27 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 27/12/2011 11:53
LIBANO
Patriarca Rai: Un Libano libero dalle armi
di Paul Dakiki
Alla messa di Natale il capo della Chiesa maronita domanda che sia “demilitarizzato” il Paese. Gli Hezbollah unico gruppo militante con armi proprie. Alla messa hanno partecipato il capo dello Stato, il card. Sfeir, il nunzio e politici cristiani di opposte tendenze, come Aoun e Gemayel.

Beirut (AsiaNews) – Il patriarca maronita Bechara Rai si augura che il governo si impegni a liberare il Libano da tutte le armi, lasciandone l’uso solo alle forze legali dell’esercito. Durante la messa di Natale celebrata il 25 dicembre a Bkerke, il patriarca Rai ha sottolineato che “È dovere solo dello Stato, a cui è affidato il compito della sicurezza dei cittadini e della pace nella nazione, raccogliere tutte le armi e porle sotto il solo controllo delle forze legittime del Libano, così che Beirut e tutto il Libano siano liberi dalle armi”.

Le parole del capo della Chiesa maronita sembrano accogliere i desideri di molti parlamentari che durante l’anno hanno domandato una Beirut “demilitarizzata” - dopo aspri scontri a fuoco fra Hezbollah e membri dell’Associazione caritativa islamica a Burj Abi Haidar – come anche una Tripoli senza armi.

Ma le sottolineature del patriarca toccano soprattutto la situazione degli Hezbollah, unico gruppo militare che non ha mai abbandonato le armi, giustificandosi con la necessità di essere pronti a combattere contro Israele. Orse a questo proposito, il patriarca ha anche aggiunto: “Lo Stato deve pure sottomettere tutte le missioni di difesa e di sicurezza alle decisioni della sola autorità politica e accrescere la fiducia nelle sue forze armate”.

La messa di Natale è stata concelebrata anche dal patriarca emerito Nasfrallah Sfeir e dal nunzio in Libano, mons. Gabriele Caccia.

Alla liturgia erano presenti oltre al capo di Stato, Michel Suleiman, anche politici cattolici che militano in gruppi opposti, fra cui il capo dei Kataeb, Amin Gemayel, e il capo della Corrente Patriottica Libera, Michel Aoun, vicina agli Hezbollah.

Nella sua omelia il patriarca Rai ha anche chiesto maggiore giustizia e meno corruzione nel Paese, oltre a un impegno per favorire le condizioni di vita dei libanesi, provati dalla crisi economica. Egli ha anche spinto perché i libanesi che hanno trovato rifugio in Israele possano tornare in Libano ed essere amnistiati.

Nel 2000, con il ritiro di Israele dal sud Libano, molti libanesi, fra cui militari dell’esercito del Libano sud, si sono rifugiati in Israele temendo rappresaglie. Lo scorso novembre il governo di Mikati ha varato una legge che accetta il ritorno di questi libanesi, ma esclude chi ha militato nell’esercito del Libano sud.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
25/05/2011 LIBANO
Patriarca Rahi: Politici irresponsabili; il Libano è paralizzato
di Paul Dakiki
08/07/2011 LIBANO
I vescovi maroniti al neo-governo: mettere fine agli omicidi, attuare la giustizia
03/01/2008 LIBANO
Vescovi maroniti: clima politico “odioso” ; la paralisi spinge all’emigrazione
di Paul Dakiki
30/07/2006 libano
Card. Sfeir: il Libano è in agonia, mentre il mondo sta a guardare
di Youssef Hourani
27/11/2006 libano
Il dolore del Patriarca Sfeir per la divisione fra i cristiani
di Paul Dakiki

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate