30 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 06/07/2012
CINA
Pechino, niente pinne di pescecane nei banchetti del governo
Il divieto entrerà in vigore entro tre anni. La costosa leccornia produce la morte di 70 milioni di squali all’anno. Il governo sta cercando anche di moralizzare e ridurre la spesa pubblica. Coi soldi dello Stato si comprano sigarette e alcolici pregiati. Ogni anno si spendono 25 miliardi di euro in pranzi e banchetti.

Pechino (AsiaNews) - L'amministrazione del Consiglio di Stato per gli uffici governativi ha deciso che nei banchetti ufficiali non si servano più pinne di pescecane, considerate una costosa leccornia. La notizia ha fatto esultare diversi gruppi ecologisti, preoccupati della caccia e del consumo di pescecani, alcune specie dei quali rischiano l'estinzione.

Secondo WildAid, un'organizzazione per la conservazione degli animali selvaggi, almeno 70 milioni di pescecani vengono uccisi ogni anno, facendo rischiare l'estinzione al 17% delle specie. I più grandi importatori di pinne di pescecani sono proprio la Cina e Hong Kong.

Unico problema: questa direttiva sarà varata "entro tre anni", e ciò fa spazientire più di un animalista. Molti i commenti via internet: "Come è possibile - dice uno di essi - che il Consiglio di Stato impieghi tre anni per proibire le pinne di pescecane? Ecco perché ci vorranno ancora 300 anni prima di attuare delle riforme politiche in Cina!". E un altro: "Questo significa che il Consiglio di Stato suggerisce agli impiegati del governo di ingozzarsi il più possibile di pinne di pescecane per tre anni, prima che finisca la pacchia di mangiare a spese dello Stato?".

In effetti, le direttive del Consiglio di Stato coinvolgono non solo le pinne di pescecane, ma tutte le enormi spese che le autorità sostengono per banchetti ufficiali. Secondo la tivu di Stato, i burocrati cinesi spendono ogni anno 200 miliardi di yuan per i pasti (circa 25 miliardi di euro). Tale somma sarebbe sufficiente a finanziare un'altra Diga delle Tre Gole, l'impianto idroelettrico più grande del mondo, con oltre 600 km di estensione.

Il governo cinese lotta da tempo per una riduzione della spesa pubblica, spesso gonfiata dal consumismo dei suoi impiegati. Lo scorso marzo, il premier Wen Jiabao ha chiesto di finirla con l'uso dei soldi pubblici per comprare sigarette e alcolici pregiati. (WZC)


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/07/2011 TAIWAN
Taiwan, pinne di pescecane: a rischio la zuppa per palati “di lusso”
19/02/2010 GIAPPONE – AUSTRALIA
Ultimatum di Camberra al Giappone sulla caccia alle balene
18/10/2012 CINA
Corruzione, scandali e squilibri sociali: il popolo cinese ha paura del futuro
16/04/2014 GIAPPONE
Giappone, i cacciatori di balene vogliono tornare "presto" in mare
07/07/2010 GIAPPONE
Il tribunale di Tokyo condanna a due anni l’attivista anti - caccia alle balene

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate