24 Luglio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 16/06/2017, 14.39

    CINA

    Pechino, il miliardario Wu Xiaohui ultima vittima della campagna anticorruzione



    Negli ultimi mesi posti agli arresti più di 40 tra funzionari regolatori e importanti dirigenti finanziari. La vasta operazione per eliminare la collusione tra gli alti gradi dello Stato, i membri delle famiglie dell'élite e i magnati. Zhuang Deshui, dell'Università di Pechino: “Il governo deve garantire stabilità in previsione del 19mo Congresso nazionale”.

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La detenzione di Wu Xiaohui, presidente di Anbang, gigante cinese delle assicurazioni, è una pietra miliare negli sforzi di Pechino nel contrastare gli interessi privati nel settore finanziario del Paese, spesso legato alle élite della politica.

    Dopo che lo scorso 13 giugno alcuni media avevano riportato che il presidente era in stato di fermo a causa di un’indagine in corso, la compagnia assicurativa Anbang, uno degli investitori all’estero più aggressivi della Cina, ha dichiarato l’indomani che Wu si era fatto da parte “per motivi personali”.

    Wu è l'ultima figura di spicco della finanza cinese ad essere arrestata in un'inchiesta sul settore finanziario che ha avuto inizio dopo la crisi del mercato azionario dell'estate 2015. Essa ha spazzato via trilioni di yuan dai portafogli dei piccoli investitori ed ha richiesto un piano di salvataggio che a Pechino è costato centinaia di miliardi di yuan e la credibilità nel gestire la sua economia. L’inchiesta che ha portato alla “sparizione” di Wu è una vasta operazione che cerca di rimuovere alla radice la collusione tra i più alti funzionari dello Stato, i membri delle famiglie dell'élite dominante e i magnati dell’economia. Più di 40 tra funzionari regolatori e importanti dirigenti finanziari sono stati posti agli arresti. Negli ultimi mesi, i tre organi di vigilanza cinesi per il settore bancario, il mercato azionario e l'industria assicurativa sono stati spesso presi di mira dalla campagna anticorruzione del governo, politica di primo piano sotto il presidente Xi Jinping.

    Tuttavia, Zhuang Deshui, vice direttore del Clean Government Center dell'Università di Pechino, dichiara: “I più importanti manager nel settore finanziario cinese hanno di solito sostenitori [politici] potenti. La campagna del governo in questo settore non riguarda solo la corruzione, ma mira anche a ridurre le interferenze di questi sostenitori”. L’accademico sostiene che il caso Anbang è un avvertimento delle autorità al comparto economico: “[Il governo] deve garantire stabilità in previsione del 19mo Congresso nazionale, dopo il quale ci sarà una riorganizzazione del potere in Cina”.

    In Cina, il magnate Wu Xiaohui è conosciuto per i suoi legami con le famiglie più potenti del Paese, anche per il matrimonio con una nipote dell’ex leader supremo cinese Deng Xiaoping. Anbang è posseduta  in parte anche da Chen Xiaolu, figlio di Chen Yi, uno dei padri fondatori della Repubblica popolare. In pochi anni la compagnia assicurativa è passata dall’essere sconosciuta al giocare un ruolo di primo piano nel mercato delle assicurazioni in Cina, ottendendo lo scorso anno il 5,3% dei premi assicurativi complessivi del Paese.

    Per molti analisti, la rapida ascesa di Wu e la sua drammatica caduta sono un prodotto dell’intreccio di affari e politica. Come Xiao Jianhua, altro magnate “portato via” quest'anno dalle autorità per “aiutare” nelle indagini, Wu è un membro dei nuovi ricchi cinesi che hanno accumulato enormi ricchezze approfittando dei loro legami.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    02/02/2017 15:16:00 HONG KONG - CINA
    Hong Kong, la misteriosa scomparsa del miliardario cinese Xiao Jianhua

    Le contraddittorie circostanze della sparizione. Gli stretti rapporti del tycoon con i vertici del Partito e con Xi Jinping. Sospetti sulle operazioni di Pechino che violano l’autonomia di Hong Kong. Il caso dei cinque editori.



    22/11/2013 CINA
    Altro che riforme, il Plenum è servito a consolidare il potere di Xi Jinping
    Il "balletto" sul ruolo dei privati nel mercato economico ha evidenziato uno scontro fra il premier Li Keqiang e il presidente. Che si è nominato a capo delle due nuove Commissioni (di cui una troppo simile al Kgb) e ha lasciato poco spazio per il resto. Ora Xi deve decidere se diventare un riformista o il nuovo Pol Pot. Un'analisi del grande esperto di Cina, per gentile concessione della Jamestown Foundation. Traduzione a cura di AsiaNews.

    02/08/2016 16:35:00 CINA
    La lobby degli intellettuali chiede più libertà. Gli sgambetti dei rivali di Xi Jinping

    Mentre si avvicina il prossimo Congresso del Partito, sui media ufficiali appaiono scontri evidenti fra la linea di Xi e quella dei liberali, della Lega giovanile, della cricca di Shanghai. Intanto Xi mantiene il potere assoluto, come Mao. Dall’esperto di politica e società cinese Willy Lam. Per gentile concessione della Jamestown Foundation (traduzione dall’inglese di AsiaNews).



    31/10/2013 CINA-USA
    Generali cinesi: L'amicizia con gli Stati Uniti svuota politici e militari e tende a far cadere la Cina
    Un video prodotto da due generali del Pla accusa gli Stati Uniti di voler far cadere la Cina come è successo con l'Urss e con la "rivoluzione dei gelsomini" in Tunisia. Il patriottismo rischia di nascondere le vere cause della corruzione.

    21/09/2009 CINA
    Tanto silenzio e nulla di fatto al plenum del Partito
    Non è avvenuta l’attesa nomina di Xi Jinping a successore di Hu Jintao. Molte promesse vaghe sulla lotta alla corruzione, la democrazia interna, l’armonia inter-etnica. Hu: non dobbiamo copiare le democrazie occidentali.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    I 60 anni dell’Associazione patriottica cinese: la Chiesa sottomessa alla politica

    Shan Ren Shen Fu (山人神父)

    Sebbene in tono basso - forse per i dialoghi col Vaticano - è risuonato ancora lo slogan per una Chiesa “autonoma” e “indipendente” (dalla Santa Sede) e sottomessa in tutto alla politica del Partito. I vescovi ufficiali muoiono come “funzionari di Stato”, lontani dai fedeli. Sono richiesti di iscriversi al Partito che obbliga i suoi membri all’ateismo. Fra i vescovi ufficiali mancano “testimoni”, ma vi sono alcuni “opportunisti”. L'opinione di un sacerdote della Chiesa ufficiale.


    VATICANO
    Papa: appello per “moderazione e dialogo” a Gerusalemme



    All’Angelus Francesco, preoccupato per le violenze in atto nella Città santa, invita a pregare  preghiera “affinché il Signore ispiri a tutti propositi di riconciliazione e di pace”. Il male e il bene sono “intrecciati” in ognuno di noi e non spetta all’uomo distinguere né giudicare.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®