ritorno alla normalità; questo soprattutto perché la località rappresenta un'importante risorsa economica per il paese".

P. Bancha conclude invitando "tutti i turisti e gli operatori del settore nel mondo" a fare proprio il messaggio del papa per questa Giornata: avere sempre come fine primario del turismo quello di "mantenere il rispetto della persona umana, nel contesto della ricerca del bene comune".
L'appello assume particolare significato se si ricorda che la Thailandia è meta di un ingente turismo sessuale proveniente soprattutto da Usa, Australia, Europa e Giappone. Secondo stime dell'autorità del turismo thailandese il numero di uomini che viaggia nel paese supera del 28% quello delle donne; in paesi come i Carabi il rapporto è di 3 a 2.
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