14 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 29/10/2014, 00.00

    CINA - HONG KONG

    Pechino ai deputati di Hong Kong: Parlate pure di Occupy, ma attenti a quello che dite



    La Conferenza consultiva politica del Popolo cinese ha espulso James Tien Pei-chun, delegato e leader del Partito liberale del Territorio, "colpevole" di aver chiesto le dimissioni del Capo dell'Esecutivo. Il presidente Yu Zhengsheng, numero 4 della leadership cinese, avverte: "Le critiche pubbliche non saranno perdonate".

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) - I delegati di Hong Kong con un seggio alla Conferenza consultiva politica del Popolo cinese (Ccppc) "possono dire tutto quello che vogliono", ma senza criticare l'attuale Capo dell'Esecutivo del Territorio Leung Chun-ying e tanto meno valutare le decisioni del governo centrale in maniera "non costruttiva". Lo ha dichiarato questa mattina Yu Zhengsheng, presidente della Conferenza e "numero 4" della leadership comunista, presentando il voto di sfiducia contro James Tien Pei-chun, delegato e leader del Partito liberale.

    Tien è deputato nel Consiglio legislativo dell'ex colonia britannica e membro della Ccppc. Nei giorni scorsi il politico - considerato vicino a Pechino - si è espresso contro Leung e ne ha chiesto le dimissioni per la gestione della crisi politica in corso a Hong Kong. Per questa sua presa di posizione, è stato espulso con voto segreto dall'organo consultivo. Prima di lui erano stati espulsi soltanto membri giudicati colpevoli di corruzione. Secondo alcuni funzionari, la decisione è corretta: "Non si può esprimere un giudizio del genere in pubblico, doveva presentarlo prima al governo centrale".

    Da circa un mese il movimento democratico Occupy Central e i giovani della Federazione degli studenti stanno portando avanti una protesta pubblica contro la riforma elettorale imposta da Pechino al Territorio. I manifestanti chiedono vere elezioni democratiche e respingono la proposta della Cina continentale, che vuole scegliere i candidati alla carica di Capo dell'Esecutivo.

    Le loro richieste rientrano nei parametri stabiliti dall'accordo congiunto firmato da Pechino anni prima del ritorno di Hong Kong alla madrepatria: secondo quel testo, i residenti avrebbero avuto "entro il 2017" una piena democrazia interna. Ma alla fine di agosto 2014 l'Assemblea nazionale del Popolo della Cina continentale ha presentato una riforma che nega questo obiettivo. Da allora, la popolazione di Hong Kong è scesa in piazza contro la decisione.

    Chan Wing-kee ha partecipato alla riunione di questa mattina della Ccppc: "Secondo il presidente Yu, il deputato Tien ha chiesto in maniera pubblica le dimissioni di Leung. E questo va contro la risoluzione votata in marzo secondo cui la Conferenza sostiene il governo di Hong Kong. Yu ha sottolineato che la scelta di votare per l'espulsione del deputato liberale non significa che non si può criticare il Capo dell'Esecutivo. Ma che le critiche devono essere costruttive". 

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    03/03/2017 16:03:00 CINA
    Oggi hanno inizio le “Due sessioni” della politica cinese. Ma interessano a pochi

    Comincia oggi la Conferenza politica consultiva del popolo cinese; fra due giorni inizia l’Assemblea nazionale del popolo. Il disinteressa nasce dal fatto che è tutto già deciso. Almeno 10mila persone portatrici di petizioni sono state allontanate dalla città.



    05/03/2008 CINA
    Entra in politica il nipote di Mao, messo in attesa invece il Panchen Lama di Pechino
    Alla sessione inaugurale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese ha partecipato per la prima volta Mao Xinyu, nipote del Grande Timoniere. Niente nomina per il Panchen Lama di Pechino.

    06/03/2015 CINA
    Cina, l'Associazione avvocati chiede al governo di rimuovere la "presunzione di colpevolezza"
    Durante una sessione parlamentare, il vice presidente dell'organizzazione (ufficiale e gestita dallo Stato) punta il dito contro le "cattive pratiche" del sistema legale: "Arrestiamo una persona, il giorno dopo la facciamo confessare anche con la tortura e poi il tribunale deve dire che è colpevole. Così non va bene: dobbiamo partire dal concetto di innocenza fino a prova contraria".

    16/03/2007 CINA
    Conferenza consultiva: “Il governo fermi la legge del figlio unico”
    Un gruppo di membri della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, che si è conclusa ieri, ha chiesto al governo di tornare almeno alla concessione dei due figli per famiglia: la politica attuale, infatti, crea problemi sociali e disturbi alla personalità nei giovani.

    27/10/2016 11:28:00 HONG KONG-CINA
    Il parlamento di Hong Kong bloccato sul giuramento di due giovani parlamentari localisti

    Il 12 ottobre scorso Sixtus Baggio Leung Chung-hang e Yau Wai-ching hanno giurato sulla “nazione di Hong Kong” esponendo uno striscione con la scritta “Hong Kong non è la Cina”. Il governo vuole espellerli, ma le regole dicono che essi possono essere espulsi solo con il voto dei due terzi dei parlamentari. Ma i democratici hanno quasi la metà dei voti. Un segnale per Pechino.





    In evidenza

    MEDIO ORIENTE - USA
    Gerusalemme capitale, cristiani in Medio oriente contro Trump: distrugge le speranze di pace



    Il patriarcato caldeo critica una scelta che “complica” la situazione e alimenta “conflitti e guerre”. Il card. Raï parla di “decisione distruttiva” che viola le risoluzioni internazionali. Il papa copto Tawadros II cancella l’incontro col vice-presidente Usa Pence. Continua la protesta “rassegnata” dei palestinesi. Attivisti israeliani: gli Usa hanno abdicato al ruolo di mediatori nella regione. 

     


    CINA
    Le false promesse di Xi Jinping e la cacciata della ‘popolazione più bassa’ da Pechino

    Willy Wo-Lap Lam

    Decine di migliaia di migranti e le loro famiglie sono stati espulsi e mandati via dalla capitale. Eppure al recente Congresso del Partito, il presidente Xi ha promesso sostegno e aiuti contro la povertà. Nessuna ricompensa e nessun aiuto legale o caritativo per gli sfollati. Esiste nel Paese un “darwinismo sociale”, che condanna all’emarginazione le classi rurali e fa godere di privilegi e aiuti le classi cittadine. Per gentile concessione della Jamestown Foundation.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®