7 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 11/07/2006
RUSSIA
Patriarcato di Mosca giustifica l'uccisione del terrorista Basayev

Sulla situazione in Cecenia il Segretario per i rapporti Chiesa-Stato sottolinea che Mosca non conduce una campagna anti-islamica e aggiunge: il modo migliore per difendersi dalle distorsioni dell'Islam è l'educazione religiosa.



Mosca (AsiaNews/Agenzie) – Il patriarcato di Mosca ritiene del tutto giustificata l'operazione delle forze speciali russe che ha portato all'uccisione del Bin Laden ceceno Shamil Basayev, responsabile di attentati come quello a Beslan. "Nella Chiesa ortodossa russa non si è mai messo in dubbio il diritto del potere secolare di usare la forza per difendere i cittadini dal male militante", ha dichiarato ieri p. Mikhail Dudko, segretario per i rapporti Chiesa-Stato del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca.

Secondo quanto reso noto ieri dal responsabile dei servizi di sicurezza, Nikolai Patrushev, Basayev è stato ucciso nella notte del 9 luglio in un raid delle forze speciali russe in Inguscezia. Diversa la versione della guerriglia indipendentista cecena, che conferma la morte del leader, ma per un incidente: un camion carico di esplosivi saltato in aria dopo aver preso una buca. Basayev è ritenuto responsabile di numerosi attentati contro la Russia. Nel settembre 2004 rivendicò la presa di ostaggi nella scuola n° 1 di Beslan, Ossezia del nord, finito poi nel massacro di oltre 330 civili, tra i quali 186 bambini.

P. Dudko, ha tenuto a sottolineare l'importanza di "non interpretare la situazione in Cecenia come uno scontro tra Cristianesimo ed Islam". Secondo p. Dudko, è inaccettabile definire Basayev e i suoi simili come "terroristi islamici". "Noi insistiamo sul fatto che le azioni di persone come Basayev rappresentano una distorsione della dottrina islamica e che l'accusa alla Russia di condurre una guerra di religione in Caucaso è infondata".

Dudko è convinto che il mezzo migliore per difendersi dal fatto che "dietro il vessillo di uno pseudo-Islam militante si formino nuove generazioni di giovani" è l'educazione religiosa. "Come è noto - ricorda - noi sosteniamo l'introduzione di 'Fondamenti della cultura islamica' nelle regioni del Caucaso settentrionale".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
13/10/2004 RUSSIA
La Russia si unisce nelle sue chiese in ricordo di Beslan
03/01/2013 RUSSIA
Chiesa ortodossa: nuova eparchia nel Caucaso russo, a maggioranza musulmano
di Nina Achmatova
13/09/2004 russia
Vescovo ortodosso: "Una chiesa al posto della scuola di Beslan"
03/09/2007 RUSSIA
A Beslan il silenzio per le vittime del massacro
03/09/2005 RUSSIA
Le Madri di Beslan "credono" alle promesse di Putin

In evidenza
IRAQ-EUROPA
Arcivescovo di Baghdad: Persecuzione dei cristiani, frutto del fondamentalismo e del calcolo politico internazionale
di Jean Benjamin Sleiman*Le persecuzioni hanno degli esecutori, ma vi sono pure dei mandanti e degli sponsor che non si vedono. Esse rispondono a progetti politici e non sono solo frutto della fiamma dell’intolleranza religiosa. Per mons. Sleiman, con le violenze contro i cristiani si sta attuando un programma di disgregazione dell’Iraq e del Medio oriente. Occorre fermare le violenze, ridare ai cristiani piena cittadinanza, riaffermare lo Stato come garante della convivenza. L’intervento dell’arcivescovo di Baghdad dei latini al Parlamento europeo.
ISLAM – M.ORIENTE
Al Azhar e il Vaticano sul terrorismo. Le ambiguità della comunità internazionale
di Bernardo CervelleraL’autorevole università sunnita denuncia le violenze “odiose” dello Stato islamico e domanda al mondo di sconfiggere questo gruppo “attraverso ogni modo possibile”. Vaticano: il terrorismo è una minaccia per l’umanità intera. La Francia dice di combattere il terrorismo, ma poi vende armi, aerei, elicotteri da guerra all’Arabia saudita, che sostiene il fondamentalismo islamico. Il Kuwait lascia vivere i salafiti che appoggiano al Nusra e lo Stato islamico. La Turchia contro i kurdi; gli Stati Uniti contro Iran, Russia e Cina.
TUNISIA - ISLAM
Tunisi, fermare il terrorismo chiudendo le moschee fondamentalistePer il presidente Essebsi, la sfida del terrore può essere affrontata solo con una strategia unitaria e globale. L’attentato a Sousse quasi in contemporanea con quelli in Francia, in Kuwait, in Somalia. Le rivendicazioni dello Stato islamico.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate